Salta al contenuto principale
News

Bitcoin e crypto: fase risk on e bull market in arrivo? I motivi del SÌ

Sicuri che i mercati non torneranno in una fase di apprezzamento per il rischio importante?

18:00 • Pubblicato 03/01/2026

Gianluca Grossi Avatar

Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

Fact Checked
Perché fidarti di Criptovaluta.it®

Per poter salvare questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Per poter mettere mi piace a questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

L’ultimo giorno di contrattazioni della settimana, che poi è stato l’unico di questo 2026 in modalità piena e con le borse aperte, ha rivelato il ritorno di un certo appetito per il rischio da parte dei principali investitori. Oltre a Ripple e ad AAVE, che sono cresciute per motivi specifici dei quali abbiamo già parlato, c’è stata infatti la corsa di tante meme e di progetti che in genere ne seguono la corsa. A brillare sono state in diverse, cosa che ci porterà a fare diverse considerazioni in termini di sostenibilità di questo ciclo.

Offerta

Appetito per il rischio che era forse inaspettato, per tempistiche di materializzazione, già in questa fase e che dovrà essere confermato da un ritorno ad un atteggiamento più generalmente positivo, in termini di sentiment, anche nelle prossime giornate di scambi.

La geopolitica al centro: l’unico motivo “contro” Bitcoin e crypto

Ci saranno diverse questioni geopolitiche ad impattare possibilmente sull’andamento di questo appetito per il rischio. Ne abbiamo avuto prova stamattina e ne avremo ancora in futuro, possibilmente anche in senso positivo. L’inizio del 2026 sarà anche occasione di ritorno di certe questioni al centro del dibattito pubblico e dei mercati.

Dal Venezuela a Taiwan, passando per il tentativo di pace in Ucraina ad altri sviluppi in Medio Oriente che però per il momento sembrano… sopiti.

Oro e metalli: nel caso potrebbero spingere BTC

Hanno chiuso l’anno con una corsa importante, segnale di un certo stress sui mercati soprattutto in termini di sentiment. Dai massimi sono arrivate correzioni importanti (movimento che conferma a conti fatti la relativa speculazione che ha portato i prezzi a certi livelli). Ora però dalla prossima settimana, che sarà la prima di trading pieno su tutte le principali piazze globali, ci saranno altre considerazioni da fare.

L’oro rimarrà attaccato ai massimi? Cosa ne sarà dell’argento? Saranno termometro della sfiducia nel sistema? Se questo dovesse essere il caso, ci aspettiamo parimenti un ritorno sui principali palcoscenici televisivi di BlackRock nella persona di Larry Fink, che sul vendere Bitcoin al grande pubblico come scommessa anti-sistema ha costruito una discreta fortuna. Discreta fortuna che dovremo tenere in considerazione nel capire anche come si muoverà quello che è una sorta di ufficio del marketing di Bitcoin, anche se chiaramente non ufficiale.

Azionario in attesa di movimento

E soprattutto di capire se le cicliche paure sulla debolezza del mondo AI sono in realtà fondate o meno. Fino ad oggi qualunque singhiozzo, qualunque rallentamento, è stato poi spazzato via dalle notizie di nuovi accordi e di nuovi massimi per i ricavi e i profitti di Nvidia. Sarà così anche questa volta?

Se lo dovesse essere, vedremo probabilmente certe valutazioni schizzare ancora più in alto, proprio in virtù del fatto che dati “positivi” arriverebbero dopo un periodo di sentiment molto spaventato.

Dai tassi passerà il grosso del 2026

A rischio di sembrare monotematici, riteniamo che dai tassi di interesse passerà il grosso delle questioni dei mercati risk on. Quanto taglieranno gli USA? Quanto velocemente Fed tornerà in territorio espansivo? I mercati per ora prezzano “soltanto” due tagli, che sono sì importanti, ma ad avviso di chi vi scrive troppo pochi.

Quanto in alto rimarranno i tassi? Sicuri che…?

Non perché ce ne sia la necessità, ma perché le condizioni politiche costringeranno a ben altre considerazioni. E sarà probabilmente questo l’appiglio bullish, anche per il sentiment, che finirà per travolgere sia il mondo crypto sia gli altri settori.

author image

Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

Commenta

1 Commento
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
Mauro Dattilo
8 mesi fa

Risk-on? Forse. Bull market? Ancora no.
In questi giorni si parla di “ritorno dell’appetito per il rischio” e di possibile bull market crypto alle porte. È una narrativa comprensibile, ma al momento più suggestiva che dimostrata.
Alcuni punti meritano prudenza:
Meme e micro-cap che corrono non sono un segnale strutturale.
Storicamente, quando partono prima le meme e i progetti più fragili, spesso siamo davanti a fasi di liquidità sottile o a rimbalzi tecnici, non all’inizio di un ciclo sano. Nei veri bull market, prima si muovono BTC ed ETH, poi il resto.
La geopolitica non è un “rumore di fondo”.
Venezuela, Ucraina, Taiwan, Medio Oriente: finché restano titoli, il mercato può ignorarli. Ma quando diventano eventi con effetti reali (energia, sanzioni, rotte commerciali, credito), il repricing è rapido e violento. Questo è un rischio asimmetrico, non marginale.
I tagli dei tassi non sono automaticamente bullish.
Conta il perché si taglia. Tagli per rallentamento economico o per stress sistemico non generano euforia risk-on. Inoltre, gran parte delle aspettative sui tassi è già prezzata: senza nuova liquidità reale, il carburante resta limitato.
Mancano ancora conferme di struttura.
Volumi, tenuta delle resistenze, flussi on-chain coerenti e continuità settimanale: sono questi i segnali che separano una narrativa da un trend. Le prime settimane di gennaio saranno decisive.
Conclusione:
Oggi non è il momento di inseguire, ma di osservare. Tenere posizioni di qualità ha senso; costruire euforia su movimenti parziali no. Il bull market non arriva annunciato: arriva quando i numeri, non i titoli, iniziano a parlare chiaro.

telegram Unisciti a Telegram VIP x social Criptovaluta è anche su X