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Una famosa WHALE del settore mining sta accumulando Ethereum: +$240 milioni spesi per acquistare ETH

Ethereum può piacere anche ai bitcoiner storici: è il caso di questa whale che sta comprando vagonate di ETH.

Nonostante il mercato crypto continui a vivere in un regime di paura e terrore, anche a causa delle recenti tensioni in Medio Oriente, c’è chi ne approfitta per accumulare grosse quantità di ETH prevedendo un miglioramento dell’outlook nelle prossime sessioni. Si tratta di un indirizzo collegato all’identità di una nota whale, operativa nel settore del mining di Bitcoin, che nel giro di un mese e mezzo pare abbia depositato $240 milioni su exchange, con l’intenzione verosimile di acquistare il dip del token dell’ecosistema Ethereum.

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Non abbiamo in realtà prove oggettive che quella liquidità sia stata effettivamente spesa per un acquisto, né tantomeno che lo sia stato fatto a favore di ETH. Ci sono però alcuni indizi on-chain che fanno pensare ad un forte interesse speculativo della balena nei confronti della seconda moneta del mercato crypto per capitalizzazione di mercato. Vediamo la situazione più nel dettaglio.

Whale Ethereum: segnali di accumulazione multimilionaria

Il nome della whale in questione, o per essere più precisi il nome collegato all’indirizzo protagonista di questi movimenti di accumulazione è Chun Wang. Per molti, soprattutto per i veterani di bitcoin, non è un volto nuovo: parliamo di un personaggio storico dell’industria crypto, conosciuto per aver fondato nel lontano 2013 la società di mining F2Pool. 

Secondo i dati Arkham, un wallet linkato al main address di Chun, avrebbe depositato su Binance la bellezza di $240 milioni in stablecoin nel corso delle ultime settimane. Un flusso che, per diverse ragioni, potrebbe essere spiegato come un passaggio di fondi per acquistare il token Ethereum sul mercato centralizzato. In primis, poiché da altri indirizzi la stessa balena avrebbe prelevato recentemente circa $67,5 milioni in ETH.

Osservando poi il suo storico on-chain, notiamo diverse transazioni e spostamenti che coinvolgono la moneta ether, dunque è più che legittimo pensare che quell’inflow di stablecoin sia servito molto semplicemente per aumentare la propria esposizione su ETH, in un momento di forte sconto rispetto alle quotazioni di inizio anno.

Fondi della whale impiegati su Aave e sullo staking di Ethereum

Oltretutto, due indirizzi riconducibili alla stessa sfera operativa della whale, detengono già posizioni ingenti su Ethereum, di cui una parte finanziata proprio con una parte di quei flussi. In particolare, c’è un address che nel corso degli ultimi mesi ha incrementato il suo deposito su Aave, arrivando a detenere un valore complessivo di $148,7 milioni in supply.

Da quella posizione, l’entità connessa a Chun ha preso in prestito $31 milioni in stablecoin USDC ed USDT, con l’idea verosimile di andare in leva sull’investimento ed amplificare la sua portata. C’è comunque un health factor molto alto ed un prezzo di liquidazione che si aggira intorno ai $487, il che suggerisce una gestione alquanto safe e conservativa.

Posizione whale ETH su Aave
Posizione ETH su Aave Fonte dati: https://aave.defiexplore.com

Un altro indirizzo, questa volta quello personale di Chun, detiene una cifra simile in ETH, che risulta essere stata depositata direttamente nel contratto di staking di Ethereum. Dai dati su blockchain vediamo un deposito di ben 78.821 token, che rappresentano un controvalore di $149,8 milioni. Interessante notare anche come lo stake sia gestito tramite l’operatore Stakefish, validator indipendente che detiene una quota di mercato del 2,1% di tutti gli ETH in stake.

Per chi non lo sapesse, Stakefish è stata fondata nel 2018 proprio da Chun Wang, ed oggi è responsabile dello staking per 793.330 ETH e 606.037 SOL.

Chun Wang ed F2Pool 

Piccola curiosità su Chun Wang: oltre al suo recente interesse speculativo su ETH e alla creazione di un’infrastruttura dedita allo staking di Ethereum come StakeFish, è prima di tutto il fondatore di una delle mining pool più di successo di tutto il settore mining. Attualmente F2Pool vanta una quota di mercato pari al 12,38% di tutto l’hashrate fornito al network Bitcoin, con 95.699 risolti sin dalla sua nascita.

Diversi anni fa, fino al 2016, F2Pool deteneva poco meno del 30% dell’hasharate, ma poi ha visto ridurre la sua dominanza con l’ingresso di nuovi competitors e nuove mining pool. Ad ogni modo, rimane comunque una delle pool più grandi tra tutte quelle in circolazione.

F2pool mining
F2pool miningFonte dati: https://mempool.space/mining/pool/f2pool

Si stima che con F2Pool Chun abbia creato un impero, guadagnando svariati milioni di dollari grazie alle fees pagate dagli utenti per appoggiarsi alla sua pool di mining.Con parte di quei proventi, lo scorso aprile l’imprenditore cinese ha partecipato a una missione SpaceX nell’orbita terrestre, diventando il primo miner-astronauta della storia delle criptovalute.

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