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Gli $SHIB donati da Vitalik valgono 500 milioni. No profit che li riceve cambia tutto

Vitalik torna a parlare delle sue vecchie donazioni del 2021, effettuate tramite token Shiba Inu. Qualcuno si è approfittato della bontà del fondatore di Ethereum.
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Vitalik Buterin, co-fondatore della blockchain di Ethereum, è da sempre considerato un personaggio alquanto generoso, a tal punto da aver più volte donato decine di milioni di dollari ad organizzazioni non-profit. Il problema è che ora, una donazione effettuata nel 2021 in token Shiba Inu ($SHIB), ricevuti tramite airdrop, rischia di metterlo in una posizione scomoda.

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Forse non tutti lo sapete, ma 5 anni fa Vitalik ha ricevuto il 50% della supply di $SHIB direttamente dai creatori della memecoin come strategia per rendere più scarso il token e credibile agli occhi del mercato. In totale parliamo di 500 trilioni di token, inizialmente airdroppati ad una quotazione irrisoria, ma poi cresciuti fino a valere oltre $1 miliardo secondo i prezzi di maggio 2021.

Una grossa fetta di quelle monete venne effettivamente burnata, mentre il resto fu donato a due enti separati: il CryptoRelief Fund e il Future of Life Institute. Nessuno però si aspettava che il mercato di $SHIB sarebbe cresciuto negli anni, diventando non solo più grande, ma anche profondamente più liquido.

Vitalik e le donazioni in token Shiba Inu

Si stima che all’epoca Vitalik abbia stanziato più o meno 90 trilioni di token $SHIB, dopo averne ricevuti 500 trilioni dai creatori di Shiba Inu ad agosto del 2020, quando la moneta valeva ancora pochissimo, e burnato successivamente circa 410 trilioni

Una parte della rimanenza è stata donata al CryptoRelief Fund, che ha liquidato progressivamente i token nei mesi successivi per sostenere gli interventi sanitari legati al Covid-19 in India.

Qui sotto potete vedere la storica transazione on-chain del passaggio dei fondi dal wallet di Vitalik a quello dell’organizzazione. Una cifra che ad oggi ammonterebbe a $300 milioni, ma che, come accennato, è stata venduta poco dopo la donazione.

Vitalik Donazione SHIB
Transazione Vitalik verso Crypto Relief FundFonte dati: https://etherscan.io

I restanti 40 trilioni di $SHIB circa sono andati invece al Future of Life Institute, un ente non-profit che si occupa (teoricamente) di ridurre i rischi legati a tecnologie trasformative come intelligenza artificiale, biotecnologie e armi nucleari.

Vitalik, nell’effettuare la donazione aveva chiaramente stabilito una roadmap su come quei fondi sarebbero dovuti essere impiegati, con l’obiettivo di finanziare ricerca e iniziative legate alla riduzione dei rischi esistenziali per l’umanità. Un gesto nobile da parte del co-fondatore di Ethereum, che però non è andato come previsto.

Qualcosa è andato storto: l’organizzazione vende i token $SHIB e cambia direzione

Il punto è che guardando alla liquidità di mercato dell’epoca del token Shiba Inu, Vitalik pensava che quell’importo avrebbe potuto garantire all’ente un massimo di $10-25 milioni di ricavi, nonostante il controvalore di mercato fosse sostanzialmente più alto.

Questo perché nel 2021 la liquidità attorno al token Shiba Inu era molto più sottile rispetto ad oggi, ed una vendita a mercato di 40 trilioni di $SHIB avrebbe fatto sicuramente crollare il prezzo della moneta. Con il passare del tempo però, l’asset è aumentato di popolarità e sono nate nuove coppie di scambio, tali da rendere il mercato molto più maturo.

Questo ha consentito al Future of Life Institute di riuscire ad estrarre un totale di $500 milioni dalle relative vendite, cifra un po’ troppo eccessiva rispetto ai calcoli iniziali di Vitalik. Somma che, allo stesso tempo, è stata così ampia da permettere di spostare il baricentro dell’organizzazione, con un progressivo dirottamento verso tematiche culturali e politiche.

Questo passaggio non è piaciuto a Vitalik, che con la sua operazione non voleva schierarsi da un punto di vista politico. Di recente lo stesso ha colto l’occasione per spiegare la natura della sua donazione specificando di essere preoccupato riguardo la possibile insorgenza di iniziative politiche coordinate su larga scala.

Vitalik spiega il suo coinvolgimento con il Future of Life Institute

Ad ogni modo, lo stesso Vitalik ha anche osservato come l’ente stia lavorando bene su diversi fronti, tra cui un recente intervento sulla “Pro-Human AI Declaration, ossia un’iniziativa che riunisce voci molto diverse tra loro, da conservatori a progressisti, passando per libertari, ricercatori e leader religiosi.

Cosa imparare da questa storia

Ci portiamo a casa almeno due insegnamenti da questa storia. Il primo che i mercati evolvono, e che anche monete apparentemente innocue come Shiba Inu possono crescere e  maturare nel tempo fino a raggiungere livelli di liquidità impensabili. A tal proposito, se vuoi approfondire il rapporto tra capitalizzazione e liquidità, e come questi due fattori influiscono sul prezzo finale di un asset crypto, ti invitiamo a leggere questo articolo.

Il secondo insegnamento è che anche le persone cambiano, non solo i mercati, soprattutto quando di mezzo ci sono cospicui capitali. Per ovvie ragioni non sappiamo cosa sia accaduto all’interno del Future of Life Institute, e non conosciamo le ragioni che abbiano spinto ad un cambio di rotta nella propria strategia.

Sappiamo però che il denaro può cambiare la percezione delle cose, e  quando le cifre diventano così grandi, cambiano ovviamente anche le priorità.

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