In questi primi giorni del 2026 abbiamo assistito ad una ripresa, seppur parziale, del comparto altcoin, con le categorie come memecoin e token AI che si sono distinte dal resto delle monete alternative. Siamo ancora all’interno di una finestra speculativa parecchio incerta, soprattutto per i possibili risvolti sul fronte macro e geopolitico, cose che potrebbero incidere sulle performance degli asset risk-on, ma iniziamo a vedere qualche dato incoraggiante.
Meme e AI sono tra i maggiori protagonisti sul mercato dell’ultima settimana, reduci da un pessimo trimestre da lasciarsi alle spalle, che ha coinvolto in uno spettro più ampio un po’ tutto il mondo crypto. Sembra dunque tornare l’entusiasmo sul mercato per questi settori, mentre le monete con fondamentali più solidi e con un background più tecnico, fanno ancora fatica a trovare slancio. Approfondiamo il discorso di seguito.
Meme ed AI: top performer dell’ultima settimana di trading crypto
Segni di un rinnovato appetito per il rischio: è ciò che emerge dall’analisi dei primi giorni di contrattazione del 2026 per il comparto crypto altcoin. Fino a pochi giorni fa si viaggiava in un contesto difensivo per i trader, in cui si privilegiava posizioni short o di copertura alle speculazioni direzionali a rialzo.
Ora invece la musica sembra, almeno per il momento, cambiata. I dati Artemis ci mostrano, attorno ad una crescita YTD del +4,6% su Bitcoin, una performance relativa a doppia cifra percentuale per diversi gruppi di monete. Memecoin ed AI guadagnano entrambe un ricco +18,3% da inizio anno, dietro solo alle applicazioni NFT (in cui rientra il token PENGU, anche se considerabile in parte come una meme), e agli asset dell’ecosistema DeFi Bitcoin.

Le memecoin crypto più in forma della settimana
Guardando più da vicino l’andamento delle varie memecoin, notiamo un comportamento che segue più o meno tutte le crypto appartenenti a questa categoria. Non si tratta quindi di movimenti associati a poche singole monete, quanto più ad una rotazione di capitali settoriali e ad un atteggiamento dei traders volto ad aumentare il rischio complessivo del proprio portafoglio.
La meme che appare più calda di tutte è anche quella più capitalizzata, ossia PEPE, con una performance da +32% da inizio anno 2026, seguita da DOG che piazza un +31,7% e BONK con un +28,8%. Quasi tutte le monete del gruppo si trovano in doppia cifra percentuale di apprezzamento, fatta eccezione per qualcuna, che comunque registra una crescita relativa più forte rispetto a Bitcoin.

Altcoin AI riconquistano terreno
Anche per quanto riguarda il mercato AI, l’interesse speculativo dei traders sembra toccare un po’ tutte le altcoin appartenenti a questo settore, seppur con dinamiche più selettive. La crypto più osservata è senza ombra di dubbio RENDER, che stampa un +34,8% in pochi giorni, accompagnata da VIRTUALS che segna un +29,3%. Chiude il podio ASI, token nato in precedenza dalla fusione di 3 progetti distinti, con un +18,2% sui grafici.
Scendendo troviamo performance meno intense ma comunque molto positive per crypto come AIOZ, TAO, WLD ed AKASH, seguite da rendimenti poco entusiasmanti per altre monete minori. Ricordiamo che tutto il comparto AI è stato uno di quelli che più ha sofferto il peso dei ribassi nel 2025. Molti token sono ancora in pesante drawdown rispetto a un anno fa, di cui la maggior parte di oltre il -50%.

Ora questa ripartenza sembra essere di buon auspicio per un ritorno dell’appetito speculativo, ma occorrerà fare i conti in un orizzonte più di medio periodo. Sappiamo come la speculazione sulle altcoin possa essere brutalmente rapida a cambiare meta e narrative, dunque occorre fare attenzione, specialmente se avete una propensione al rischio contenuta.
Memecoin: questo dato segnala una possibile volata rialzista
Tra le due categorie di altcoin, quella che ad oggi pare più interessante sotto il profilo speculativo è quella delle memecoin. Abbiamo almeno due ragioni per pensarlo: la prima riguarda il modo in cui i capitali risultano distribuiti in maniera diffusa tra le principali memecoin, mentre la seconda fa riferimento a un livello chiave raggiunto dall’indice di dominance relativa del settore.
In particolare, se osserviamo il grafico CryptoQuant “Memecoin Dominance in Altcoin Markets”, ci accorgiamo che in questo momento abbiamo toccato un punto che storicamente ha segnato il bottom dei prezzi. L’indicatore calcola semplicemente il rapporto tra la capitalizzazione delle memecoin rispetto a quella totale del mercato altcoin, evidenziando momenti di maggiore o minore affluenza di capitale.
Ecco proprio In questa fase il ratio delle memecoin è sceso sotto il livello di 0,04, lo stesso minimo da cui in passato, a gennaio 2024, è partito un forte impulso rialzista per l’intero comparto.

Vedremo se le memecoin replicheranno lo stesso pattern del passato, o comunque offriranno ai rispettivi holders una finestra positiva per le speculazioni, dopo aver perso costantemente terreno per tutto lo scorso anno.
Altseason nel 2026?
Per come è iniziato l’anno, e per ciò che raccontano alcuni indicatori, pare che il 2026 potrebbe essere ricordato come un anno bullish per le altcoin. Non parliamo di altseason, così come l’abbiamo conosciuto negli scorsi cicli di mercato, viste condizioni strutturali decisamente diverse e meno accomodanti, ma comunque c’è la possibilità di un riscatto per alt in questa prima fase dell’anno.
Ad ogni modo, seguite la vostra strategia e non lasciatevi influenzare da movimenti fugaci, e… potenzialmente fallaci.
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