Ancora un acquisto di Bitcoin da parte di Strategy di Michael Saylor, azienda che ha annunciato pochi minuti fa gli acquisti riferiti alla scorsa settimana. Sono 1.287 i $BTC che vanno ad aggiungersi ad una riserva che ne conta 673.783. Al contempo sono stati anche raccolti 62 milioni di dollari in cash, che saranno utilizzati per il pagamento degli interessi sulle azioni speciali del gruppo.
Sono acquisti relativamente importanti, anche se relativamente lontani dai fasti ai quali ci aveva abituato Michael Saylor, all’interno di un momento che è – come abbiamo già scritto decine di volte su queste pagine, relativamente duro per tutto il mondo delle DAT (le società che come unico scopo acquistano Bitcoin a mercato).
Un messaggio ai mercati?
È comunque un messaggio a mercati che forse avevano eccessivamente punito il titolo $MSTR, ritenendo le attività di acquisto di Saylor e di Strategy forse alla fine della corsa. E invece si continua ad acquistare, seppur con modalità di raccolta capitale che non sono delle più efficienti e pur non avendo ancora grande fortuna con le azioni preferred, che eviterebbero di diluire gli investitori classici.
Il funzionamento della macchina Bitcoin guidata da Saylor rimane comunque molto complesso: c’è tanta ingegneria finanziaria e raccolta di capitale anche con strumenti articolati, nati per vendere esposizione a Bitcoin ma in modo invero assai controllato.
Primo acquisto del 2026 – riuscirà a battere il 2025?
Il 2025 di Michael Saylor e della sua Strategy è stato u-shaped, come dicono gli americani, ovvero a forma di U. Dopo una prima metà dell’anno fatta di acquisti molto importanti, il gruppo guidato da uno dei più convinti sostenitori della bontà di Bitcoin come asset da investimento ha rallentato – e parecchio – sia la raccolta di capitale sia il conseguente acquisto di Bitcoin.
Il tutto all’interno di una spirale discendente per il titolo $MSTR, dovuto anche a una diluizione importante degli investitori in azioni ordinarie.
Ancora una volta raccolta al 100% in azioni ordinarie
Ed è quello che succede da tempo (con in genere la vendita di azioni preferred che è sempre rimasta piuttosto marginale). Questa volta però la percentuale di azioni ordinarie sul totale del capitale raccolto è addirittura del 100%.
Segnale che Saylor, nonostante veleggi pericolosamente intorno alla parità tra il valore delle azioni del gruppo e il controvalore dei Bitcoin detenuti, non ha alcuna intenzione di fermarsi. Inoltre una parte degli investimenti – per 62 milioni – è finita all’interno del cuscinetto in dollari. Come funziona? Te lo spieghiamo nel video di cui sopra.
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