Meta (ex Facebook) starebbe preparando il suo secondo tentativo nel mondo delle stablecoin. Dopo aver terrorizzato i governi di tutto il mondo con il progetto Libra, il gruppo guidato da Mark Zuckerberg avrebbe inviato una RFP a diverse aziende del settore, allo scopo di integrare pagamenti in stablecoin sulle sue piattaforme. Tra le aziende contattate Stripe, che dopo l’acquisizione di Bridge è attiva nel settore. Con
Ci sono ottime probabilità che questa volta le cose andranno diversamente, in particolare grazie all’apertura del governo USA sul tema e alla maggiore integrazione del segmento stablecoin all’interno dei sistemi di pagamento classici.
Nello spazio stablecoin, ma come?
Non è chiaro per il momento – per quanto il report di CoinDesk indichi già delle tempistiche precise. Il gruppo dei social Facebook e Instagram punterebbe infatti all’integrazione già nella seconda metà del 2026 – possibilmente già in giugno.
Al contrario però di quanto è avvenuto in passato, questa volta Meta non proverà a fare tutto da sola. Avrebbe infatti inviato, sempre secondo quanto riportato da CoinDesk, diverse aziende del settore per la gestione dell’emissione e degli eventuali redeem. Tra queste figurerebbe Bridge/Stripe – da tempo ormai attiva all’interno del comparto.
Sul tavolo Meta può mettere 3 miliardi di utenti in tutto il mondo, per quello che potrebbe essere l’evento più importante per la diffusione delle tecnologie legate alle stablecoin su scala globale.
- RFP
Sono tecnicamente le request for product, ovvero una richiesta formale su ciò che viene offerto e a quali condizioni. Una sorta di indagine di mercato per mettere in concorrenza le diverse soluzioni disponibili.
Secondo CoinDesk anche X di Elon Musk starebbe da tempo valutando l’integrazione di mezzi di pagamento – cosa che sarebbe compatibile con le licenze anche a livello di singoli stati già ottenute dal gruppo.
Aggiornamenti a breve?
Probabilmente sì, a patto che siano credibili le tempistiche diffuse dal giornale USA sulla possibile implementazione di queste tecnologie da parte di Meta. Si parla di inizio della seconda metà del 2026, e quindi di un periodo che orientativamente dovrebbe andare da giugno a luglio.
Questo a patto che Meta, chiaramente, trovi un partner credibile, in grado di offrire tecnologia, compliance e anche prezzi in linea con i desideri del gruppo guidato da Mark Zuckerberg.
Meta potrebbe così portare a termine un progetto immaginato nel 2018 e che ai tempi incontrò la ferma opposizione da parte delle autorità politiche di tutto il mondo, Europa compresa.
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