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La seconda banca tedesca apre a Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Cardano

Nel mondo crypto arriva un gruppo di enormi proporzioni, segno del vento che cambia anche in Europa.

BaFin, la CONSOB tedesca, ha approvato la licenza MiCAR per la seconda banca più grande della Germania, DZ. Con questa licenza, DZ ha annunciato che lancerà meinKrypto, exchange di criptovalute che offrirà compravendita diretta spot e investimenti a tema. La licenza sarà traslata anche alle attività delle Volksbanken e delle Raiffeisenbanken, successivamente alla notifica a BaFin. A integrazione avvenuta, i tedeschi potranno contare su una App che permetterà di fare investimenti sulle principali criptovalute del mercato.

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La Germania si conferma come il più attivo dei paesi dell’Unione Europea in termini di offerta di servizi legati al mondo delle criptovalute. Anche le borse locali – tanto Francoforte quanto Stoccarda – offrono già servizi avanzati e anche in integrazione con alcuni dei principali exchange a livello globale.

Licenza OK, ora le banche possono muoversi in libertà

Arriva la licenza MiCAR, che è stata attivata in realtà a fine dicembre, e ora le principali banche tedesche potranno offrire ai propri clienti accesso al mercato di Bitcoin e ad alcune delle principali criptovalute per capitalizzazione di mercato. Il comunicato ufficiale ne cita qualcuna: Ethereum $ETH, insieme a Cardano $ADA e anche a Litecoin $LTC. Non è ancora chiaro se in futuro ci saranno ulteriori aggiunte e quali saranno gli eventuali criteri di inclusione.

  • Un business che fa gola

Il business delle criptovalute fa gola anche agli istituti bancari, almeno in Germania. Ci sono commissioni da incassare e un interesse da parte del pubblico che non può essere considerato come secondario.

Non si tratta però – almeno secondo le notizie in nostro possesso – di una specificità tedesca. Anche in Italia c’è movimento, che però starebbe incontrando delle importanti resistenze da parte del regolatore. Se tutto, come vorrebbe fare la UE, dovesse passare in capo a ESMA e non più alle autorità locali, vedremmo probabilmente un’apertura del settore anche in Italia.

Sempre meno attraverso gli exchange?

No, non è questo il punto. Per quanto tanti istituti stiano guardando nella direzione delle criptovalute, quello che dobbiamo provare a immaginare è un mondo dove, in realtà ci sarà sempre maggiore integrazione, tenendo conto del controllo piuttosto saldo che gli exchange hanno sulle piazze più liquide.

Anche e soprattutto per la spinta che arriva dagli USA, quello che ci aspettiamo è una sempre maggiore integrazione tra questi due mondi. E non soltanto un’occupazione da parte della vecchia finanza tradizionale.

Chi è DZ?

È l’istituto centrale della rete cooperativa Volksbanken Raiffeisenbanken – che include 700 banche cooperative affiliate. Ha circa 30 milioni di clienti e attivi per oltre 600 miliardi di euro. Si tratta del secondo gruppo bancario tedesco, subito dopo Deutsche Bank, con una ottima presenza sul territorio.

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