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Ethereum torna a far gola agli investitori: il mercato punta sul RALLY di ETH!

ETH riprende quota e la blockchain di Ethereum ritrova fiducia nelle metriche di rete.

Fino a qualche settimana fa, dal punto di vista dell’attività on-chain, la rete Ethereum sembrava in completa fase di stallo, incapace di attirare nuovo traffico e senza catalizzatori in grado di riaccendere l’appetito speculativo. Negli ultimi giorni però, qualcosa pare essersi mosso, forse a causa del recente rialzo dei prezzi, o forse più plausibile, come sua diretta conseguenza. 

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Ci sono in particolare degli indicatori che, per quanto non incidano direttamente sulle dinamiche monetarie di ETH e non influenzano il prezzo nel breve termine, stanno mostrando un grande ritorno dell’attenzione da parte degli investitori. Sarà dunque questa la volta buona per rivedere Ethereum forte ed al centro dell’interesse del mercato come accadeva in passato? Lo vediamo insieme in questo articolo.

Ethereum: boom di nuovi investitori su ETH

Secondo la metrica Glassnode “ETH: Month-over-Month Activity Retention”, si evince che nelle ultime settimane è aumentata in modo significativo la quota di nuovi indirizzi che interagiscono per la prima volta con Ethereum. Questo indicatore serve a misurare lo stato di salute della rete e prende in esame il comportamento di varie classi di investitori su un orizzonte temporale di 30 giorni, osservando se l’attività complessiva è in aumento o in contrazione.

Nel dettaglio, ciò che risulta atipico è il forte incremento registrato dalla categoria “new”, ossia appunto wallet che non hanno mai scambiato valore sulla chain, ora praticamente ai massimi livelli del 2018. Stupisce soprattutto il fatto che storicamente una condizione simile si è verificata con i prezzi in prossimità dei massimi storici, mentre al momento ETH è ancora in drawdown del -33%.

nuovi indirizzi ethereum
Nuovi investitori EthereumFonte dati: https://x.com/glassnode

La fase di crescita dei nuovi investitori è in realtà iniziata dal 2023, dopo un periodo di contrazione del 2022, ma solo nell’ultimo periodo c’è stato uno spike di attività. Tutto ciò non ha comunque rilevanza sul prezzo di ether a breve termine, perché non è detto che tanti piccoli indirizzi possano muovere un valore economico importante, e di conseguenza la loro presenza non va a creare driver speculativi espliciti.

Numero di trasferimenti Ethereum ai massimi storici

Un altro segnale interessante arriva dal numero di trasferimenti effettuati su Ethereum, con la metrica che attualmente siede ai massimi storici.  Pensate che da giugno 2020 fino a dicembre 2025, per quasi 5 anni, il numero di transazioni giornaliere di rete ha orbitato nel range 800.000 – 400.000 tx, con pochi casi di spike improvvisi, poi immediatamente assorbiti.

Adesso invece l’indicatore segna 1,4 milioni di tx, quattro volte tanto rispetto a quanto potevamo osservare un mese fa. Anche qui siamo tornati più o meno sugli stessi livelli del top del 2018 (questa volta con un sorpasso), dato che conferma il ritorno di un utilizzo intenso e diffuso della chain da parte degli utenti.

Numero trasferimenti Ethereum
Numero trasferimentiFonte dati: https://studio.glassnode.com

Resta però il fatto che tutto questo boom di attività non si traduce in volumi più elevati, e dunque non porta benefici in termini di potenziale pressione rialzista sul prezzo di ETH. Come mostrato dalla metrica sotto, il volume di trasferimento è a 11,5 milioni di ETH settimanali, valore di gran lunga inferiore rispetto a quanto visto durante il rally del biennio 2020/2021.

Insomma ci sono tanti indirizzi e tante operazioni di rete, ma poche di esse coinvolgono un valore monetario importante, almeno per quanto riguarda il versante on-chain. Questo ad ogni modo non esclude che parte dell’attività e dei capitali si stia muovendo su canali diversi dall’on-chain (su CEX), che non emergono direttamente da queste metriche.

Volume trasferimenti
Volume trasferimenti ETH (settimanale) – Fonte dati: https://studio.glassnode.com

Accumulazione in corso su ETH: ottimo segnale

Un ulteriore dato, che possiamo questa volta leggere con un occhio più orientato alle dinamiche speculative, suggerisce una fase di accumulazione in corso su Ethereum da parte degli holders. Guardando all’indicatore “ETH: Hodler Net position Change”, notiamo che da qualche giorno la variazione netta delle posizioni detenute dagli investitori è tornata positiva.

Questo significa che su una finestra temporale di 30 giorni, complessivamente le posizioni degli holders sono più tendenti all’acquisto che alla vendita, ergo sono in fase di accumulazione. Si tratta di un segnale molto importante (se verrà confermato) perché ci permette di lasciare alle spalle la grande distribuzione osservata nel secondo semestre del 2025, e ci apre le porte ad un nuovo potenziale rally di ETH.

Spesso in passato occasioni di accumulazione hanno poi preparato il terreno per una mossa al rialzo, con tempi di reazione che però possono variare di qualche settimana. Non è detto dunque che si andrà subito per una leg up da qui ai prossimi giorni, ma diciamo che l’outlook rimane estremamente positivo.

Holder accumulazione
Holder accumulazioneFonte dati: https://studio.glassnode.com

Base di costo ETH: investitori si posizionano su Ethereum

Aggiungiamo anche un altro dettaglio più orientato all’analisi strutturale del mercato, che aiuta a capire dove gli investitori hanno piazzato le loro scommesse su Ethereum e cosa verosimilmente si aspettano dalla price action. Dalla CBD Heatmap di Glassnode troviamo un dato molto importante che vede una forte attività di acquisto in prossimità dei $2.800, minimo toccato in data 21 novembre 2025, da cui poi abbiamo consolidato con una successiva mossa al rialzo.

È importante perché proprio su questo livello si concentrano ben 5,8 MILIONI di ETH spot, equivalenti ad un controvalore di $19 miliardi, segnalando l’attività di accumulazione più intensa degli ultimi 3 anni. Chiaramente la metrica on-chain rileva gli spostamenti e non è detto che tutti siano da considerarsi come acquisti, ma è comunque un dettaglio significativo, che illustra come a quei prezzi ci sia stata parecchia attività.

Cost Basis Ethereum
Cost Basis EthereumFonte dati: https://studio.glassnode.com

Curiosamente notiamo anche sulle maggiori borse futures di Ethereum, poco sotto i $2.800 ( intorno ai $2.600) si concentra in molti casi una zona di POC secondo le logiche del Volume Profile, ossia un’area particolarmente negoziata, con un orizzonte di riferimento che va da luglio 2023 ad oggi. 

Molto probabilmente ETH farà fatica a scendere sotto questi livelli nelle prossime sessioni, visto l’elevata posta che c’è in gioco, ed è più facile che li utilizzerà come supporto in caso di pullback.

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