Home / I 5 rischi che uccidono Bitcoin. Inflazione, recessione, Strategy e tassi possono…

Bitcoin rischi

I 5 rischi che uccidono Bitcoin. Inflazione, recessione, Strategy e tassi possono…

I mercati stanno premiando Bitcoin, ma quanto può durare?
Bitcoin rischi

Dal 28 febbraio, inizio della guerra in Iran, Bitcoin si è comportato egregiamente. Mentre le borse correggevano, mentre l’oro lasciava sui mercati il 15% della sua capitalizzazione, Bitcoin ha guadagnato oltre il 10%, rimanendo con una certa nonchalance sopra i 70.000$. Le guerre però si sa quando iniziano e non si sa quando finiscono. E ci sono almeno altri quattro fattori da prendere in considerazione per le prossime settimane e i prossimi mesi di attività di investimento e di trading.

Iscriviti da qui a Bybit e ottieni, con la promo PayPal, fino a 30€ in BTC GRATIS. Iscriviti da qui per una promozione esclusiva e che ti permette di ottenere Bitcoin gratis!

Dalla crisi del petrolio alla possibile recessione, passando per un numero che in pochi guardano ma che segnala un cambiamento (per il meglio) di questo particolarissimo asset. C’è tanto di cui parlare – e lo faremo all’interno di questo approfondimento del weekend.

Petrolio: quanto è correlato con Bitcoin?

La correlazione è stata forte e inversa nel corso delle ultime giornate di trading, o meglio, da quando è iniziata la guerra. A ogni aumento del valore del petrolio, ha quasi sempre corrisposto una contrazione di Bitcoin, il quale però ha avuto il merito di recuperare tutto – e anzi di più, cosa che non hanno fatto gli asset classici.

Al netto dei movimenti di breve periodo, rimangono però delle questioni delle quali si dovrà tenere necessariamente conto: il petrolio su livelli di prezzo così alti è un problema per l’inflazione ed è un problema per i consumi e dunque per la crescita.

Bitcoin oil WTI
Correlazione storica tra Bitcoin e WTI

Più in breve: se non è chiaro se ci sarà stagflazione, è chiaro che ci sarà una recessione se i prezzi del greggio dovessero confermarsi su livelli alti.

Per qualcuno quel livello sono i 138$ – ne abbiamo parlato qui – per altri invece sono i 110$. Per ora si brancola nel buio, ma rimane il fatto che un ritorno del petrolio alla normalità darebbe un’ulteriore mano a BTC.

Inflazione: aspettative in crescita forte

Avrete già tutti visto i grafici delle aspettative sull’inflazione negli USA (altrove la situazione è ancora peggiore). I mercati proiettano la seria possibilità di un’inflazione complessiva quasi doppia rispetto a quella attuale. Quella attuale è sopra il target del 2% da cinque anni (negli USA).

Oro contro Bitcoin, dall’inizio della guerra

Le aspettative non avranno per ora conseguenze negli USA, ma in Europa sì. I mercati prezzano fino a due rialzi dei tassi da qui a fine 2026, in Australia si è invece già passati alle maniere forti, con un inaspettato rialzo.

È un problema per Bitcoin? Potrebbe esserlo, soprattutto se dovessimo entrare in una fase prolungata di tassi di nuovo alti e di liquidità che scarseggia. Sul tema liquidità non posso che rimandarvi a questa opinione di Gracy Chen.

Credito privato: c’è davvero una bolla stile subprime?

Dipende. Ne abbiamo già parlato oggi sul canale Telegram VIP, nel quale puoi entrare gratis da qui per sette giorni. La situazione del credito privato – o dei fondi di private credit – non è delle migliori.

Tuttavia, da qui a parlare di possibilità di crisi stile mutui subprime ce ne passa. Ne avevamo parlato qui a tempo debito, quando tutti i giornali scrivevano della crisi di BlackRock per aver “limitato” i prelievi.

È una situazione che andrà seguita. Merita probabilmente una frazione dell’attenzione che i giornali gli stanno dedicando.

Risk on, risk off, safe haven: cosa stanno facendo i mercati?

Almeno per la fase di breve periodo è chiaro quanto sta accadendo a certi portafogli e più in generale all’intelligenza collettiva dei mercati. Giù le azioni, giù l’oro (che no, non è necessariamente un porto sicuro), su i rendimenti dei bond.

La situazione complessiva è dominata dalla paura e continuerà ad esserlo per i prossimi giorni e speriamo non mesi, almeno fino a quando ci sarà uno spiraglio di soluzione in Iran.

La preoccupazione per Bitcoin è sulla durata della situazione di cui sopra. Perché se è vero che sul breve la risposta è stata eccellente, è altrettanto vero che la durata della stessa impatterà in modo importante sulla solidità di certi mercati finanziari.

In altre parole: se le cose dovessero tornare a una sorta di normalità, sarebbe tutto di guadagnato per BTC.

Saylor: qualcuno inizia a essere preoccupato

Per completare il quintetto di preoccupazioni su Bitcoin, non possiamo che introdurre il discorso Saylor. L’azienda, Strategy, che ha accumulato centinaia di migliaia di Bitcoin lo sta facendo raccogliendo capitale con $STRC. Sono azioni privilegiate che pagano dividendi alti e per ora sostenibili.

Come scritto altrove però, ci sarà bisogno del ritorno di un certo entusiasmo su Bitcoin affinché questo processo possa continuare.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments