In questa guida approfondiremo CowSwap, una delle piattaforme di trading più amate da whales ed utenti avanzati. Il protocollo si discosta dal funzionamento tipico dei classici DEX AMM, basandosi su un modello che ottimizza l’esecuzione degli scambi e riduce il rischio di impatto economico lato MEV.
Ad oggi CowSwap gestisce una quota importante di tutti i volumi eseguiti on-chain, affermandosi come uno dei principali livelli di esecuzione per operazioni in DeFi. Tanti nomi di spicco del settore la utilizzano spesso per gli swap, tra cui anche il buon Vitalik Buterin, che in più occasioni ha fatto ricorso a questo protocollo per vendere ed acquistare ETH.
| 👉 Caratteristiche principali di CowSwap | 📌 Dettagli |
|---|---|
| ❓Tipologia: | DEX – exchange decentralizzato |
| 💰Gestione dei fondi: | Non-custodial |
| ⭐Esclusività: | Ottimizzazione price impact, protezione MEV |
| 🌈Blockchain: | Ethereum, Base, Arbitrum, BSC ed altre reti EVM |
| 📊 Tipologie di ordini: | Market, Limit, TWAP |
| 🏛 Governance: | Gestita tramite CowDAO e token $COW |
| 🚀Sito ufficiale: | https://swap.cow.fi |
CowSwap, cos’è e come funziona?
Chiamarlo DEX sarebbe riduttivo: in realtà CowSwap tecnicamente si presenta come un layer di esecuzione per il trading crypto in DeFi, basato su un sistema di batch auction di trade intents (e affiancato da altri automatismi) che rendono estremamente più efficiente il processo di scambio on-chain.
Gli utenti non operano direttamente su una pool AMM tradizionale, depositando uno dei due token presenti nella pool e prelevando l’altro asset, ma sfruttano un sistema che ottimizza il risultato dello swap e riduce il rischio di attacchi esterni. Può sembrare tutto molto complesso ma in realtà è un meccanismo più semplice del previsto, tra l’altro anche in parte ereditato da altri progetti esterni (es. Near Intents).
Cerchiamo di andare per gradi: innanzitutto l’architettura di CowSwap si divide in due componenti principali:
- CoW Protocol
- CoW AMM
CoW Protocol: il cuore dell’infrastruttura CowSwap
CowSwap nasce come un protocollo di aggregazione meta-DEX, dove gli utenti comunicano alla piattaforma l’operazione che desiderano eseguire ed il sistema trova la strada più efficiente per processare lo scambio al miglior prezzo di mercato. Non esiste in questa sezione un vero e proprio AMM: inizialmente il sistema cerca una corrispondenza diretta tra due utenti che vogliono eseguire ordini opposti, favorendo uno scambio P2P senza passare per pool di liquidità (es. Tizio vuole vendere ETH per USDC e Caio vuole spendere USDC per ETH).
Questo fattore viene definito come Coincidence of Wants (CoW), da cui deriva il nome stesso di CowSwap, ma non è l’unico che definisce la struttura del protocollo. Qualora infatti non si riescano a trovare due indirizzi con intenti opposti, la piattaforma cerca liquidità da altri mercati on-chain come Uniswap, Curve, market maker privati o altri aggregatori decentralizzati.
Al centro di questo modello vi sono i “solver“, ossia delle entità che competono tra di loro per trovare il percorso migliore da offrire all’utente, sulla base dello scambio desiderato e della relativa size. L’obiettivo è minimizzare il price impact, soprattutto per scambi di grandi dimensioni, ed ottimizzare il risultato finale dell’operazione.

CoW AMM: la piattaforma che protegge gli LP providers
CowSwap presenta anche una sezione dedicata al proprio AMM, pensata per proteggere gli LP providers dal rischio di LVR (Loss vs Rebalancing) derivante dalle operazioni di arbitraggio on-chain ed off-chain. Dovete sapere che nelle pool tradizionali, una parte del valore viene “mangiata” da chi cerca di aggiornare i prezzi acquistando dalla pool e vendendo su altri mercati esterni, risultando in una lieve perdita per chi fornisce liquidità.
CoW AMM nasce proprio per rimediare a questa dinamica, utilizzando dei risolutori esterni che si occupano di riequilibrare la pool ogni volta che vi è l’opportunità, ma senza estrarre valore a discapito degli LP. Il processo avviene infatti all’interno del sistema di esecuzione del protocollo, evitando che il valore venga trasferito al di fuori.
In questo modo si garantisce oltretutto la protezione da MEV bot, ossia operatori che cercano di front-runnare le operazioni degli utenti piazzando ordini subito prima e subito dopo la loro inclusione in blocco, con l’obiettivo di catturare il valore differenziale. Le pools di CowSwap si trovano sull’interfaccia di Balancer, dove troviamo una vasta gamma di offerte più o meno liquide.

Come funziona a livello pratico CowSwap?
Sebbene a livello infrastrutturale questa divisione possa sembrare complicata, in realtà a livello di UX, l’utente finale deve svolgere un’azione molto semplice, con un processo praticamente identico a quello di altri DEX. Immaginiamo ad esempio di voler scambiare 10 ETH per USDC: l’unica cosa che dobbiamo fare è connettere il wallet ed inserire il valore dell’operazione.
Il sistema dei solver di CowSwap si mette all’opera per cercare in tempo reale in matching diretto con un altro utente o il routing migliore da cui passare per svolgere lo swap al miglior prezzo possibile. Il risultato finale dipende dalla liquidità che vi è complessivamente on-chain e dalle condizioni del mercato.
In questo caso, per swappare $19.796 di controvalore di ETH, il price impact è di solo il -0,34%, cifra minore rispetto a tanti altri DEX. La differenza nei vari output è minima (poche decine di dollaro rispetto ad altre piattaforme ), ma capite bene per scambi frequenti e di alto valore, utilizzando CowSwap si risparmiano costi che con il tempo diventano significativi.

Blockchain di riferimento e costi di commissione
CowSwap è attiva principalmente su rete Ethereum, dove concentra la maggior parte della sua attività, ma è operativa anche su tante altre blockchain EVM. Tra le tante citiamo: BNB Chain, Base, Arbitrum, Polygon, Avalanche, Linea, Plasma, Ink e Gnosis. Il funzionamento della piattaforma è identitico per ogni rete, con la sola differenza che esistono routing di liquidità differenti (su Ethereum c’è tendenzialmente più profondità per operazioni di dimensioni elevati)
Per quanto riguarda i costi per utilizzare CowSwap, non esiste una tariffa base applicata a tutti gli scambi, come avviene invece su altre piattaforme. Qui la commissione finale dipende dal miglioramento di prezzo che il protocollo riesce a ottenere rispetto al valore minimo accettato dall’utente. Di default vi è una fee di 2bps (0,02%) sul volume negoziato, a cui si somma una quota sul surplus dello swap, calcolato come il 50% di miglioramento positivo, con un limite massimo dello 0,98% del volume totale dell’ordine.
A questi si sommano le fees di rete, che comunque non dipendono da CowSwap ma solo ed esclusivamente dalla blockchain utilizzata.

Nota: per swap considerati come attività correlate, come ad esempio tra due stablecoin o tra due asset RWA, la fees di base è di 3bps, ossia lo 0,03%. Per il resto, il piano tariffario è lo stesso per ogni tipologia di ordine eseguito.
Tipologie di ordini disponibili su CowSwap
Su CowSwap si possono eseguire diverse tipologie di ordine, che non si limitano solo agli swap istantanei ma che coinvolgono anche strategie più strutturate ed in linea con i bisogni dei traders del mondo DeFi. Possiamo distinguere le seguenti fattispecie:
- –Ordini a mercato: l’equivalente degli swap tradizionali, così come per gli altri DEX si esegue l’ordine in modo istantaneo accettando il primo prezzo disponibile.
- –Ordini a limite: qui la piattaforma permette di impostare un prezzo minimo accettato per lo scambio. L’ordine viene processato solo se il mercato raggiunge le condizioni stabilite.
- – Ordini TWAP: in gergo noti come ordini Time-Weighted Average Price, servono per suddividere uno swap di grandi dimensioni in più operazioni eseguite nel tempo. Si può scegliere il numero di operazioni, la size e l’intervallo tra ciascuna esecuzione, in modo da ridurre l’impatto sul prezzo.

Attenzione: per usufruire degli ordini TWAP è necessario disporre di un wallet Safe (ex Gnosis) con una gestione speciale di fallback, ossia che può avanzare traders senza dover firmare ogni volta una nuova operazione.
Treasury CowDAO e token $COW
Importante spiegare anche che CowSwap dispone di una propria DAO e di un token di governance che serve appunto per regolare l’organizzazione e le decisioni del gruppo, ossia $COW. Contract del token su chain Ethereum: 0xDEf1CA1fb7FBcDC777520aa7f396b4E015F497aB
La cosiddetta CowDAO è l’entità che si occupa della supervisione del protocollo e coordina i vari aggiornamenti tecnici ed iniziative correlate all’ecosistema. All’interno di questa realtà esiste anche una treasury, dove confluiscono parte delle commissioni generate dall’attività del protocollo, più precisamente quelle legate al miglioramento dell’esecuzione degli ordini.
Il token $COW è invece la moneta che serve per votare alle varie proposte di governance, così da consentire ai rispettivi holders la possibilità di influenzare la direzione del protocollo. Sul token vi è anche un meccanismo di buyback & burn finanziato dagli asset della treasury, che vengono spesi per acquistare strategicamente la risorsa e bruciarla, oltre ad altre iniziative dedicate allo sviluppo tecnologico, grants ed altri scopi,
Pro e contro di CowSwap
CowSwap è un layer di esecuzione molto interessante che permette di eseguire operazioni ad alta efficienza, e che in maniera oggettiva presenta più pro che contro. Andando in ordine.
PRO
- Ottimizzazione del price impact, sopratutto per ordini di grande size
- Protezione da MEV bot
- Costi ridotti rispetto ad altre piattaforme DeFi
- Possibilità di eseguire ordini TWAP
- Piattaforma multichain
- Accesso a più fonti di liquidità
CONTRO
- Esecuzione non sempre immediata
- Dipendenza da liquidità del mercato e delle condizioni complessive
- Funzionalità avanzate non sempre accessibili liberamente
- Maggiore complessità a livello infrastrutturale
Commento finale dell’autore
CowSwap è la piattaforma per eccellenza per andare ad eseguire ordini di grandi dimensioni. La differenza tra un AMM classico è minima se l’obiettivo è eseguire uno swap istantaneo di poche centinaia di dollari, ma se le operazioni diventano più frequenti o di importo elevato, l’ottimizzazione dell’esecuzione può fare veramente la differenza.
Da non sottovalutare anche la protezione MEV, che non è sempre scontata e ci permette di eseguire ordini senza grosse preoccupazioni. Non è un caso se le whales del mondo DeFi utilizzano CowSwap per la loro operatività quotidiana.
FAQ
Sì, CowSwap è considerata una delle infrastrutture più affidabili nel panorama DeFi. Si tratta di un protocollo non-custodial, in cui il controllo dei fondi resta sempre nelle mani degli utenti, senza intermediari. Inoltre, tutti i contratti sono sottoposti ad audit di sicurezza e verificati da entità esterne.
A differenza dei classici AMM, CowSwap non esegue gli scambi direttamente contro una pool di liquidità, ma utilizza un sistema di batch auction e solver che cercano una corrispondenza diretta tra utenti. Il protocollo cerca di ottenere la migliore ottimizzazione sull’esecuzione degli ordini, anche ricorrendo a fonti di liquidità esterne.
Sì, in linea generale CowSwap può essere utilizzato per qualsiasi operazione. Ad ogni modo, i benefici più evidenti emergono soprattutto quando si eseguono swap frequenti o di importo elevato, dove l’ottimizzazione dell’esecuzione e la riduzione del price impact possono incidere in modo più significativo sul risultato finale.
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