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300 milioni di liquidazioni. Short su Bitcoin e Ethereum bruciati. Amici Trump perdono il 15%

Tutti i dati importanti delle liquidazioni delle ultime 24 ore. La storia che raccontano.

Le ultime 24 ore sui mercati crypto sono state condizionate da tira e molla importanti e da questioni esplose con una certa imprevedibilità. Il frutto di queste combinazioni è nei movimenti di prezzo, che continuano a essere dentro un range piuttosto stretto – con all’interno però un livello di volatilità piuttosto importante. Oltre a guardare alle quantità di liquidazioni, cercheremo di capire che tipo di messaggio stiano dando a chi vuole prepararsi alle prossime giornate di scambi.

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Con un’importante premessa: il mercato crypto continua a essere purtroppo vittima di dati non sempre trasparenti dalle venue di trading, con i numeri che riporteremo che devono essere necessariamente considerati come arrotondati molto per difetto.

Poco meno di 300 milioni di liquidazioni, ma in una giornata molto piatta

La lettura delle liquidazioni è importante non solo nelle giornate storiche come quella del 10 ottobre. Dai dati che arrivano sulle liquidazioni – sempre tenendo conto della loro incompletezza – si possono infatti estrapolare diverse considerazioni.

  • In 24 ore: pagano (tanto) gli short su Ethereum

Prima sorpresa: a pagare in modo importante – per un quinto delle liquidazioni totali – troviamo gli short su Ethereum. Durante la strana settimana della crisi della Groenlandia, Ethereum era stato punito in modo importante. Le ultime 24 ore sono state un’importante rivalsa per gli investitori che erano long. Di 290 milioni circa di liquidazioni totali, ben 60 milioni sono di short su $ETH.

long short
In rosso short liquidati > long liquidati
  • Anche su Bitcoin, pagano principalmente gli short

Poco meno di un terzo del totale delle liquidazioni è riconducibile agli short su Bitcoin, colpiti principalmente dal gran recupero alle 18:00 ora italiana. Un recupero che è stato esattamente speculare al crollo delle 17:00, che però non è stato corredato da liquidazioni delle stesse proporzioni. Una delle letture che si potrebbe dare è che in una giornata negativa per gli ETF, siano stati gli ordini spot a portare giù Bitcoin, con la ripresa in mano poi del mercato da parte dei futures, con conseguenti liquidazioni di chi credeva che Bitcoin sarebbe potuto andare molto più in basso.

Un weekend tranquillo?

Sembrerebbe di sì, dato che le liquidazioni nelle ultime 12 ore sono scese a circa 30 milioni di dollari (sempre tenendo conto di una certa inaffidabilità dei numeri in senso generale, ma comunque utili in senso relativo). Ci si avvia – o almeno questo sembrerebbe essere il caso, verso un weekend privo di cartucce, tutte o quasi sparate all’interno della settimana corta che ci siamo lasciati alle spalle.

Tant’è che le (poche) liquidazioni di queste ultime ore sono su RIVER (intorno al quale si è creato un movimento che ha fatto sollevare più di qualche sopracciglio), SPACE, ovvero il progetto che ha annunciato una partnership con WLFI, segnale che – ancora una volta – essere nel giro del Presidente conta ormai molto poco per i mercati. In 24 ore, -15%, con conseguenti liquidazioni… importanti rispetto ai volumi.

Continueremo a seguire questa giornata di trading anche sul nostro canale Telegram ufficiale, tramite il quale potrai rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità del mercato crypto.

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