Il mercato crypto ha chiuso una settimana rialzista per la maggior parte dei token e con una conferma del ritorno della volatilità. Bitcoin ha registrato una chiusura settimanale in rialzo del +2,92%, mentre Ethereum ha fatto meglio con un +5,14%. Tuttavia l’inizio di quella attuale segnala ribassi diffusi con cali evidenti.
Ritorno della volatilità per crypto e azionario
Sul fronte azionario statunitense, la settimana scorsa si è invece chiusa in leggero territorio negativo con le aperture dei futures notturni di oggi in negativo. L’S&P 500 registra una flessione del -0,87%, mentre il Nasdaq del -1,16%.

Nonostante la correzione, la settimana passata è stata caratterizzata da una serie di nuovi record storici sugli indici principali.
Nuovi record sugli indici americani
Tra i dati più rilevanti spicca il nuovo ATH dell’S&P 500 toccato a quota 7.036,25 punti. In evidenza anche il Russell 2000, indice delle small cap americane, che ha raggiunto i 2.705,6 punti, segnalando la forza relativa del comparto a media e bassa capitalizzazione. Conferma di un nuovo record storico anche per il Dow Jones, alla festa è mancato solo il Nasdaq che non ha segnato un ATH.

In allegato riportiamo l’andamento da inizio anno degli indici americani della settimana scorsa, dove spicca proprio il Russell con un +7,73%.
Rally sulle commodities

Nel comparto delle commodities, l’argento ha segnato un nuovo massimo storico a 93,70$, registrando una performance da inizio 2026 pari a +32%. Più staccato l’oro, che mostra comunque un andamento positivo con un +7% da inizio anno e record storico a 4.650,5$/oz. Nella apertura di questa notte entrambi stanno segnando nuovi massimi storici annullando i precedenti.
Settimana di transizione tra inflazione e trimestrali
I mercati finanziari si preparano a una settimana di attesa, con Wall Street chiusa oggi per il Martin Luther King Day, ma i futures girano con orario ridotto. L’attenzione degli investitori è rivolta a giovedì, quando i dati sul PIL statunitense e l’indice PCE offriranno indicazioni chiave sulla politica monetaria della Fed.
Lo scenario crypto invece è dominato dallo stallo del Clarity act al Senato americano. Il ritiro del supporto di Coinbase, preoccupata per i vincoli alla DeFi, ha causato il rinvio del voto, generando incertezza regolatoria.
Tuttavia, la vera volatilità arriverà tra sette giorni, quando i report finanziari di colossi come Microsoft, Google, Nvidia, Apple, Tesla segneranno lo stato del settore tecnologico.
Bitcoin tra chiusura positiva e debolezza

Se la settimana passata per Bitcoin (BTC) si è chiusa in territorio positivo, osservando il grafico daily si nota come il prezzo sia in ribasso ormai da cinque giorni consecutivi. Il rialzo della settimana precedente si è concentrato principalmente in due sole sedute, evidenziando una spinta non particolarmente distribuita nel tempo.
Livelli tecnici e area di supporto di Bitcoin
Attualmente Bitcoin quota 92.750$ e sta scambiando sul primo supporto vettoriale. A scalare si trova il supporto principale dell’ultimo vettore, che parte dal minimo di dicembre a 83.820$, che transita in area 91.200$. Poco al di sotto di questo livello si trova anche la media mobile (Sma 50). L’area di supporto principale può quindi essere individuata tra 90.000$ e 91.200$. Una discesa sotto quest’area annullerebbe il tentativo di rimbalzo in atto da inizio 2026.
Ethereum sotto pressione sul breve periodo

Situazione di debolezza anche per Ethereum (ETH) che quota 3.210$ che invece è in ribasso consecutivo solo da due giorni. Il primo livello di supporto si colloca in area 3.160$, mentre il successivo e più importante supporto passa in area 3.090$. Su quest’ultimo livello si ha una perfetta coincidenza con la media mobile (Sma 50), rendendolo un’area tecnica di particolare rilevanza nel breve periodo.
La perdita di quest’ultima area aprirebbe anche per ETH uno scenario di annullamento del tentativo di rimbalzo.
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