I dati riguardanti il PPI, l’indice dei prezzi ai produttori, non sono dei migliori. I prezzi crescono di ben lo 0,3% rispetto alle previsioni degli analisti e in modo concreto anche rispetto alla precedente lettura. Detta in breve: l’inflazione per i costi sostenuti dai produttori cresce in modo consistente e più del previsto. Per chi vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, non è detto che tali aumenti vengano trasmessi 1:1 ai consumatori, ma è una consolazione piuttosto magra.
Dicevamo che non è un buon dato: i prezzi continuano a correre e anzi corrono più velocemente. Un brutto segnale, che andrà indagato anche incrociandolo con i prossimi dati, più interessanti, sul PCE, ovvero la variazione dei prezzi ai consumatori. Per ora la reazione di Bitcoin e crypto è modesta, in attesa dell’apertura dei mercati tradizionali.
I dati sul PPI e cosa sono
Le variazioni dei prezzi vengono calcolate a diversi livelli. Il PPI misura il Producer Price Index – ovvero l’indice dei prezzi alla produzione, e più nello specifico le sue variazioni.
- Per i tagli
Una precisazione: il PPI non è seguito troppo da vicino da Federal Reserve, che è più interessata al PCE, ovvero ciò che misura le variazioni di prezzo ai consumatori. Che il PPI si tradurrà più avanti in aumenti del PCE non è scontato. La trasmissione è lenta, eterogenea e spesso indiretta.
- Per i dazi
Il PPI non misura i prezzi delle importazioni. Dunque i dazi non possono influenzarlo direttamente. C’è da aggiungere però che possono esserci almeno due effetti derivanti dai dazi: quelli sugli input costs (i produttori che utilizzano materie prime e intermedi per l’input di produzione) e anche il protection effect (ovvero chi vende in casa sa che le merci che arrivano da fuori costano di più e quindi può alzare i prezzi).
Bitcoin e crypto
Per ora non hanno reagito granché, probabilmente in attesa di un venerdì di borsa che non è ancora partito negli USA e sul quale graveranno diverse questioni. La narrativa negativa associata all’AI peggiorerà a causa dei licenziamenti del 40% dei dipendenti di Block?. Che risposta ci sarà alla crisi tra Anthropic e il governo USA?

Per il resto, la questione della quale si parla poco è il taglio dei tassi, nel corso del 2026. I mercati continuano a prezzarne tra due e tre. Tuttavia se questo brutto dato del PPI dovesse trasmettersi al PCE, con ogni probabilità si viverà maggiormente verso i… due.
I tassi sono decisivi per il futuro di Bitcoin e crypto? Non sarà un taglio in più o in meno a cambiare le carte in tavola, ma sarà comunque interessante seguire la vicenda, con BTC e il resto degli asset digitali che preferirebbero comunque un ambiente più tranquillo in termini di costo del denaro.
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