Tether continua a mettere le mani su tutto ciò può servire ad ampliare e diversificare il proprio core business, tramite una serie di investimenti strategici che negli ultimi mesi hanno toccato anche settori esterni al mondo crypto: dall’oro all’intelligenza artificiale, passando per calcio, robotica e nuove infrastrutture tecnologiche. Questa volta il gigante del comparto stablecoin ha deciso di muoversi nella direzione dei DEX decentralizzati, più precisamente nel trading perpetual di prodotti TradFi, con lo sbarco di USDT sui mercati HIP-3 di Hyperliquid.
Pochi giorni fa Tether ha stretto una collaborazione con Dreamcash, applicazione di trading mobile che si appoggia all’infrastruttura ad alte prestazioni di Hyperliquid per offrire un’esperienza di investimento più vicina alle soluzioni tradizionali. Questa notizia porta USDT all’interno di 11 nuovi pair diversi (direttamente sull’interfaccia mobile dell’applicazione), che aiuteranno ad estendere la presenza della moneta su una platea fino a poco fa controllata quasi per intero dalla concorrente USDC.
Tether partner con Dreamcash: USDT sbarca su Hyperliquid
Di recente Tether ha annunciato una partnership con l’applicazione non custodial Dreamcash, una soluzione costruita sullo stack di Hyperliquid che permette di dialogare con il protocollo di trading e negoziare sui suoi orderbook tramite interfacce esterne. Si tratta di una notizia molto interessante, sia perché da un lato conferma il trend di crescente adozione del DEX perpetual, sia perché dall’altro evidenzia il forte interesse degli emittenti stablecoin a conquistare una fetta del crescente mercato.
Una fetta che però riguarderebbe solo la sezione HIP-3, dove effettivamente Hyperliquid consente a builders esterni di proporre le proprie coppie di scambio scegliendo la stablecoin utilizzata come collaterale e gestendo in modo autonomo la liquidità e il rischio dei mercati designati. Non tocca. invece i classici perps crypto, dove il settlement ed il clearing delle operazioni avviene unicamente in USDC.
La collaborazione tra le parti comprende un investimento monetario di Tether su Dreamcash, la cui cifra non è stata diffusa pubblicamente, e l’integrazione di USDT come collaterale all’interno dei mercati proposti dall’applicazione frontend. Quest’ultima funge come layer operativo, che si occupa di rendere disponibile il trading di equity perps in USDT, passando dietro le quinte per la versione cross-chain USDT0 più interoperabile in DeFi.
Arrivano così 11 nuove coppie di scambio su Hyperliquid, tutte denominate in USDT, in realtà già lanciate qualche giorno fa ma ora disponibili ufficialmente anche nell’interfaccia di Dreamcash. Troviamo tanti prodotti interessanti come l’indice USA500 che replica l’andamento dell’S&P500, poi single stocks e qualche metallo prezioso.

HIP-3 ed Hyperliquid: tutti vogliono fare parte della rivoluzione
Hyperliquid è una delle piattaforme più di successo di tutta la storia del mondo DeFi, capace di attirare miliardi di volumi e di generare revenue particolarmente elevate, tanto da far gola anche a realtà strutturate e fiorenti come Tether. In particolare da quando il team del DEX ha aperto le porte ai cosiddetti “builder-deployed perps” della categoria HIP-3, abbiamo visto tanti attori proporsi come gestori di questi mercati per incamerare una quota delle commissioni (50% al builder, 50% ad Hyperliquid)
Come accennato prima, ogni builder può scegliere la stablecoin che fa da collaterale e settlement per gli scambi, così come può definire altre variabili come oracoli, gestione della leva, cap sull’OI e tante altre questioni tecniche. Inizialmente, l’unico deployer abilitato era TradeXYZ, operatore che nel tempo ha perso progressivamente dominance con l’ingresso di altri builders, pur mantenendo ad oggi la quota maggioritaria dei volumi al 59%.
Invece al secondo posto c’è proprio Dreamcash, che nonostante il suo debutto recente sui mercati di Hyperliquid gestisce già il 15% dei volumi HIP-3, di cui la maggior parte attraverso il titolo USA500. Seguono Hyena, Kinetiq e Ventuals, di cui abbiamo già parlato per i mercati pre-IPO offerti su Anthropic e OpenAI, mentre Felix chiude la classifica con una quota minoritaria sulle contrattazioni totali.

C’è molto entusiasmo attorno agli scambi HIP-3 e, allo stesso tempo, anche parecchia competizione tra i vari gestori dei mercati per accaparrarsi la quota di mercato maggiore, vista l’elevata posta in gioco. L’interesse verso questi prodotti continua a crescere anche grazie ai numerosi programmi di incentivi, mentre i diversi builder cercano di ritagliarsi un ruolo nella distribuzione dei volumi così da intercettare una parte delle commissioni generate.
Tether USDT vuole partecipare al boom della TradFi: lotta per il dominio stablecoin
Questa sorta di “rivalità” tra i diversi builders su Hyperliquid si riflette indirettamente anche nella competizione tra emittenti stablecoin, sempre più interessati ad attirare liquidità verso questo genere di mercati. Prima del lancio della categoria HIP-3, tutti gli scambi erano gestiti con collaterale in USDC, che per molti mesi ha approfittato del monopolio sui perps, arrivando a rappresentare ben $8 miliardi di TVL sulla piattaforma. Ora però con il lancio degli equity perps, lo scenario è completamente cambiato.
Sulla piattaforma sono sbarcate altre stable come USDe ed USDH (moneta nativa di Hyperliquid), iniziando a diversificare l’offerta dei collaterali. Ora con i nuovi mercati supportati da Dreamcash anche USDT si presenta all’appello, pronta a guadagnarsi un ruolo chiave nell’ecosistema. Per Tether la sua presenza su Hyperliquid è fondamentale, sia perché il trading su HIP-3 continua ad attirare gradualmente volumi ed open interest, sia perché in questo modo può arginare l’avanzata dei competitors.
Incentivi, incentivi ed ancora incentivi
Questa è la parola d’ordine del momento su Hyperliquid. Tutti i diversi builders attivi sulla piattaforma stanno offrendo programmi di reward pensati per attirare i traders a scambiare sulle proprie coppie di scambio. Anche Dreamcash, che fa le veci di Tether, ha deciso di scegliere questo modello, optando per una campagna ricompense a punti.
Scaricando l’applicazione mobile di Dreamcash e generando volumi si ottengono punti che verranno convertiti in cash, con un montepremi settimanale pari a $200.000.
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