Analizziamo una panoramica delle principali crypto dal punto di vista dei dati degli strumenti derivati. Si tratta di una fotografia dell’attività sui contratti Futures Perpetual, dove si concentrano leva, volumi e posizionamento speculativo del mercato crypto – e che scopriremo all’interno di questo approfondimento, che ti spiegherà come leggere questo importante mercato.
Differenza tra Spot e ruolo Future
Partiamo da una distinzione, il prezzo Spot mostra solo scambi effettivi di acquisto e vendita. I derivati mostrano invece dove si concentra la leva, cioè dove il mercato sta assumendo rischio reale.
Nelle crypto, la maggior parte dei movimenti violenti nasce non dallo spot, ma da liquidazioni e riposizionamenti sui Futures Perpetual.
Attraverso i derivati si può osservare:
- Funding rate che indica lo sbilanciamento tra long e short.
- Volumi sui perpetual che mostrano l’intensità speculativa.
- Open interest che segnala accumulo o scarico di posizioni, spesso prima del prezzo.
- Liquidation map che individua le aree dove il mercato “punisce” l’eccesso di leva.
Future crypto con leva in aumento ma sotto controllo
La tabella allegata mostra un’espansione dell’attività speculativa misurata soprattutto da volumi, open interest e funding rate delle principali 10 crypto sulla base della quantità di open interest e volumi sui derivati. Le crypto con più leva attiva e liquidità vengono classificate più in alto, ecco perchè Dogecoin è prima di BNB.

Bitcoin resta il motore, con un Open Interest oltre i 64 miliardi di dollari e una crescita giornaliera di circa il +5%, segnale di nuove posizioni in ingresso. Il funding rate positivo ma contenuto indica una prevalenza di long senza condizioni estreme. Le liquidazioni restano rilevanti, ma in linea con le dinamiche del mercato più che derivanti da situazioni di stress.
Ricordiamo che operare sui derivati crypto può risultare fiscalmente più efficiente perché i profitti sono tassati come strumenti finanziari ancora al 26%, mentre le plusvalenze sullo spot sono soggette all’aliquota del 33% dal 2026.
Da Ethereum e altcoin segnali di partecipazione selettiva
Ethereum conferma una dinamica simile, con OI vicino ai 42 miliardi e un aumento superiore al +6% nelle 24h. Il funding rate resta positivo e allineato a quello di Bitcoin, suggerendo forza ma non euforia.
Interessante il comportamento delle altcoin, con Dogecoin e Cardano che mostrano OI e volumi in crescita marcata, mentre Bitcoin Cash e SUI presentano funding negativo, indicando posizionamento più difensivo e disallineamento con spot.
Nel complesso, la struttura dei derivati segnala un mercato attivo e costruttivo, con leva in aumento ma gestibile.
Il ruolo del funding rate
Il funding rate è il meccanismo che mantiene allineato il prezzo dei Future perpetual a quello Spot.
Quando il funding rate è positivo significa che i trader long pagano quelli short, segnalando una prevalenza di posizioni rialziste. Al contrario, un funding rate negativo indica che gli short pagano i long, mostrando pressione ribassista.
Il dettaglio del funding rate di BTC

Entrando nel dettaglio abbiamo il funding rate di Bitcoin, ponderato per Open Interest da inizio 2026. Qui si ha una struttura positiva, con una prevalenza di posizioni long. Le brevi incursioni in territorio negativo hanno rappresentato fasi di pulizia della leva e riposizionamento.
Nelle ultime sedute il funding resta positivo ma contenuto, indicando partecipazione rialzista ordinata e contenuta. Questa situazione mostra un mercato costruttivo senza eccessi di leva.
Bitcoin conferme dalla liquidation heat map

La lettura del funding rate di Bitcoin si accompagna e trova conferma nella liquidation heat map. Nella prima parte del 2026 si osserva una distribuzione abbastanza equilibrata con aree di liquidazione ben definite sia sopra sia sotto il prezzo.
Focalizzandoci sugli ultimi 2 giorni, l’attenzione si concentra sui cluster inferiori, che mostrano una maggiore densità sotto il prezzo attuale di area 90.400$. Questo ci dice che il recente movimento rialzista ha probabilmente beneficiato di una progressiva eliminazione della leva long in eccesso.
Al momento non sono presenti forti concentrazioni di liquidazioni sopra il prezzo di BTC, segnale che il mercato non è esposto a squeeze violenti con rischio di chiusure improvvise per liquidazione di leva. La struttura è equilibrata, con movimenti potenzialmente graduali in un’ottica di breve periodo.
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