Nel boom rialzista di ieri del mercato crypto ha spiccato il movimento di Polkadot (DOT), che ha registrato un +34,33%. Attualmente quota 1,605 USDT e a febbraio è riuscito a tornare in positivo del +2,70%. Tuttavia, da inizio 2026 rimane in rosso con un -11%. Per trovare un rialzo daily superiore di DOT bisogna tornare al 16 gennaio 2021, quando aveva registrato un +36,60%.
Rally di Polkadot a +34%
Il perché del boom rialzista di Polkadot trova la spiegazione nella crescita dell’attesa per l’halving del 14 marzo, che ha rafforzato l’interesse della community e degli investitori. Questo movimento si inserisce nel solco di quanto avevamo ipotizzato in questo articolo: Tokenomics rivoluzionata: Polkadot sarà la sopresa del 2026? I livelli CHIAVE [Analisi]. Tuttavia, DOT su base annua è ancora in negativo ma anche l’anno è ancora lungo per un recupero più strutturato.
Halving e nuova struttura economica
L’aggiornamento, denominato “Halving di Polkadot” introdurrà un tetto massimo all’offerta di 2,1 miliardi di DOT e ridurrà l’emissione annuale, intervenendo in modo diretto sulla struttura della tokenomics.
Si tratta di una modifica programmata del modello economico del protocollo, pensata per regolare la distribuzione futura dei token e definire un limite massimo all’offerta complessiva. Il nuovo assetto punta a contenere l’inflazione e a rendere più efficiente il sistema di staking, rafforzando la sicurezza della rete.
La combinazione tra revisione tokenomics, sviluppo di Polkadot 2.0 e crescita dell’ecosistema parachain ha contribuito a riaccendere l’attenzione sul network.
Polkadot in bearish trend

Passando all’andamento del prezzo di Polkadot, il quadro resta in profondo bearish trend ormai da diversi anni. Dal suo ATH a 55 USDT, registra un crollo del -97%. Focalizzandoci sull’ultimo anno, sul grafico weekly abbiamo una panoramica dall’ultimo massimo rilevante di dicembre 2024 a 11,65 USDT è iniziata una fase di contrazione, seguita da una congestione durante il periodo estivo. La struttura è stata rotta con il flash crash di ottobre, che ha portato a un minimo a 0,63 USDT.
Struttura recente e livelli tecnici
Dal minimo di ottobre si è sviluppato un tentativo di rimbalzo subito esaurito. Dopo una breve congestione, a inizio dicembre DOT ha avviato una nuova discesa, caratterizzata da sei chiusure weekly consecutive in rosso, evento accaduto solo quattro volte nella storia di Polkadot.
Il ribasso è proseguito anche nel 2026. A inizio febbraio DOT ha toccato un minimo a 1,1 USDT, dove ha costruito una base per alcune settimane prima dell’accelerazione rialzista di ieri. Sul grafico è evidenziata la prima resistenza rilevante in area 2,35 USDT. Un breakout di questo livello confermerebbe la forza del rimbalzo. Attualmente il prezzo dista circa il +45% da quell’area.
Struttura daily di Polkadot

Analizzando la situazione grafica di DOT sul grafico daily, si osserva una view dal massimo di gennaio a 2,343 USDT e la successiva fase di contrazione fino al minimo di febbraio. Per circa tre settimane DOT è rimasto in un’area di congestione, interrotta da un movimento ribassista due giorni fa, prima dell’ingresso nel rally rialzista di ieri.
Nel breve termine, il prezzo si è fermato sulla resistenza di breve a 1,70 USDT, con una resistenza più precisa in area 1,723 USDT.
Resistenze, supporti e indicatori
Questo livello corrisponde al 50% di Fibonacci del vettore che va dal massimo al minimo registrato nel 2026. Poco sotto transita anche la media mobile (Sma 50), elemento che rafforza la zona di resistenza.
Oggi DOT è in contrazione del -2,47%. Per non compromettere il tentativo di rialzo, il prezzo deve restare sopra il supporto a 1,403 USDT. Il movimento rialzista è stato accompagnato da un incremento dei volumi di scambio, mentre l’indicatore RSI è entrato in area di ipercomprato, a conferma della forza del rimbalzo.
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