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Strategy: altro acquisto di Bitcoin. I margini di Michael Saylor però si riducono!

Saylor preannuncia un nuovo acquisto. Le opzioni però si riducono.

Durante una settimana che è stata tutto fuorché entusiasmante per il prezzo di Bitcoin – in entrambi i versi – Michael Saylor ha acquistato BTC. Lunedì alle 14:00 circa ora italiana ne sapremo di più su quanto e come avrà acquistato, mentre l’esistenza stessa dell’acquisto ci costringe a dei ragionamenti sulla natura del mercato Bitcoin di oggi e anche delle DAT, massacrate tanto dalle quotazioni in picchiata quanto invece da un entusiasmo intorno a questi prodotti che sembrerebbe essere svanito.

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Saylor appare come l’unico in grado di continuare a raccogliere capitali a ritmo sostenuto – insieme (sul fronte Ethereum) a Bitmine. Tutto questo mentre – come vedremo – in realtà il prezzo delle azioni $MSTR è ormai sotto la parità con Bitcoin, a meno di non voler utilizzare una modalità di conteggio invero assai bizzarra.

Big orange

Lo ha definito così Michael Saylor su X – utilizzando lo stesso metro comunicativo e lo stesso formato di post che utilizza ormai da tempo per anticipare la comunicazione di acquisti di Bitcoin. Acquisti che ormai sono ripresi su buoni numeri e che confermano come in realtà il calo, anzi il crollo del valore delle azioni di $MSTR non abbia impensierito granché il suo management.

L’andamento delle azioni $MSTR negli ultimi 12 mesi
  • Come più importante del quanto

In realtà vedere come Saylor avrà acquistato è molto più importante del vedere quanto avrà acquistato. Avrà raccolto di nuovo denaro ricorrendo all’emissione di azioni ordinarie? Oppure sarà riuscito finalmente a raccogliere denaro tramite il collocamento di azioni privilegiate che non comportano per gli azionisti ordinari una diluizione?

Dovremo portare un po’ di pazienza, perché non potremo saperlo prima di lunedì 12 gennaio alle 14:00 circa, quando Strategy invia a SEC le comunicazioni obbligatorie.

MSCI, JPMorgan e l’assalto della finanza tradizionale

Strategy l’ha almeno momentaneamente spuntata contro MSCI, potente società che gestisce indici che garantiscono flussi miliardari in investimenti passivi. L’azienda continuerà a ragionare sulla possibilità di escludere Strategy e società simili dai propri indici, ma soltanto in futuro.

Ne abbiamo parlato nella nostra ultima live

Dall’appuntamento di gennaio con il rinnovo degli indici con le decisioni non ordinarie infatti Strategy è uscita indenne. E potrà continuare a comprare Bitcoin senza temere l’espulsione da indici di grande rilevanza per gli investitori.

Rimarrà da valutare la bizzarra situazione che è venuta a crearsi tra Strategy e diversi player del mondo della finanza tradizionale. JPMorgan è stata la società che ha fatto circolare i rumors di cui sopra – poi rivelatisi fondati – ed è la stessa società che ha lanciato dei prodotti strutturati che sin diversi vedono come possibile concorrenza alle azioni privilegiate di Strategy.

Bitcoin – e l’enorme fiume di denaro che muove – piace ormai a tutti. E Strategy non è più sola, ma non nel senso che avrebbe preferito.

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