Sembra che il mondo crypto dovrà continuare a fare i conti con certe presenze ingombranti nonostante la galera e nonostante nessuna intenzione di Donald Trump di procedere con una grazia. Torniamo a parlare, nostro malgrado, di Sam Bankman-Fried, che tramite il suo account X si è espresso a favore di uno dei possibili inneschi del trend rialzista, ovvero quel Clarity Act che è leggermente arenato e che finirebbe per offrire una normativa chiara a tutto il comparto crypto negli USA.
La dichiarazione di Sam Bankman-Fried ha già innescato delle reazioni. La senatrice Cynthia Lummis – storica sostenitrice del comparto – ha già rispedito al mittente il sostegno. A quanto pare, dopo le grandi passerelle al Congresso del periodo 2021/22, ora SBF è un paria politico. Peccato sia dovuta intervenire prima la Giustizia.
Cosa ha detto Sam Bankman-Fried?
C’è qualcuno che sta gestendo l’account X di Sam Bankman-Fried, e questo da tempo. Il fondatore dell’exchange FTX, che deve scontare ancora almeno 20 anni di carcere, continua a commentare fatti politici e – in questo caso – anche quelli relativi alle crypto.
Il CLARITY Act sarà una pietra miliare per il settore crypto e un grande traguardo per il presidente Donald Trump. Stavo sostenendo una legge simile per portare le crypto fuori dalle mani di Gensler, quando Gensler ha aiutato il Dipartimento di Giustizia di Joe Biden a mettermi dietro le sbarre.
Ci sono degli elementi interessanti:
- SBF crede ancora di essere vittima di una cospirazione politica
- SBF crede che il suo sostegno pubblico di una legge abbia effetti positivi sulle possibilità di approvazione della stessa
Con ogni probabilità non è vera né la prima né la seconda di queste convinzioni, tant’è che Cynthia Lummis, senatrice che sostiene fortemente il CLARITY Act, ha invitato SBF a rimangiarsi il sostegno, affermando che la legge non ne avrebbe avuto bisogno.
Un regalo agli avversari del testo?
Probabilmente sì, dato che potranno dire che la legge che sta cercando di essere approvata è in realtà frutto della mente di uno dei più grandi criminali della storia del mondo crypto, in quel solito teatrino politico che cerca di rimuovere le opinioni complesse e intruppare l’opinione pubblica polarizzandola.
Rimane il fatto che mancano ormai 5 giorni all’ultimatum fissato dalla Casa Bianca. Superato il 1° marzo, con ogni probabilità il governo si stancherà delle discussioni tra banche e exchange e tra repubblicani e democratici.
Seguiremo questa legge minuto per minuto perché, per quanto sia strano per noi essere dalla stessa parte di SBF, è vero che la legge è tutto sommato ok ed è vero che sarà una pietra miliare per il settore.
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