I mercati azionari, da americani agli europei, continuano a muoversi in prossimità dei massimi storici, mostrando una forte capacità di assorbire l’incertezza legata ai dazi al vaglio della Corte Suprema e allo scontro istituzionale tra Trump e il presidente della Fed Powell. Mentre il mercato crypto resta più incerto senza una chiara direzionalità, anche se Bitcoin ed Ethereum hanno chiuso in verde.
Incertezza e attesa giudiziaria non toccano i mercati azionari
L’S&P 500 è sostenuto dal tema dell’intelligenza artificiale e da aspettative di utili ancora favorevoli, con rilascio delle trimestrali (oggi JPMorgan Chase, Delta Air Line), mentre gli investitori sembrano minimizzare i rischi di interventi immediati sulla politica monetaria, a fronte di rendimenti dei bond in salita.
Pioggia di record storici sui mercati globali
La giornata di ieri rimarrà scolpita negli annali finanziari per un’euforia collettiva. I mercati globali hanno vissuto una pioggia di record sugli indici, con il Dow Jones e S&P 500. In Europa il Dax e l’Euro Stoxx 50 hanno raggiunto vette inesplorate.

Prosegue senza sosta la corsa ai beni rifugio, in primis l’oro che oggi sta già disegnando un nuovo record a 4.624$/oz, con l’argento e un balzo del 7,30%. In allegato una panoramica comparativa dell’andamento da inizio anno dei principali asset, dove spicca l’argento seguito dall’oro.
Crypto più caute, focus sul 14 gennaio
Il mercato crypto adotta invece un atteggiamento più prudente. Bitcoin prova a consolidare da alcuni giorni sopra 90.000$. Ethereum invece appare più debole. Tuttavia il settore da inizio 2026 è positivo come si può osservare dalla panoramica della Top 20 allegata.

Le crypto sono più volatile e ancora ampiamente risk on, e probabilmente la decisione attesa per il 14 gennaio da parte della Corte Suprema le influenza maggiormente. Ciò sta influenzando liquidità, volatilità e sentiment nel breve periodo.
Il rally dell’oro mette ancora al centro il suo ruolo di copertura contro rischi politici e valutari che restano alti.
Bitcoin a contatto con la resistenza chiave
Bitcoin (BTC) quota 91.900$ e sul grafico daily si può osservare come si trovi a contatto con la resistenza di breve periodo in area 92.000$, già evidenziata nella giornata di ieri.

Proprio ieri il prezzo si è mosso in un range massimo–minimo del 2,65%, passando da una prima fase rialzista a un pomeriggio di ribasso, per poi rimbalzare nuovamente.
I livelli di Bitcoin
L’obiettivo principale di BTC resta l’area 94.000$, il cui breakout trasformerebbe la resistenza principale in supporto. Sul breve resta rilevante l’area 89.500–89.600$, dove transita anche la media mobile a 50 periodi. L’RSI è vicino a un taglio rialzista, rendendo la seduta odierna particolarmente importante.
Allungando la view agli ultimi due mesi, Bitcoin si trova incastrato in una lunga fase laterale che lo vede compresso tra la resistenza dei 94.000$ e l’area supportiva principale di lungo periodo tra 87.000 e 84.000$.
ETF Bitcoin: tornano flussi positivi

I flussi sugli ETF Bitcoin mostrano un ritorno degli acquisti dopo giorni negativi. Il 12 gennaio si registra un afflusso netto di +116,7 milioni di dollari, segnale di rinnovato interesse istituzionale dopo una fase di prese di profitto e deflussi consecutivi.
Ethereum più debole nel breve

Situazione differente per Ethereum (ETH), che quota 3.130$ e ieri ha chiuso in calo dello -0,90%. A livello grafico resta sotto la resistenza di breve termine in area 3.185$, con un andamento degli ultimi cinque giorni più complesso.
Il supporto di breve periodo resta in area 3.030$, dove passa la media mobile (Sma 50). L’RSI appare più stabile ma ancora scarico e distante dalla propria media.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi
