ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT® – Il tema del quantum computing e della sua capacità di risolvere la crittografia utilizzata dalle firme di Bitcoin, di Ethereum e del grosso dei sistemi crypto è tornato prepotentemente al centro della discussione.
Tra chi accusa i principali progetti di non fare ancora abbastanza e chi invece ritiene che il quantum computer sono ancora più roba da film di fantascienza che prossimamente in arrivo, c’è un approccio intermedio.
Venerdì scorso infatti la Ethereum Foundation ha creato una sorta di task force, che sarà guidata dall’italiano Antonio Sanso, da tempo ricercatore per la Foundation.
Abbiamo intervistato proprio Antonio Sanso, che ricorderete sui nostri schermi a parlare anche di The Merge, un altro evento molto importante della storia di Ethereum. Questa volta però è diverso: si progetta per il futuro, per essere pronti quando (e se) ci saranno i quantum computer e dunque le vecchie firme dovranno essere abbandonate.
Ethereum si prepara
C’è una buona notizia: Ethereum si sta muovendo. Ha messo il turbo per una questione che abbiamo visto angosciare, per ora, i mercati solo in parte, ma che è stata protagonista degli scontri sui social, soprattutto tra gli appassionati di Bitcoin.
Nella video-intervista ad Antonio Sanso, Ethereum Foundation, troverai:
- Una spiegazione del problema
Perché si è tornati a parlare di quantum e che tipo di problemi può causare a Ethereum. Sono problemi che si possono risolvere? Cosa sarà necessario fare?
- Lo stato dell’arte dei quantum computer
Siamo lontani da arrivare a destinazione, ovvero dall’avere computer che siano in grado di rompere la crittografia basata su curva ellittica. Il problema è che non sappiamo quanto. Nel video Antonio Sanso ne discute con chi vi scrive.
- La scelta di Ethereum
Ci sono delle scelte, impopolari, da fare. Cosa si farà dei token che rimarranno su indirizzi che non effettueranno il passaggio? Ethereum ha già un piano, e ve lo spiega sempre Antonio all’interno di questa intervista.
- Cosa aspettarsi nel futuro
C’è tempo? Oppure siamo agli sgoccioli? Cosa succederà a quei protocolli che ancora non si sono mossi (vedi Bitcoin, anche se la situazione è molto diversa da come la raccontano i molti).
Sul tema del quantum
I computer quantistici, una volta arrivati a un determinato livello di sviluppo, saranno in grado di superare la tecnologia che oggi è a difesa delle firme di Bitcoin, Ethereum e di altre criptovalute. Ciò che si potrà fare è risalire alle chiavi private partendo da quelle pubbliche. Gli indirizzi che non hanno mai esposto le loro chiavi private sono al sicuro.
Quelli che l’hanno esposte, avranno diverse possibilità, dal trasferimento verso nuovi indirizzi a… quanto ci spiega Antonio Sanso nel video.
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