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Ethereum Foundation va in staking: caccia a rendimenti per spese interne

La Foundation punta a immobilizzare 70.000 ETH.

La Ethereum Foundation ha avviato le prime operazioni di staking per parte delle sue detenzioni in $ETH. Obiettivo finale è quello di mettere in staking circa 70.000 ETH, che ai prezzi attuali significherebbero circa 120-130 milioni di dollari, una somma forse non di enorme rilevanza per l’ecosistema ETH, ma comunque un segnale dalla più potente delle organizzazioni dell’ecosistema. La notizia arriva mentre a dominare lo scenario sono le notizie di vendita da parte di Vitalik Buterin. Bybit ti offre 5 USDC gratis e CASHBACK RADDOPPIATO. Richiedi qui la carta: anche se sei già iscritto, hai comunque a disposizione il bonus DOPPIO sul cashback!

Si parte piano, con 2.016 ETH, per un programma che però dovrebbe accelerare in modo consistente nelle prossime settimane. Non si tratta poi soltanto di una scelta economica, ma anche di un modo di partecipare al consensus.

Rendimenti interessanti?

Sì, almeno una volta che saranno messi in staking i 70.000 $ETH preventivati. Ethereum al momento paga poco meno del 3% a chi destina le proprie detenzioni a questo scopo. Ai prezzi attuali si tratterebbe di una cifra intorno ai 3 milioni di dollari – che finirebbe nelle casse della Ethereum Foundation, a sostenere le spese relative a sviluppo, ricerca e altre attività.

Si tratta di un momento se vogliamo caldo per il mondo dello staking: tra pochi giorni infatti dovremmo saperne di più anche sull’approvazione del nuovo ETF su Ethereum di BlackRock (iShares), con il gruppo guidato da Larry Fink che ha deciso di creare un prodotto separato da quello già esistente (ETHA) per chi vorrà percepire un rendimento dal suo ETF.

Per ora gli ETF che includono i proventi da staking non hanno però raccolto granché e non hanno contribuito a nessun ribilanciamento. Segnale che forse gli investitori aspettano l’ingresso nel comparto da parte di un gestore di grande spessore, come BlackRock appunto.

=> Leggi qui l’approfondimento sulle vendite di ETH da parte di Vitalik Buterin.

Austerity

Ricordiamo ai nostri lettori che la Foundation è nel mezzo di un programma di austherity che dovrebbe ridurre le spese dal 15% delle sue riserve su base annuale al 5%. Il percorso dovrebbe concludersi nel 2030.

I rendimenti ottenuti tramite staking dovrebbero contribuire ad aumentare le disponibilità di denaro di una fondazione che rimane di enorme importanza per l’ecosistema e che finanzia parte dello sviluppo e anche della ricerca del protocollo.

Ne avevamo già parlato in un’intervista con Antonio Sanso, che è appunto ricercatore per la Ethereum Foundation.

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