Brutte notizie per l’ecosistema Solana(SOL): al già difficoltoso contesto di mercato in cui naviga tutto il mondo crypto, si aggiunge lo shutdown di un protocollo della propria chain che aggrava ancor di più il sentiment della community. Il token SOL nel frattempo continua la sua striscia negativa rompendo al ribasso i $77 ed annullando i profitti generati negli ultimi due anni di bull market.
Solana ora deve necessariamente riprendere lo spirito giusto e ritrovare spinta da parte della domanda sul proprio grafico se non si vuole rischiare un altro sell-off. Paradossalmente, nonostante qualche brutta notizia i fondamentali continuano ad esserci, il problema è solo il momentum estremamente bearish che complica un po’ le cose.
Solana: hack e conseguente chiusura per due protocolli
Nella giornata di ieri è arrivata una pessima notizia dagli addetti ai lavori del mondo Solana (SOL): Step Finance, un’applicazione che fungeva da aggregatore DEX ed hub di dati on-chain, ha annunciato la cessazione definitiva delle operazioni. Dopo aver subito un pesante hack dal valore di $40 milioni ad inizio mese, il team del progetto ha deciso di stoppare i lavori ed avviarsi verso una fase di wind-down della piattaforma.
Il danno ha oltretutto un impatto sistemico, non solo sugli sviluppatori e collaboratori di Step, ma anche su altre realtà che si erano sviluppate proprio all’interno dello stesso ecosistema. Tra queste citiamo Remora Markets, piattaforma dedicata alla tokenizzazione di asset reali, e Solana Floor, media focalizzato sul comparto NFT e sui dati della rete Solana, entrambe strettamente connesse con la proprietà e la gestione finanziaria del protocollo colpito.
L’hack a Step Finance è stato causato dalla compromissione dei dispositivi in mano al team dirigenziale della piattaforma, con gli attaccanti che sono riusciti ad entrare in controllo dei fondi della tesoreria e drainarli all’esterno. Senza più fondi di Step, che forniva liquidità ai mercati di Remora, non può più continuare ad offrire i suoi servizi e finanziare le attività di LP. Tutti i token RWA dell’ecosistema Solana rimangono comunque protetti e garantiti da collaterali equivalenti, dunque gli holders non hanno subito danni direttamente dall’attacco.
SOL accusa il colpo sui mercati: sentiment difficile tra la community
Lo shutdown dei progetti avviene con un tempismo tutt’altro che favorevole, in una fase in cui SOL insieme a tutto il settore crypto, stava vivendo un momento privo di trazione da parte della domanda. Il mercato proviene da 5 mesi di ribassi continuativi, alternati da poche scappate a rialzo subito assorbite dalla pressione dell’offerta.
Nelle ultime 24 ore il token di Solana perde il -2%, con una correzione che si estende però in modo sanguinoso al -38% se contiamo le performance dell’ultimo mese. Dai massimi storici il drawdown è significativo: -73% rispetto al top di $294 segnato a gennaio 2025, e prezzi che scendono sotto i minimi del 2024, annullando praticamente due anni di corsa al rialzo.
In tutto ciò, chi se la passa peggio sono ovviamente gli holders della moneta SOL, in particolare quelli che hanno acquistato negli ultimi 6 mesi. Pensate: da novembre 2025 il mercato ha collezionato quasi esclusivamente giornate con perdite realizzate, culminate con il grande sell-off del 5 febbraio in cui il dato ha raggiunto i -$1,35 miliardi.

Anche sul piano delle perdite non ancora realizzate, c’è una situazione abbastanza complessa. Gli short-term si trovano sullo stesso stato di “salute” osservato a novembre 2022, quando i prezzi di SOL segnavano circa $13, poco prima del crollo di FTX che avrebbe sancito l’ultima leg down del ciclo.
Solana mostra ancora fondamentali forti
Nonostante il momentum non sia dei migliori, sia sulle piazze speculative di SOL che sullo sviluppo dell’ecosistema DeFi, per il resto Solana continua ancora a mostrare metriche on-chain relativamente forti. Sebbene infatti i volumi di scambio sull’intero settore crypto siano in netto calo, sui DEX della chain si registra il dato maggiore tra tutte le infrastrutture decentralizzate.
Solana guida la classifica dei volumi su tutti i principali time frame, 24 ore, 7 giorni e 30 giorni, lasciandosi alle spalle Ethereum, BSC, Base, Arbitrum e Hyperliquid e confermandosi come l’ambiente on-chain più negoziato.

Anche per quanto riguarda le revenue registrate alle DApp della rete, Solana si posiziona al primo posto con $125 milioni incassati negli ultimi 30 giorni. Questo dato rallegra un po’ tutto il clima negativo degli ultimi giorni, poiché dimostra come l’attività sulla chain non si sia fermata, con gli utenti che continuano ad utilizzare le applicazioni e a portare preziose commissioni.
Serve una reazione dei tori su SOL
In questo momento SOL negozia ad un prezzo che secondo l’analisi on-chain è considerato estremamente sottovalutato. Lo dice l’indicatore MVRV Z-Score, che evidenzia come a queste condizioni la valutazione del token sia significativamente al di sotto della propria media storica. Addirittura, la debolezza attuale è maggiore rispetto a quella osservata durante il bottom del 2022, con l’indicatore che segnalava un punteggio maggiore.
Ciò significa che, per semplificare, il valore di mercato di Solana è attualmente ben al di sotto del valore medio a cui i token SOL sono stati movimentati on-chain, con una deviazione particolarmente negativa marcata rispetto al set di dati disponibili.

Da qualche giorno segnaliamo che il mercato è entrato in una fase di eccesso ribassista, e che potrebbe scontare un’inversione da qui a breve. Ovviamente non vuol dire che siamo necessariamente giunti al bottom, ma che potremmo essere vicini: serve però una spinta degna di nota da parte dei tori, per bruciare qualche short di troppo e ristabilire l’equilibrio.
Mentre scriviamo segnaliamo un incremento dell’open interest che viaggia di pari passo al decrescere del prezzo di SOL. Il controllo è in mano agli orsi, accompagnato da un order flow prevalentemente in vendita e da funding rate che si trova in territorio negativo.
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