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Wall Street: altri 550 milioni via dagli ETF Bitcoin e crypto. Brillano Solana, Ripple e…

Nonostante i prezzi di Bitcoin e Ethereum rimangano tutto sommato statici – a Wall Street si continua a vendere. Si è chiusa ieri la terza sessione consecutiva in negativo in termini di inflow per gli ETF su Bitcoin e la seconda su Ethereum, all’interno di uno scenario di inizio anno che sembrerebbe essere fortemente condizionato da qualche paura macro. Paura macro che – almeno in parte – sarà risolta venerdì alle 14:30 con la pubblicazione dei dati sulla disoccupazione.

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Nella giornata di ieri gli ETF su Bitcoin hanno avuto outflow per 398,9 milioni di dollari, mentre Ethereum ha visto fuoriuscite di capitale per 159,2 milioni di dollari, segnale di una debolezza che è tornata a farsi sentire all’interno dei mercati crypto, almeno quando associati a Wall Street.

Il decoupling tra investitori e gestori degli investimenti

Non è assolutamente la prima volta che vediamo una certa distanza tra le notizie (quasi tutte ottime) che arrivano dai piani alti di Wall Street e il comportamento degli investitori. Questa è stata infatti la settimana che ha segnato l’ingresso di Morgan Stanley all’interno del circuito ETF, con la richiesta di approvazione a SEC di tre diversi prodotti. Uno su Bitcoin, uno su Ethereum e uno su Solana.

Una situazione della quale abbiamo parlato anche ieri in live e che segnala come di interesse nel settore – in particolare nella gestione di certi prodotti – ce ne sia non poco – per un quadro che lascia intendere che il futuro, almeno quello previsto dai gestori top – sia da considerarsi come piuttosto roseo.

Nonostante però certi movimenti, gli ETF continuano ad affrontare una domanda fiacca, complici anche condizioni dei mercati non ottimali, con qualche rischio e qualche preoccupazione che continuano a tenere banco. E che terranno banco almeno fino alla pubblicazione dei dati sulla disoccupazione, alle 14:30 di venerdì.

Già finita la luna di miele?

Il 2026 si è aperto con degli acquisti importanti, che avevano fatto immaginare un nuovo anno di segno profondamente diverso dall’ultimo trimestre del 2025. Per ora non sembrerebbe essere così, per quanto sia ancora troppo presto per tirare le somme.

Discorso diverso però sul fronte alt. Ripple porta a casa 8,72 milioni di dollari di inflow, dopo che però ieri aveva incassato la prima giornata in rosso. Bene anche Solana, con +13,64 milioni di dollari di inflow.

Mosci invece tutti gli altri, che non sembrerebbero avere la forza, soprattutto in una fase di mercato di questo tipo, di attirare capitali.

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