La giornata per il mercato crypto, al momento di questa stesura, si sta svolgendo in modo piuttosto tranquillo, con variazioni contenute tra ribassi e rialzi. Ethereum (ETH) registra un calo dello -0,80% e quota 1.925$, in contrazione rispetto al massimo intraday a 1.990$, quando segnava circa +1,20% su base daily.
Prosegue la fase di congestione di Ethereum
Nel grafico daily riportiamo una panoramica di ETH, dove si può osservare una lunga fase di congestione in atto da inizio febbraio. Questo scenario corrisponde graficamente a quello di Bitcoin e di molti altri token, anch’essi in fase laterale.

Adesso la compressione delle Bande di Bollinger attorno al prezzo si sta facendo più marcata. Ormai sono rientrate dopo l’elevata volatilità delle numerose settimane precedenti.
Il prezzo di ETH si muove tra la resistenza del box range in area 2.110$ e il supporto a 1.850$. Le resistenze vettoriali principali si collocano a 2.255$ e successivamente a 2.400$, dove transita anche la media mobile (SMA50) che rafforza la zona di resistenza.
Cosa ci dicono gli indicatori
Il setup degli indicatori frena gli entusiasmi. L’indicatore RSI si trova sotto la soglia critica di 50 e sotto la propria media mobile senza segnali di forza reale. Il MACD invece racconta una storia in chiaroscuro, con l’istogramma tornato positivo con barre verdi crescenti, segnale che il momentum peggiore è alle spalle. Tuttavia le due linee restano profondamente sotto lo zero, indicando che il peso ribassista accumulato nei mesi precedenti è ancora enorme da smaltire.
Funding rate instabile
La situazione grafica ci dà uno scenario di lateralità mentre attraverso i future di Ethereum possiamo andare a vedere il dietro le quinte della formazione del prezzo.

Analizzando il funding rate OI-weighted di Ethereum, si evidenzia una fase di forte instabilità nel mercato dei futures. L’indicatore, ponderato per l’open interest, misura lo sbilanciamento tra posizioni long e short con leva.
Nelle ultime settimane si sono alternati picchi positivi e negativi, segnale di un mercato comunque reattivo. Dopo una fase di funding positiva, si è passati nuovamente ad una leggermente negativa. Non si registrano eccessi estremi, ma la situazione resta delicata e potenzialmente volatile.
Liquidità spot e futures su Ethereum
Di seguito riportiamo due grafici che mostrano l’Aggregated Orderbook Liquidity Delta su ETH, uno relativo ai futures e l’altro al mercato spot. La metrica misura la variazione netta della liquidità entro ±1% dal prezzo corrente. Le barre verdi indicano rafforzamento dei bid, barre rosse incremento degli ask.

Nel mercato futures i movimenti sono ampi e improvvisi. I picchi negativi evidenziano inserimenti significativi di liquidità sul lato short, spesso in concomitanza con accelerazioni ribassiste evidenziando ingressi speculativi. I delta positivi, invece, possono essere figli di short squeeze con rientro dalle posizioni short. La leva rende il book più volatile e reattivo.

Sul mercato spot di Ethereum invece le variazioni sono più contenute e a livello ottico abbiamo una maggior armonia. La liquidità appare più distribuita e meno impulsiva, segnale che non si osserva una distribuzione massiccia.
Collegamento con funding e lettura operativa
Considerando il funding rate leggermente negativo visto in precedenza, emerge una prevalenza di short sui derivati. Se lo spot continua ad assorbire senza cedere, aumenta il rischio di squeeze rialzista. Al contrario, un cedimento della liquidità spot potrebbe amplificare la pressione ribassista già presente nei futures.
Tuttavia, dai grafici degli orderbook liquidity emerge come la pressione sia concentrata soprattutto nel mercato derivato, mentre lo spot mostra maggiore stabilità e assenza di distribuzione aggressiva. Questa divergenza indica equilibrio instabile. Se il prezzo rompe al rialzo, aumenta il rischio di short squeeze mentre una rottura dell’area supportiva sotto i 1.850$, la leva potrebbe amplificare il ribasso.
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