Negli ultimi mesi nel mondo crypto si discute apertamente di come dare più poteri e diritti ai detentori di token, e Backpack sembra aver trovato finalmente un modo interessante per risolvere il problema. Il team di questo famoso perpetual DEX ha appena annunciato che devolverà il 20% della futura equity aziendale a tutti gli utenti che bloccheranno il token $BP in staking per almeno un anno.
Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere, che segue un programma ricompense già in corso dedicato a tutti coloro che utilizzeranno il DEX contribuendo con commissioni e volumi di trading. Non manca molto in realtà prima del TGE del nuovo token, quindi se volete sperimentare Backpack, avete ancora qualche giorno per farlo approfittando di un buon incentivo sul tavolo.
Backpack Perp DEX: cos’è e come funziona?
Se non conoscete Backpack, potete subito rimediare spulciando la super recensione redatta dal nostro Francesco Galella. Per riassumere, è una piattaforma perpetual DEX che offre trading decentralizzato di derivati on-chain su una vasta gamma di criptovalute, accessibile tramite wallet privato e con un conto unificato multi margine.
Al suo interno potete negoziare tantissimi token, sia sui mercati futures con leva sia in modalità spot, con anche una sezione dedicata al lending/borrowing dove fornire come liquidità o prendere in prestito asset in cambio di un tasso di interesse.

Backpack airdrop: come ottenere il nuovo token $BP?
Come ogni protocollo perpetual DEX che si rispetti, anche Backpack ha in programma di lanciare un proprio token nativo con un airdrop dedicato alla community. Tutti coloro che hanno utilizzato, e che utilizzeranno la piattaforma nei prossimi giorni fino al TGE, avranno diritto a riscattare una quota del token $BP proporzionale al volume di trading generato. Se siete interessati a partecipare 👉 qui avete una guida su come accumulare più punti possibili e sbloccare un bonus.
La cosa interessante dell’airdrop di Backpack riguarda la tokenomics del token $BP. Il CEO dell’azienda, Armani Ferrante, ha specificato che il 24% della supply, su un totale di 1 miliardo di token, sarà sbloccato al TGE ed allocato direttamente ai possessori di punti, assieme ad una quota minoritaria dell’1% agli holders del NFT Mad Lads.
La restante fetta sarà distribuita in futuro progressivamente al raggiungimento di vari obiettivi pre-IPO e post-IPO, come approvazioni normative, lanci di nuovi prodotti ed espansione geografica. In tutto ciò, team ed investitori esterni non hanno libero accesso al token $BP e non possono dumparlo sulla community (come spesso accade dopo gli airdrop), in quanto tutta la supply non rilasciata al lancio sarà custodita su una Treasury aziendale.

Backpack offre il 20% della sua equity aziendale
La parte più interessante deve ancora arrivare, perché il team di Backpack ha annunciato poche ore fa che in futuro i token holders di $BP avranno il diritto di scambiare le proprie monete con vere e proprie partecipazioni azionarie, una volta che il gruppo avrà completato la quotazione IPO. Secondo quanto affermato, basterà bloccare in staking il token per almeno un anno, e lo si potrà poi convertire tramite un rapporto che nel complesso metterà sul tavolo il 20% dell’equity della società.
Non è assolutamente un dettaglio da poco: probabilmente è uno dei primi casi, se non il primo nella storia, in cui una crypto viene strutturata con la possibilità di trasformarsi in equity reale di una società. I tempi e le modalità devono ancora essere annunciate, con nuove info che verranno rilasciate mano a mano che Backpack si avvicina all’IPO.
Perché è una notizia molto interessante? Perché al di là della questione speculativa e del rapporto di conversione, si tratta di un vero e proprio “empowerment” dei token holders. Capite bene possedere un equity azionaria garantisce determinati diritti economici in più rispetto a detenere un semplice token crittografico, oltre anche a diritti amministrativi in alcuni casi.
Come azionista si è in un certo senso soci di un’azienda, e si è esposti direttamente alla sua crescita, mentre come token holders si è solamente titolari di un asset che non presenta, per natura, alcun vantaggio giuridico oltre al suo caso d’uso digitale. E su questo tema si è dibattuto molto nell’ultimo periodo nel settore crypto, parlando proprio di come i token di governance siano spesso fraintesi dagli investitori e considerati per quello che non sono.
Metriche ed espansione futura del protocollo
Ovviamente Backpack non è solo chiacchiere: fino ad oggi il DEX ha ospitato volumi per $419 miliardi, raggiungendo un open interest di $230 milioni. Gli utenti hanno prestato asset per $345 milioni sin dal lancio, e richiesto in borrow $93 milioni. Nonostante il calo dell’attenzione e degli scambi in tutto il settore crypto, causa il calo dei prezzi degli ultimi mesi, la piattaforma ha continuato a registrare discreti risultati.
Ad oggi si posiziona tra i top 10 Perp DEX al mondo per volumi ed OI, nonché come una delle poche piattaforme che ancora deve lanciare un token e che ha quindi il vantaggio di un bootstrap aggiuntivo. Probabilmente di Backpack ne sentiremo parlare ancora a lungo, a maggior ragione visto e considerando il successo della categoria dei derivati on-chain.

Guardando alla roadmap futura, Backpack ha in programma tante novità. Oltre alla quotazione pubblica in borsa negli Stati Uniti, ci sono altri tasselli pronti ad essere sbloccati tra cui:
- Nuove opzioni per lo staking del token $BP
- Potenziamento dell’offerta di asset tokenizzati (partnership con Superstate)
- Creazione di un hub con conti multi-valuta, ideale per favorire onboarding fiat da tutto il mondo.
- Rendere l’infrastruttura sempre più efficiente in termini di costi e di gestione del capitale.
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