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OIL PRICE

Petrolio: solo i mercati crypto lo prezzano durante la guerra del weekend. Come aprirà lunedì?

Il petrolio sale ma non troppo. La vera notizia però è che un solo mercato lo sta prezzando anche durante il weekend.

Con i mercati dei futures che sono chiusi e con il prezzo del petrolio che è oggetto di trading soltanto su remote piattaforme CFD – che hanno volumi tali da non offrire alcun tipo di affidabilità – tutti o quasi si stanno chiedendo quale sarà la reazione del prezzo del greggio al barile dopo le note vicende che stanno tenendo banco in Iran. Anche in questo caso però, i mercati crypto possono venire in nostro aiuto.

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In realtà, su un mercato che fino a ieri era stato bellamente ignorato, quello dei contratti perp sul petrolio presenti su Hyperliquid, il prezzo del petrolio si è mosso vivacemente, ma dentro un range relativamente ristretto. Abbiamo avuto dei massimi intorno ai 90,7$ e dei minimi intorno agli 86$, che andranno comunque scontati di una volatilità in parte dovuta alla scarsa profondità di questo mercato di riferimento.

Dove controllare? Come posizionarsi? Sono prezzi affidabili?

Sono domande alle quali è difficile rispondere in modo netto, perché in realtà si deve tenere conto di diverse questioni.

  • Depth

Ovvero la profondità dell’order book. Siamo chiaramente lontani anni luce dalla liquidità che siamo abituati a vedere al CME o in altre piazze dove gli scambi includono anche tanti soggetti istituzionali o comunque operatori più articolati.

OIL UP
L’andamento in alto, sotto i volumi, sensibilmente superiori alle medie
  • Volumi

Come è visibile dal grafico, sono fortemente aumentati rispetto allo storico proprio ieri, all’inizio delle operazioni, per poi avere un picco con il susseguirsi di notizie che riguardavano lo Stretto di Hormuz. Le candele segnalano che in realtà si è trattato di movimenti che hanno incontrato, su certi livelli, importanti resistenze, per un mercato che è in altri casi generalmente piatto mentre le piazze tradizionali sono chiuse.

  • Market making

C’è, è relativamente evoluto, ma ancora una volta lontano dal garantire spread molto stretti. Nell’order book ci sono dei buchi evidenti superando certi livelli molto vicini ai prezzi attuali, cosa che può esacerbare su certi livelli la volatilità.

Un buon banco di prova

C’è da dire – e questo spezza una lancia a favore di Hyperliquid e del fornitore di questi contratti (XYZ), che non hanno mostrato movimenti di prezzo anomali che avrebbero testimoniato mancanze in termini di struttura del mercato.

Un buon segnale di maturità, che certifica che il mondo a cavallo tra TradFi e DeFi un pelo centralizzata è già relativamente pronto per i grandi palcoscenici. Nella giornata di ieri Hyperliquid era effettivamente uno dei pochi centri dove era possibile puntare sugli esiti del conflitto Iran vs USA/Israele in modo liquido e finanziario, e non ci sono stati grossi scossoni, nonostante volumi quasi di 100 volte superiori alla media in determinate fasi.

Un segnale, aggiungiamo, anche per chi gestisce venue di trading tradizionali, come possono essere quelle del CME: chiudere 2 giorni a settimana non è più tollerabile, e probabilmente con il tempo sempre più persone – a meno di cambiamenti radicali – guarderanno altrove per continuare a fare trading in particolare di fronte a eventi di questa portata.

Sarà ora curioso vedere se i prezzi in apertura dei futures, domenica alle 23, andranno ad allinearsi con quanto maturato su questo piccolo ma solido mercato dex.

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