Home / Rubano 900.000€ in Bitcoin con un sequestro. Altra brutta storia dalla Francia

FRANCIA SEQUESTrO

Rubano 900.000€ in Bitcoin con un sequestro. Altra brutta storia dalla Francia

Ancora attacchi agli investitori crypto in Francia. Fuggiti i tre, senza lasciare tracce.
FRANCIA SEQUESTrO

Tre individui, che si sono spacciati per poliziotti, hanno sequestrato una coppia francese, fino al trasferimento di circa 900.000€ in Bitcoin. Lo racconta l’emittente francese TF1, per quello che è il quarantesimo attacco registrato a investitori crypto sul territorio francese.

Con Bitmart hai 550$ di bonus complessivi e puoi fare trading via futures, mettendoti al riparo anche dalla tassazione al 33% (i futures pagano il 26%).

I tre hanno minacciato la donna della coppia con un coltello, costringendo così – sempre secondo quanto racconta la testata francese – il marito a effettuare un trasferimento di Bitcoin, verso un indirizzo privato.

Si sono presentati come poliziotti

Secondo la ricostruzione della polizia francese i tre si sarebbero presentati alla porta della coppia di vittime spacciandosi per poliziotti. La donna avrebbe poi aperto la porta, salvo poi vedersi minacciare con un coltello fino al trasferimento di circa 900.000€, avvenuto per mano del marito.

Non è chiaro per il momento come i tre banditi fossero al corrente delle detenzioni di Bitcoin della coppia. Non è chiaro se il caso sia collegato con l’arresto di una dipendente del fisco francese, avvenuto in giugno, che aveva ceduto dati riguardanti gli investitori in criptovalute a organizzazioni criminali.

La Francia è da tempo teatro di assalti, sequestri e attacchi di questo tipo. È almeno il quarantesimo registrato a partire dal 2023, con il paese che è ormai ambiente poco sicuro per chi ha investito in criptovalute e ne ha dichiarato la detenzione al fisco francese.

Le due vittime sono state poi imbavagliate e legate. La moglie è riuscita a liberarsi, per poi liberare il marito e chiamare soccorsi. Non ci sono stati arresti, con il gruppo di tre che si sarebbe dileguato con un van, senza lasciare tracce.

Un crescendo di violenza

Nonostante gli arresti di alcuni membri di un’organizzazione criminale accusata di aver partecipato ad azioni simili a quella che vi raccontiamo oggi, non si fermano le violenze verso i cripto-investitori in Francia.

Un monito in realtà per le autorità di altri paesi, che tutti o quasi – Italia compresa – stanno imponendo dichiarazioni non solo a scopo fiscale, ma anche a scopo di monitoraggio. Operazione che – lo dimostra la Francia – presenta più di qualche rischio.

Rimane il nostro consiglio di evitare smargiassate sui social, dichiarazioni improvvide in pubblico e più in generale di far conoscere eventuali portafogli importanti in criptovalute. In Italia non si sono materializzati rischi di questo tipo, ma tenere un profilo basso rimane la scelta migliore per la propria sicurezza.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments