Venerdì 9 gennaio non sarà soltanto il giorno dei dati sulla disoccupazione. È attesa infatti la decisione della Corte Suprema sui dazi applicati dal governo Trump al grosso degli altri paesi. La Corte sarà chiamata a decidere non sulla bontà dei dazi stessi, ma sulla presenza dei presupposti legali della decisione promulgata tramite Ordine Presidenziale. Sarà una decisione che potrebbe avere degli impatti importanti sui mercati – anche crypto e Bitcoin.
La Corte Suprema – secondo gli analisti – dovrebbe confermare la decisione dei tribunali inferiori per rango, ovvero dichiarare l’assenza dell’autorità legale per imporre dazi di questo tipo senza l’approvazione del Congresso. La decisione sarà calda anche per le casse degli Stati Uniti d’America, dato che un’eventuale decisione in questo senso potrebbe dare il via a rimborsi per più di 100 miliardi di dollari verso le aziende che hanno pagato i suddetti dazi.
Quando si decide e cosa si decide
Si deciderà domani, per quanto non ci sia ancora la certezza assoluta di una decisione comunicata al pubblico già in questa data. La data in questione infatti è stata designata come opinion day, ma la Corte Suprema non indica quali casi saranno giudicati.
Ad ogni modo, sembra che ci siano buone probabilità di vedere risolta una volta per tutte una decisione sulla questione dazi. Quale decisione è possibile?
- Ipotesi A: la Corte Suprema conferma quanto già deciso da tribunali di rango inferiore. [QUOTATA INTORNO AL 72% su POLYMARKET]
Ovvero che la decisione di imporre dazi è illegittima e che il ricorso allo IEEPA non copre queste casistiche. Una decisione in questo senso potrebbe dare il via a rimborsi che valgono più di 100 miliardi di dollari nei confronti delle aziende che hanno sostenuto il costo dei dazi.
- Ipotesi B: la Corte Suprema può invece riconoscere in capo al Presidente degli Stati Uniti tale autorità.
Questo si tradurrebbe nella possibilità per questa amministrazione e per quelle future di imporre dazi anche in futuro senza passare dal Congresso.
- Ipotesi C: può arrivare anche una decisione parziale e non conclusiva, che rispedisca la questione verso altri tribunali.
Per ora si tratta della meno probabile delle ipotesi. E non sarebbe risolutiva.
Quale decisione sarebbe la migliore per l’economia e i mercati?
Dipende dai punti di vista. Quello che ci aspettiamo, nel caso dell’Ipotesi A, è un certo panico sui mercati che poi finirebbe per lasciare il campo ad un cauto ottimismo. L’imposizione out of the blue (come dicono gli americani) dei dazi aveva avuto degli effetti terribili sui mercati, per quanto poi ampiamente coperti dal ritorno alla crescita in termini di quotazioni.
L’ipotesi B sarebbe probabilmente festeggiata dai mercati sul breve, salvo poi fare i conti con i riflessi di medio e lungo periodo della capacità del Presidente USA di imporre dazi come strumento di negoziazione.
La decisione market friendly dovrebbe però essere quella di una Corte Suprema che impone dei limiti al potere del Presidente degli USA di ostacolare, direttamente o indirettamente, i commerci internazionali.
Almeno da libro di testo di economia, un limite ai dazi dovrebbe essere accolto positivamente, sia per una maggiore prevedibilità sia per la riduzione dell’import di inflazione.
Rimane fuori da questo ragionamento però l’eventuale reazione di breve di Bitcoin, crypto e più in generale di tutti gli altri asset risk.on. Da seguire molto da vicino l’andamento dei bond USA nel caso in cui il governo fosse condannato a restituire quanto accumulato fino ad oggi con i dazi.
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