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Wall Street e oro festeggiano la Fed, Bitcoin fermo sotto i 90.000$: perché? [Analisi]

Fed prudente e Big Tech spingono mercati tradizionali, oro sui massimi storici, mentre Bitcoin ed Ethereum restano deboli e sotto pressione.

La giornata di ieri ha avuto un fulcro sull’attesa dell’annuncio dei tassi da parte della Fed e relativa conferenza di Jerome Powell. Successivamente alle 22 sono state rilasciate le trimestrali del Q4 di Meta, Tesla e Microsoft.

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Fed e Big Tech ma le crypto non festeggiano

I mercati hanno sostanzialmente festeggiato sul fronte azionario e delle commodities con nuovi record storici di S&P 500, Dow Jones, Oro e Argento. Invece le crypto, ancora una volta hanno sofferto, con ribassi sia per Bitcoin sia per Ethereum e, a ruota, per la maggior parte del settore delle altcoin. In allegato riportiamo un grafico 1H dell’andamento della Top 20 da ieri mattina che offre un’idea globale dell’andamento.

Top 20 dal 28 gennaio 2026

Tassi invariati e Powell sceglie la prudenza

La Federal Reserve ha confermato i tassi d’interesse tra il 3,50% e il 3,75%. Jerome Powell ha citato una crescita economica solida e la stabilizzazione del mercato del lavoro, pur mantenendo cautela sull’inflazione ancora elevata.

Nonostante le pressioni politiche, il Presidente ha ribadito l’indipendenza della Fed, sottolineando che le decisioni future dipenderanno esclusivamente dai dati economici. I mercati ora attendono possibili tagli solo a metà 2026.

Per risentire la conferenza di Powell con relativa traduzione avete il video della live di Gianluca Grossi:

La nostra live di ieri sulla conferenza stampa di Jerome Powell

Big Tech e conti guidati dall’intelligenza artificiale

La giornata di ieri ha segnato un momento decisivo per Wall Street con i primi dati delle Big Tech. Meta ha sbalordito gli investitori con ricavi di quasi 60 miliardi di dollari (+24%) e utili in crescita, portando l’azione a un rialzo del 10% nell’after market grazie alla solidità della pubblicità e dell’IA.

Meta domina, Microsoft frena e Tesla scommette sul futuro

Al contrario, Microsoft è scesa nel dopoborsa nonostante ricavi solidi, frenata dai timori per gli ingenti investimenti (Capex) in infrastrutture IA che pesano sui margini.

Grafico della Mag Seven
Grafico della Mag Seven

Infine, ieri Tesla ha vissuto una sessione contrastata con dati non brillanti. Ha registrato il primo calo annuale dei ricavi e una contrazione delle consegne del 16% ma l’EPS ha battuto le attese. Gli investitori hanno premiato i record nel settore dell’energia, preferendo la visione strategica ai dati sulle vendite di veicoli.

SpaceX verso un’IPO storica: fondi per l’IA spaziale

Inoltre Elon Musk punta alla quotazione di SpaceX, forse nel giugno 2026. L’obiettivo è raccogliere 50 miliardi di dollari con una valutazione record di 1.500 miliardi. I proventi finanzieranno data center orbitanti basati su Starlink. Gli azionisti Tesla potrebbero avere accesso prioritario all’offerta.

Oro e tagli dei tassi USA

L’apertura dei futures notturna segna nuovi ATH per oro a 5.6012$/oz e argento a 120,79$/oz (al momento di questa stesura). Nel corso degli ultimi decenni si osserva una relazione inversa tra i tagli dei tassi d’interesse negli Stati Uniti e l’andamento dell’oro come potete osservare dal grafico allegato.

Quando la Federal Reserve avvia fasi di allentamento monetario, il gold tende a rafforzarsi nel medio-lungo periodo. La riduzione dei tassi abbassa il costo opportunità di detenere oro, che non genera rendimento, ma al contempo scendono i rendimenti dei bond.

Attenzione alle valute e Dollar Index

Inoltre, tassi più bassi comprimono i rendimenti reali e spesso indeboliscono il dollaro, che sta perdendo contro euro (ora 1,20 eur/usd) così come il Dollar Index creando un contesto macro favorevole alla domanda di oro come bene rifugio.

EUR/USD – Grafico monthly gennaio 2026

Un eccessivo rafforzamento dell’euro potrebbe essere un danno per l’Europa e per le stablecoin, come abbiamo già accennato nel nostro canale Criptovaluta.it® telegram Premium Vip.

Bitcoin e Ethereum virano in rosso

In questo contesto, che presenta tensioni sotto la brace, pur con mercati in generale in salita, il mondo crypto, con in testa Bitcoin ed Ethereum, restano in sofferenza.

Nei grafici allegati si può osservare la fase discendente iniziata a metà gennaio fino ai minimi toccati nel weekend scorso, da dove c’è stato un tentativo di rimbalzo.

Un rimbalzo che è durato fino a ieri, quando i prezzi di BTC e ETH si sono fermati sulle prime rispettive resistenze.

Livelli chiave e scenario

Per Bitcoin la resistenza si colloca in area 90.600$, mentre per Ethereum nell’area dei 3.025$. Oggi entrambi sono in fase di ribasso e, se non dovessero invertire la rotta in giornata, entrambi potrebbero scendere verso i minimi dei giorni precedenti.

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