La più grande delusione per gli investitori crypto dal 2025 a oggi è arrivata dalle cosiddette altcoin, la massa spesso informe di token di seconda, terza e quarta fascia, che hanno deluso, nella maggior parte dei casi, le aspettative. C’è chi lo chiama bull market a metà, perché a nuovi massimi di Bitcoin non sono seguiti massimi di crypto che magari tenevano in portafoglio da anni, in attesa di un recupero. Ci occuperemo di analizzare i dati e di capire perché gli investitori continuano a commettere gli stessi identici errori.
Di verità ce ne sono tante. Non tutti sono pronti ad accettarle, ma siccome amicus tu lettore di Criptovaluta.it®, ma magis amica veritas, ovvero la verità, è il caso di fissare qualche punto. I 5 motivi dello stop alla altseason che hai completamente ignorato.
1. Diverse alt hanno avuto una grande corsa, che probabilmente hai mancato
Guardiamoci negli occhi. Parli di assenza di altseason perché quelle che avevi in portafoglio hanno performato male. In realtà ci sono state tante alt che hanno avuto delle performance stratosferiche, e che hai ignorato perché non hai capito in fondamentali dell’ultimo ciclo.
Primo caso: Hyperliquid $HYPE. La stagione che stiamo vivendo è anche e soprattutto una stagione dei dex, gli exchange decentralizzati. Hyperliquid è citata ovunque – anche perché ultimamente ha preso a offrire contratti su prodotti tradizionali – e ha un piano chiaro per dare valore al token. In 12 mesi è passata da 13$ scarsi ai 41$ attuali, dopo aver toccato massimi vicini ai sessanta dollari.

Secondo caso: Canton $CC. Sta soffrendo da qualche tempo a questa parte, ma dal lancio ha confermato che un altro dei trend forti di questo ciclo è a metà strada tra il servire clienti istituzionali e avere il vecchio assetto da crypto.
Terzo caso: Zcash. Per spinta indotta o meno, è innegabile che questa crypto abbia piazzato delle performance incredibili. Un’altra prova del fatto che non è vero che le alt hanno fallito in generale.
2. Il cimitero non produrrà resurrezioni, o almeno non sempre
Ci sgoliamo nel dirtelo, anche sul nostro canale Telegram. Non tutte le crypto che hai accumulato durante lo scorso ciclo torneranno ai massimi. Anzi, molte saranno morte e sepolte.

Prendo in prestito una felice espressione del collega Alessandro Lavarello, che parla di cimiteri di croci in portafoglio. È vero: ci sono progetti che hanno perso qualunque tipo di interesse da parte del pubblico e dei quali gradualmente non sentirai più parlare.
Magari sei ossessionato dal ridurre le perdite. La verità è che stai impiegando capitale che frutterebbe di più altrove, anche su semplici bond.
3. Selezione e campionato
Anche qui, sia chi vi scrive sia il direttore Alessio Ippolito in tanti speciali, vi abbiamo parlato di differenza di stile, di qualità, di appetibilità di certi asset rispetto ad altri.
Non è, da tempo, il momento di avventure. Bisogna scegliere con oculatezza ed è difficile vedere rialzi generali e sostenuti di qualunque cosa si chiami crypto.
Il tuo capitale, altseason o meno, deve essere allocato in modo più intelligente. E guardando possibilmente alla qualità.
4. Competizione per l’attenzione
Ti ricordi cos’è successo a inizio 2025? Sono arrivati in serie token meme e altra paccottiglia che però portava sopra stampato il faccione del presidente degli USA, di sua moglie, e in altri casi di altri presidenti (storico e curioso il caso Milei con Libra).
Il capitale non è infinito. Ma non è infinita neanche l’attenzione che il pubblico può prestare agli asset. Anzi, le crypto competono proprio su questo aspetto.
E più token ci saranno a guadagnarsi le prime pagine per legami con certi personaggi famosi, meno attenzione ci sarà per quel progetto che detieni da anni e che non spicca più il volo. L’attenzione è un motore potentissimo di rialzi.
5. Il mercato è cambiato
I retail – ovvero i piccoli investitori come noi – non sono mai tornati sui livelli del 2023 e del 2024. Il mercato è stato in larga parte a trazione istituzionale. Soldi negli ETF su Bitcoin, soldi sugli ETF su Ethereum, investimenti diretti in progetti specifici.
Non sono capitali in genere che fanno la rotazione, ovvero il passaggio da gain su BTC ad altri token. Vi avevamo avvisato anche su questo, il tempo ci ha dato purtroppo ragione.
- Il fattore X
Il livello di attenzione per il mercato crypto è ai minimi. In serie si è parlato di AI e Nvidia, poi di credito privato, poi di guerra. I retail sono tutti concentrati su oro prima e petrolio poi. E questo è un altro motivo di debolezza della migliaia di token che – diciamocelo – sperso servono a poco o nulla. Fino a quando permarranno queste condizioni, i cavalli sicuri del mondo crypto (Bitcoin e poche altre) rimarranno probabilmente la scelta più saggia da fare.
Il tuo portafoglio è pieno di vecchie glorie? Forse è ora di iniziare a ragionare su un addio.
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è già da parecchio tempo che si parlava di una selezione e che di cripto con progetti seri e indispensabili ne rimarranno pochi. Ciò che non mancherà mai saranno le truffe.
Esatto !!!