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AMUNDI ETHEREUM CHAINLINK

Amundi: fondo da 100 milioni su Ethereum e Stellar. Collaborazione con Chainlink per…

Amundi presenta il suo secondo fondo tokenizzato. E si basa sulle tecnologie più in voga tra gli istituzionali.
AMUNDI ETHEREUM CHAINLINK

Amundi ha annunciato, insieme a Chainlink, il lancio di un fondo tokenizzato su rete Ethereum e Stellar. Si chiama Spiko Amundi Overnight Swap Fund (SAFO) e utilizzerà Chainlink, secondo l’annuncio, per offrire NAV automatico e anche operazioni cross-chain. Il fondo sarà disponibile in EUR, USD, GBP e CHF, sempre secondo il comunicato ufficiale del gruppo.

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Amundi è il gestore di fondi più importante in Europa, con oltre 2.300 miliardi in gestione, secondo quanto riportato dallo stesso gruppo a febbraio. SAFO sarà un fondo tokenizzato che sarà ospitato su due network, con la possibilità, sempre secondo il comunicato ufficiale, di espandere l’attività su altre blockchain.

Un contributo alla tokenizzazione

A parlare dell’iniziativa è Jean-Jacques Barbéris, che è a capo della divisione Istituzionali e Clienti Corporate di Amundi, che commenta:

SAFO offre agli investitori professionali accesso rapido e trasparente a soluzioni di gestione del cash. Questa iniziativa è parte della nostra ambizione per la crescita delle soluzioni tokenizzate.

Il fondo parte con 100 milioni di asset come collaterale, ed è il secondo fondo del gestore che viene tokenizzato e distribuito onchain. Questa volta si tratta di un fondo che offre ritorni da swap collateralizzati al 100%. Il fondo è riservato a investitori professionali ed è dotato di accesso API.

Continua la spinta per la tokenizzazione

Nel complesso continua la spinta per la tokenizzazione, tanto in Europa quanto negli USA. Soltanto ieri, giovedì 19 marzo, è arrivato l’ok per la tokenizzazione di azioni e fondi quotati presso il Nasdaq, che comporterà per la più grande borsa al mondo la possibilità di offrire titoli anche in forma di token.

Anche NYSE si sta muovendo, mentre in Europa c’è stata già una partnership tra Borsa di Stoccarda e l’exchange di criptovalute Kraken.

Nel frattempo, fronte ETF, ci siamo quasi con l’arrivo di Morgan Stanley, che proprio oggi ha aggiornato il suo ETF su Bitcoin e dovrà a questo punto soltanto comunicare le commissioni prima del lancio. Siamo davanti a un ingresso massiccio nel settore, sia a livello infrastrutturale sia invece a livello di gestione degli asset da parte di tutti quei grandi nomi che, almeno in prima battuta, erano rimasti lontani dal comparto.

Con ogni probabilità, al netto di un mercato di breve periodo molto nervoso, l’impegno di questi soggetti sarà duraturo. Soprattutto per coloro i quali stanno offrendo prodotti dopo aver ottenuto importanti segnali dalla clientela.

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