Parte oggi il 2026, e con esso arrivano anche i buoni propositi del nuovo anno per noi investitori. Propositi che, per certi versi, sono da intendersi come delle “condizioni necessarie” se si vuole continuare ad ottenere rendimenti interessanti dal mercato crypto. Ci rivolgiamo in particolar modo alla schiera dei farmers che per anni hanno ottenuto ottimi yield, specialmente nel settore DeFi, senza adottare particolari strategie complesse. Ora però l’aria sta cambiando.
Non esistono più rendimenti facili e mano a mano che passa il tempo dobbiamo imparare ad essere più smart se vogliamo sopravvivere nella giungla nel mondo crypto. Questo implica imparare ad utilizzare strumenti derivati come futures ed opzioni, e saper scegliere bene dove e come impiegare il proprio capitale fermo. Cerchiamo di fare mente locale in questo articolo.
Non esistono più i rendimenti crypto facili in DeFi
Fino a poco tempo fa, la DeFi rappresentava una sorta di paradiso per chi era disposto ad assumersi rischi elevati in cambio di APY mediamente superiori al 15–20% annuo. Complice incentivi generosi da parte dei protocolli, programmi airdrop di successo ed una bassa competizione, si riusciva spesso a portare a casa un ottimo guadagno, soprattutto se paragonato agli yield ottenibili su CEX.
Ora però, come anticipato, lo scenario sta evolvendo. Nel 2025 molti incentivi DeFi si sono rivelati poco consistenti, e come risultato di un rischio intrinseco troppo elevato. Gli airdrop farmers sono stati completamente bypassati da team e VC, oltre che da tokenomics molto inflattive, e anche i fornitori di liquidità si trovano a dover affrontare un periodo di crisi dal punto di vista dei rendimenti.
Questo ci spinge dunque a dover rivalutare il nostro approccio, passando da una “gestione passiva” ad una più attiva, dove il capitale viene impiegato in modo più cinico ed intelligente. Vediamo alcuni esempi.
Basis trade: farming dei funding rate
Nel 2025 abbiamo avuto Ethena come esempio calzante di come le strategie basate sul basis trade dei funding rate siano molto instabili a livello di rendimenti. Fino al 2024 questa operatività aveva portato ad un APY medio del 19%, mentre alla fine dello scorso anno siamo scesi addirittura al 4,5%.
Uno yield ancora sicuramente interessante in termini assoluti, ma in realtà povero se consideriamo i rischi di controparte, e di potenziali liquidazioni forzate in caso di crash repentini, a cui ci dobbiamo esporre.

Qual è il rimedio in questo caso? Evitare di fare basis trading finché i funding rate saranno così bassi, in quanto il rendimento non giustifica il rischio, o farlo in maniera più intelligente. Non siamo di certo obbligati a tenere aperte le posizioni 365 giorni l’anno, e soprattutto possiamo farlo per periodi limitati di tempo su token in cui i tassi sono temporaneamente alti.
Spesso capita infatti di vedere token appena lanciati, o reduci da forti pump, con funding estremi; È in queste finestre che il basis trade torna ad avere senso, ma ciò implica appunto una gestione più attiva del solito. Potete controllare voi stessi su Coinglass i tassi annuali in base a piattaforma e token, e selezionare quelli che pagano di più.

Esempio: in questo momento può aver senso andare long ZEC su Bybit ed short ZEC su Hyperliquid. Sottolineiamo comunque che parliamo di operazioni rischiose: siate coscienti di ciò che state facendo.
Crypto airdrop: finita la pacchia per i farmers
Questo è probabilmente uno dei punti più delicati per chi ha vissuto la DeFi degli anni passati. Negli anni i farmers hanno spesso approfittato di airdrop di token consistenti mentre ora si trovano a raccogliere noccioline. Al netto di poche eccezioni, tra cui l’airdrop di Hyperliquid (a fine 2024), nell’ultimo anno sono stati davvero rari i casi in grado di offrire rendimenti significativi.
Oggi molti team richiedono svariate interazioni per diventare eleggibili e il più delle volte si finisce per pagare più in fees di quanto si guadagna di rendimento. C’è soprattutto un problema strutturale a monte di come il token venga venduto in anticipo ai VC e di come la quota destinata alla community venga progressivamente ridotta.
La soluzione? smettere di farmare airdrop all’impazzata, e selezionare solo quei progetti dove c’è un caso d’uso reale rilevante o dove il protocollo ha revenue organiche non derivanti esclusivamente dagli incentivi esterni. Non è un gioco facile, lo sappiamo, ma potrete contare sul nostro supporto, in quanto seguiremo da vicino i vari progetti selezionando per voi quelli più meritevoli di attenzione.
Allo stesso tempo, è fondamentale non inseguire narrative troppo datate. Ad esempio, è da aprile 2025 che vi parliamo di farming dei perpetual DEX. A proposito, qui per voi un super bonus su EdgeX. Siamo ancora in tempo per partecipare, ma tra qualche mese/settimana potrebbe non essere più conveniente. Approfittatene subito! Il fattore tempo è fondamentale negli airdrop.
Vendita di opzioni crypto: il cuore dello yield in DeFi
Arriviamo ora alla categoria più interessante, nonché quella che verosimilmente vedrà espandersi sempre di più nel mondo DeFi con protocolli strutturati che offrono interfacce facili da usare. Con le opzioni si possono costruire strategie differenti in funzione della volatilità del mercato e della struttura di payoff che si desidera ottenere.
Non vi spieghiamo tutto nel dettaglio in quanto faremo in futuro un approfondimento dedicato su questo argomento, ma vi basta sapere che potete ottenere degli yield in modo più organico, basandosi sulla domanda reale di mercato e non su incentivi fittizi dei protocolli.
Esistono ad esempio strategie come le covered calls e le cash secured puts che vi permettono, per farla semplice, di piazzare degli “ordini a limite” ed ottenere un APR in cambio. Ve ne abbiamo parlato recentemente all’interno di questo video.
Ci sono poi altre strategie come lo strangle, straddle, iron condor, e credit spread che permettono di monetizzare la volatilità implicita piuttosto che la direzione del prezzo ed altre configurazioni molto redditizie in determinati momenti. Iniziamo a prendere confidenza con questi strumenti, perché ci torneranno molto utili in futuro.
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