Ieri il mercato crypto ha mostrato, per la prima volta da inizio 2026, un incremento della volatilità nel tardo pomeriggio. La seduta è stata caratterizzata da una serie di contrazioni dopo una giornata al rialzo con diverse chiusure negative, coinvolgendo anche Bitcoin, che ha registrato un calo marginale del -0,11%.
Aumento di volatilità tra le crypto
Tra i token della Top 20, le contrazioni più rilevanti hanno riguardato Stellar a -3,40% seguita da Bitcoin Cash e Dogecoin. Movimento ampio anche per SUI, che ha avuto un range intraday tra massimo e minimo del 10%, per poi chiudere in territorio positivo con un +0,21%. Inoltre da inizio anno SUI rimane il miglior token con un +27%. Ethereum, al contrario di Bitcoin, ha mostrato maggiore forza relativa, riuscendo a terminare la giornata con un rialzo del +2,20%.
È da segnalare che, a livello tecnico, questo movimento ha contribuito a generare una serie di candele doji. Queste rientrano tra i pattern di possibile inversione, in quanto si stanno formando in un uptrend.
Indici azionari forti e record

Dal lato dei mercati azionari, anche ieri si è registrata una nuova chiusura positiva per gli indici americani. In particolare l’S&P 500 dista pochi punti dal massimo storico di 6.096,9 punti del 26 dicembre, mentre il Nasdaq è poco più lontano, e il Dow Jones ha toccato un nuovo ATH a 49.766 punti.
Oggi sia S&P500 che Nasdaq, all’apertura dei future notturni odierni, risultano leggermente negativi al momento di questa stesura. Per quanto riguarda gli indici azionari europei, anche ieri sia per lo Stoxx sia per il DAX si sono registrati nuovi massimi storici. Massimo storico a cui è nuovamente vicino anche l’oro, che attualmente quota 4.641$/oz.
Bitcoin respinto ancora dall’area dei 94.000$
Analizzando la situazione di Bitcoin (BTC) sul grafico daily si può notare come, negli ultimi due giorni, il prezzo sia arrivato sull’area della resistenza dei 94.000$, fermandosi dopo che lunedì aveva toccato un massimo a 94.774$.

Osservando il grafico si vede come questa resistenza avesse già bloccato l’andamento del prezzo a dicembre per quattro volte.
Ieri BTC ha attaccato nuovamente la resistenza, ma durante la giornata ha sviluppato una forte contrazione, muovendosi in un range del -3,50% fino al minimo di 91.200,7$, per poi chiudere a +0,11%. La candela che si è formata è molto simile ad una Gravestone doji, con corpo ridotto e lunga ombra inferiore, formato sulla resistenza dei 94.000 USDT, segnale di rifiuto dei massimi e possibile pausa correttiva come oggi si sta verificando al momento di questa stesura.
Bitcoin bloccato da dicembre dalla resistenza
Attualmente quota 92.535$ ed è oggi nuovamente in contrazione del -1,31%, confermando la forza di questa resistenza. In questo scenario il primo supporto passa in area 90.853$, mentre il supporto principale vettoriale del 50% di Fibonacci si colloca a 89.600$, dove poco sotto transita anche la media mobile (Sma 50). In questo frangente il vettore da osservare è quello che va dal minimo di 84.450$ al massimo di lunedì.
Bitcoin su 1H in consolidamento
Passando ad un’analisi del grafico 1H di Bitcoin da inizio 2026, si vede il trend rialzista, ma con un rallentamento dell’aggressività degli acquisti.

Il CVD resta positivo, pur senza aggiornare i massimi precedenti, segnalando una fase di assorbimento dopo l’impulso iniziale. L’Open Interest Delta, dopo scarichi che hanno generato correzioni rapide, nella giornata di ieri, si mantiene ora stabile, riducendo il rischio di liquidazioni a catena nel breve. Il quadro complessivo suggerisce una pausa di consolidamento intraday, tuttavia questa è la fotografia su 1H e al momento non segnala inversione.
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