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Farming DeFi: le SOLUZIONI per mettere a RENDITA il tuo capitale in crypto!

Ecco alcuni esempi su come farmare uno yield on-chain in DeFi.

Gli investitori più bravi sanno che il denaro produce altro denaro, soprattutto nel settore DeFi, dove esistono svariati modi per ottenere uno yield sulle proprie crypto. Indipendentemente dall’allocazione di portafoglio, se più sbilanciata verso stablecoin o asset volatili, è quasi sempre una buona idea andare alla ricerca di un rendimento, purché lo si faccia però con una corretta valutazione dei rischi.

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In questo articolo vediamo alcune delle soluzioni più interessanti che il mercato ci offre per poter generare un introito dalle nostre detenzioni. Iniziamo con qualche esempio di farm semplice con le stable, per poi passare a strategie più complesse che coinvolgono altre tipologie di monete o di esposizioni. Tutti i dettagli di seguito.

Farming DeFi: come ottenere un guadagno con le stablecoin

Se parliamo di DeFi e stablecoin, abbiamo a disposizione tantissimi protocolli e pools per far fruttare le nostre monete. Ci sono soluzioni per ogni profilo di rischio e rendimenti che differiscono in base a liquidità, incentivi e struttura. Senza troppi indugi, vi forniamo una lista di alcune possibili strategie.


Lending su money market

Su Aave, rete Plasma, troviamo una pool con USDe al 6,67% di APY, che offre anche punti Ethena utili per ottenere qualche futuro rendimento airdrop. Se vogliamo rimanere su chain Ethereum, c’è RLUSD di Ripple che paga un APY del 6,16%. 

Su altre piattaforme di lending come Morpho abbiamo una varietà di vault con yield che vanno dal 4% al 12%. Qui c’è tuttavia un rischio aggiuntivo che è quello di controparte, relativo al curator a cui affidiamo indirettamente il nostro denaro.

Morpho vault
Morpho vaultFonte dati: https://app.morpho.org/

Rendimento con i Principal Token (PT) su Pendle

Per i farmer DeFi più avanzati, ci sono prodotti più strutturati come i PT della piattaforma Pendle Finance, che rappresentano la componente “capitale” di un asset a rendimento ( yield + capitale = LP). Per farla semplice, acquistando un PT relativo ad una qualsiasi stablecoin, stiamo in pratica bloccando un rendimento futuro, acquistando l’asset con uno sconto implicito rispetto al valore di scadenza del contratto.

Il rischio di questa strategia riguarda un potenziale depeg o hack dello smart contract, o più in generale lo svantaggio può essere la volatilità del prezzo di mercato del token PT, se venduto prima della scadenza. Il vantaggio è che su asset come sUSDai, stablecoin distribuita su rete Arbitrum, possiamo ottenere un APY del 12,83%, con una finestra di 40 giorni fino alla “maturity”.

Pendle PT
Pendle PT sUSDai – Fonte dati: https://app.pendle.finance

Vault dei perpetual DEX in DeFi

Un approccio che sottende decisamente più rischi, ma che allo stesso tempo risulta più remunerativo, è quello di andare ad impegnare le proprie stablecoin all’interno dei vault delle piattaforme perpetual DEX. In questo caso, oltre allo yield incluso nella strategia, guadagniamo anche dei preziosi punti airdrop che verranno sbloccati verosimilmente nei prossimi mesi. VI RICORDIAMO CHE QUI AVETE IL VIP1 ED UN BOOST DI PUNTI AIRDROP SU EDGEX!

Molto interessante ad esempio il vault del protocollo Extended, che solo nell’ultimo mese ha generato un rendimento (annualizzato) del 18,7%. La cosa più vantaggiosa in questo caso è che dopo l’ultimo aggiornamento della piattaforma, possiamo utilizzare la liquidità fornita nel vault come margine per fare trading sui perps. Questo rende il capitale molto efficiente e ci permette di farmare potenzialmente più punti per l’airdrop, previsto verosimilmente per aprile/maggio.

Extended vault
Extended vaultFonte dati: https://app.extended.exchange/vault

Se vogliamo aggiungere un ulteriore livello di rischio, e contestualmente di rendimento, possiamo utilizzare parte del capitale per delle strategie delta neutral su asset con funding rate alto e divergente rispetto ad altri mercati. Ad esempio, su Extended il token HYPE è negoziato con un funding annualizzato del 24,5%, mentre su Bybit futures lo stesso token  ha un funding più o meno piatto, e talvolta anche negativo.

Rendimenti in DeFi con Bitcoin ed Ethereum

Non siamo obbligati a partire con stablecoin in tasca: in DeFi esistono svariati modi, seppur tendenzialmente meno remunerativi, per generare uno yield anche con Bitcoin, Ethereum ed altri asset volatili. Vediamo brevemente cosa possiamo fare in questo caso.

Liquidity providing su DEX 

Una delle soluzioni più semplici è impegnare le nostre crypto su exchange decentralizzati, come ad esempio Uniswap, lasciando che gli altri traders utilizzino la nostra liquidità per gli scambi, in cambio di una commissione. C’è ad esempio la pool WBTC/ETH che, proprio su Uniswap, rende in media un APR del 10,29%.

Il “problema” di questa impostazione è che possiamo andare incontro a perdite da impermanent loss: se il valore di uno dei due asset di discosta troppo dall’altro, allora registriamo una perdita implicita, che ci saremmo potuti risparmiare semplicemente holdando i due asset. Questa strategia funziona dunque quando le due monete della pool si muovono più o meno con le stesse performance.

Pool DeFi WBTC/ETH Uniswap
Pool WBTC/ETH UniswapFonte dati: https://app.uniswap.org

LP senza impermanent loss

Per chi cerca soluzioni più strutturate, esistono anche modelli di liquidity providing che puntano a neutralizzare l’impermanent loss, introducendo però altre tipologie di rischio. Alcune piattaforme, come YieldBasis, propongono pool ad alto rendimento che utilizzano strategie derivate in leva o meccanismi di hedging per proteggere la posizione LP dalle variazioni di prezzo.

L’unico pecca è che al momento tutte le pool sono piene e bisognerà aspettare un aumento futuro della max cap. Pensate che pochi giorni fa il team di YieldBasis ha aperto una nuova pool su WETH, e questa è stata fillata con $25 milioni nell’arco di pochi minuti.

YieldBasis pool
YieldBasis poolFonte dati: https://yieldbasis.com/earn

Vendita di opzioni

Per chi ama giocare con la volatilità, la DeFi oggi offre anche strumenti che ci consentono di vendere opzioni sul mercato dei derivati, senza dover utilizzare tuttavia interfacce complesse e poche user friendly. Su Rysk Finance ad esempio (rete HyperEVM), possiamo impiegare una strategia “covered call” su ETH o BTC.

Come funziona? Semplicemente impostiamo un prezzo di esercizio futuro, ossia un livello a cui diciamo implicitamente di essere disposti a vendere nel caso in cui l’opzione venga esercitata, insieme ad una scadenza temporale.

Come nel caso qui sotto, per la scadenza del 30 gennaio, se selezioniamo per ETH il prezzo di $3.700, otteniamo subito un premio APY del 7,7%. L’unico rischio in tal senso (oltre quello di smart contract) è che le quotazioni di ETH siano maggiori di $3.700 al momento dell’expiry: in quel caso perdiamo un potenziale guadagno (ma non perdiamo denaro).

Covered call ETH
Covered call ETHFonte dati: https://app.rysk.finance

Strategie DeFi con asset TradFi

Non pensare che sia finita qui. L’immenso mondo DeFi offre anche mercati dove ottenere un guadagno tramite asset originari delle piazze di investimento tradizionali, primo su tutti con le versioni tokenizzate dell’oro: PAXG e XAUT. Ecco alcuni esempi interessanti.

LP su DEX

L’idea più semplice è quella di depositare crypto come XAUT all’interno delle pools degli exchange decentralizzati, fornendo come controparte per lo scambio un asset relativamente poco volatile come ad esempio WBTC. Se la coppia viaggia con una certa correlazione dei prezzi, limitiamo l’impermanent loss ed incassiamo un rendimento annualizzato del +8,7%. 

Se applichiamo la stessa strategia con XAUT ed ETH, il guadagno stimato sale anche sopra il 20%, ma il rischio chiaramente aumenta.

Pool WBTC/XAUT Uniswap
Pool WBTC/XAUT UniswapFonte dati: https://app.uniswap.org

Trading di performance relative

Altra soluzione più degen è quella di operare su piattaforme DeFi come Pear Protocol che ci permettono di gestire posizioni di trading su derivati crypto, tramite gambe diverse. Possiamo fare quello che il “trading di performance relative”, dove non andiamo a scommettere sulla direzionalità del mercato nel suo complesso, ma sul rapporto di forza relativa tra due asset.

La parte più intrigante è che possiamo fare questa cosa con asset TradFi come l’oro, ed anche molte azioni o indici. Per esempio impostando una strategia 50% long gold e 50% short Fartcoin (token con alto funding), possiamo ottenere un rendimento annualizzato da funding rate pari al +18%.

Pear Protocol DeFi
Pear ProtocolFonte dati: https://app.pear.garden

Ovviamente questa strategia ha senso solo se crediamo che l’oro, o in generale l’asset che scegliamo sulla gamba long, performerà meglio di quello che stiamo shortando. Il guadagno in tal senso è PNL+ funding.

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