Hyperliquid si sta difendendo con le unghie e con i denti sul mercato dopo tante settimane all’insegna del ribasso, con il token HYPE in up del +23% nelle ultime 24 ore e oltre $1,5 miliardi aggiunti alla capitalizzazione. Uno dei maggiori driver speculativi che sta guidando il recupero riguarda il fenomeno dilagante degli equity perps della categoria HIP-3, più precisamente il grande successo delle commodities tokenizzate.
Tutti vogliono fare trading di asset TradFi, anche nel mondo crypto, ed a maggior ragione se oro, argento, rame ed altre materie prime stanno stampando importanti performance al rialzo ed aggiornando i rispettivi massimi storici. Questo diffuso entusiasmo ha innescato un boom di volumi e di open interest sulle piazze di Hyperliquid, con ovvi effetti positivi anche sul proprio token nativo.
Hyperliquid: commodities spingono volumi ed OI degli asset HIP-3
Il trionfo del settore degli asset tokenizzati HIP-3 di Hyperliquid è ormai palese: ogni settimana questi mercati registrano un nuovo progressivo record di open interest, aggiungendo sempre più valore ai contratti scambiati dagli utenti. Ad oggi i dati segnano un massimo di $790 milioni, in crescita di circa 3 volte rispetto ai $260 milioni registrati appena un mese fa.
Già a novembre, non appena questo nuovo standard di contratti (sviluppati direttamente dagli utenti) era stato lanciato, c’era un certo interesse per il trading di stocks, indici azionari ed aziende non ancora quotate. Poi però il vero boom è arrivato nelle ultime settimane, grazie soprattutto alla corsa incredibile delle commodities, che trova spazio anche per le speculazioni on-chain.

Guardando i dati di Hyperscreener, nota piattaforma di analisi dell’ecosistema Hyperliquid, vediamo una curva in costante crescita per quanto riguarda l’OI del comparto HIP-3, che proprio oggi ha toccato il suo punto più elevato. Anche per i volumi, notiamo un interesse in espansione, seppure con un andamento più altalenante.
Ad ogni modo, nelle ultime due sessioni giornaliere, i volumi hanno toccato valori per rispettivamente $1,84 e $1,91 miliardi, decisamente molto di più rispetto ad altre giornate in cui in media si arrivava a negoziare intorno ai $500 milioni.

Oro e argento rompono ogni record su Hyperliquid
Guardando più da vicino alla lista delle coppie di scambio HIP-3 di Hyperliquid, notiamo che nelle prime 3 posizioni per open interest compaiono oro ed argento, subito dietro XYZ100 che è l’indice principale del mercato (simile al Nasdaq100). In particolare l’argento sembra essere il vero protagonista di questa fase, con un valore complessivo dei contratti che siede a soli $3 milioni di distanza dalla vetta, e con volumi che stanno battendo ogni record a $1,1 miliardi nelle ultime 24 ore.
Neanche l’oro registra tutto questo hype, essendo comunque il terzo asset più scambiato degli HIP-3, con metriche di tutto rispetto come $131 milioni di volume ed un open interest di $100 milioni. Al quarto posto troviamo un’altra commodity, ossia il rame (copper), che vanta $64 milioni di volumi e $90 milioni di open interest. Vi facciamo notare anche come i primi 10 mercati negoziano circa l’80% del valore di tutta la categoria.

Più di una coppia per scambiare commodities su Hyperliquid
Una cosa che forse non tutti sanno, è che tra il comparto HIP-3 di Hyperliquid ci possono essere più coppie di scambio (con regole e dinamiche differenti) che permettono di negoziare commodities come oro ed argento. Ad esempio esistono due contratti differenti per fare trading su SILVER, uno con settlement in USDC e l’altro in USDH, rispettivamente dei builders XYZ e FLX.
La parte interessante di questa doppia presenza è che in certi casi, come per esempio vediamo adesso, i due mercati presentano funding rate opposti (uno positivo, l’altro negativo). Ciò significa che si aprono possibili strategie delta neutral per fare arbitraggio su questa differenza, pur considerando comunque liquidità e spread differenti. Troviamo una configurazione simile anche su contratti basati su GOLD.

HYPE ringrazia e vola sui mercati
Chiaramente questo boom non è passato inosservato agli speculatori del mondo crypto che non hanno esitato a spingere al rialzo le quotazioni di HYPE fino ad un +23% nelle ultime 24 ore. Mentre scriviamo i prezzi della moneta di Hyperliquid sfiorano i $28, reduci da due sessioni giornaliere particolarmente bullish che rallegrano un po’ la price action dopo diverse settimane in pieno rosso.
HYPE si trova infatti ancora in drawdown del -53% rispetto ai massimi registrati a settembre, inserendosi comunque all’interno di una finestra speculativa pessima per tutto il comparto altcoin. L’ultimo rialzo migliora sensibilmente l’outlook della moneta, anche se le principali resistenze per i prezzi si trovano sopra i $30, dove converge un’area ad alta potenziale liquidazione per gli short.

Sicuramente HYPE rappresenta una delle altcoin con i fondamentali più solidi e con un’infrastruttura blockchain che continua a stampare grandi numeri. Detto ciò prima di ipotizzare un ritorno in pieno regime di bull market nel breve periodo, servirebbe qualche ulteriore conferma dal lato dei prezzi.
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