Wall Street festeggia le Midterm, le crypto in rialzo. Il petrolio crolla anche senza tregua a Hormuz
Wall Street festeggia le Midterm, mentre il petrolio crolla oltre il 16% settimanale. Bitcoin ed Ethereum rallentano dopo il rimbalzo
08:17 • Pubblicato 05/11/2026
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La sconfitta di Trump alle Midterm spinge Wall Street al rialzo, mentre il petrolio crolla di oltre il 16% su base weekly. Gli investitori hanno letto il voto come un messaggio politico per chiudere il conflitto tra Stati Uniti e Iran. Sul terreno, però non esiste ancora alcun cessate il fuoco. Bitcoin ed Ethereum hanno reagito positivamente, ma oggi la loro spinta si ferma.
Dopo le Midterm, il Dow Jones guida il rialzo
Il rialzo dei future americani è stato generalizzato, ma il movimento migliore lo ha messo a segno il Dow Jones con un +3,10%. Si tratta della migliore seduta del 2026 e della più forte dall’aprile del 2025, con il listino tornato sopra quota 53.000 punti. L’S&P 500 ha registrato un +1,63%, mentre il Nasdaq si è limitato a un +0,92%.

Il rialzo di Wall Street non ha premiato tutto il listino. Sul Nasdaq le Big Tech più vicine all’AI e data center hanno sofferto. Nvidia ha ceduto il -3,17%, Tesla il -3,34%, penalizzata dal legame tra Elon Musk e Trump. Il settore dei chip è andato in rosso per i timori di nuovi limiti ai data center, con Marvell a -7,08%, Micron a -7% e Intel a -3,77%. Invece Microsoft ha guadagnato il +6,68%, Amazon il +6,12% e Apple il +5,31%, seguite da Alphabet a +3,25% e da Meta a +1,44%.
Sul fronte delle trimestrali sono attese dopo la chiusura Airbnb, Cloudflare e IREN, società attiva tra mining di Bitcoin e data center. Qualcomm ha invece pubblicato i conti del trimestre, con ricavi in calo dell’8% a 10,32 miliardi di dollari. A pesare sono state le vendite di chip per smartphone, scese del 26%, e il titolo in pre-mercato oggi segna un -10%.
Bitcoin ed Ethereum, dopo il rimbalzo la spinta frena
Il mercato crypto ha reagito positivamente al voto sulla scia di Wall Street, con Ethereum più forte di Bitcoin su base weekly e in novembre si attesta a +7,69% contro il +4,90% di BTC80.534 $▲ +2,88%. Oggi però la spinta frena per entrambi, come mostra il grafico daily.

Ieri Bitcoin ha chiuso a +3,95% ed è arrivato sulla resistenza vettoriale degli 80.525 USDT. Il livello principale passa però in area 81.950 USDT, con la SMA 50 che interseca poco sopra. Ethereum ieri ha chiuso a +6,59% e oggi si sta fermando sulla resistenza dei 2.420 USDT. La resistenza principale si colloca in area 2.500 USDT, anche qui con la SMA 50 poco sopra.
Il petrolio crolla e sconta una possibile fine della guerra

Il Brent quota 93,67$, a -17,41% su base settimanale, dopo la chiusura di ieri a -8,7%. Il WTI quota 86,86$ e registra un -16,58% su base weekly, come mostra il grafico daily. Il mercato sconta la fine della guerra, ma a Hormuz non c’è alcuna tregua. Trump esclude attacchi immediati, mentre secondo Axios il Pentagono completa i preparativi e il blocco navale resta attivo.
Agenda macro di oggi e rendimenti dei Treasury in calo
L’agenda di oggi si apre alle 13:00 italiane con la decisione della Bank of England, attesa in rialzo di 25 punti base. Alle 14:30 italiane arrivano gli Initial Jobless Claims, cioè le nuove richieste di sussidi, mentre domani toccherà ai nonfarm payrolls. Date e orari sono disponibili nel calendario economico di Criptovaluta.it®, aggiornato giorno per giorno.

Il crollo del petrolio raffredda i timori sull’inflazione e spinge in calo i rendimenti dei Treasury, come mostra il grafico. Il biennale rende il 4,558%, il decennale il 4,843% e il trentennale il 5,234%. Il mercato prezza comunque attorno all’80% un rialzo dei tassi a dicembre. Le scadenze si possono seguire dal nostro tool dei rendimenti dei titoli di Stato.
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