WisdomTree ha deciso di aprire anche a Solana. Il popolare gestore di fondi (non solo crypto, ma anche TradFi), permetterà ai propri clienti di tokenizzare fondi tramite WisdomTree Connect e Prime anche sul network che forse più sta stupendo in termini di numeri per il segmento RWA. Una buona notizia per Solana, in una fase di mercato generalmente contraddistinta da uno scarso interesse per il comparto e più in generale da prezzi relativamente piatti.
Solana si conferma così una delle partecipanti a una corsa, quella per la tokenizzazione degli asset, che vede certamente Ethereum in testa, ma anche diverse altre chain che offrono accesso al mondo degli smart contract. Il comparto sta inoltre ricevendo una spinta importante – ma non sempre tramite blockchain pubbliche – anche dai più importanti ingranaggi della gigantesca macchina di Wall Street.
Un gestore tradizionale, ma sempre più crypto
WisdomTree è – a livello globale – uno dei più importanti gestori di fondi, anche e soprattutto nel settore della finanza tradizionale. Tanto in Europa quanto negli USA però offre anche ETP su Bitcoin e su diverse delle principali crypto, segnale questo di un impegno nel comparto asset digitali che arriva certamente da lontano.

Ora però le cose si fanno diverse. Il gestore in questione, che ha già all’attivo fondi tokenizzati su Ethereum, ma anche su Stellar, Arbitrum, Plume, Base e Avalanche, ha deciso di offrire ai propri clienti la possibilità di tokenizzare fondi anche su rete Solana, utilizzando i suoi servizi Prime e Connect, che permettono il mint di token che rappresentano appunto fondi classici… tokenizzati.
Il tutto all’interno di una strategia che è comune in realtà anche ad altri gestori di questo rango. La stessa BlackRock sta testando su più chain, così come lo stanno facendo anche Ondo e Franklin Templeton. Segno questo che non ci sarà un asso piglia tutto, ma piuttosto un mondo dei fondi tokenizzati che sarà il più possibile diffuso sulle principali chain, a caccia di liquidità.
Quanto durerà il trend?
In realtà siamo ancora all’inizio, e siamo piuttosto certi che su questo punto avremo ragione come l’abbiamo avuta anche nel settore stablecoin. Il settore RWA è una sorta di sbocco naturale per tutto il comparto dei fondi tradizionali e anche per gli emittenti e gestori di asset classici, emittenti che possono appoggiarsi a infrastrutture che sono più veloci, più sicure, più immediate negli scambi e anche più economiche.
Sul tema continua a esercitare pressioni importanti anche Larry Fink di BlackRock, che vede nella tokenizzazione la possibilità di offrire accesso al grande pubblico anche in segmenti di mercato che gli erano stati preclusi fino ad oggi. Su tutti quelli del credito privato e del private equity, mercati molto rischiosi e tipicamente poco liquidi. La grande quantità di liquidità presente nel mondo crypto potrebbe pertanto fare… gola a certi gestori.
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