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MAGO PETROLIO

Mercato petrolio manipolato? Un trader fa milioni 15 minuti prima dei messaggi di Donald Trump

Un mago del trading? Un investitore che ha capito i cicli di Trump? O qualcuno che sa prima degli altri?
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Ieri, lunedì 23 marzo, i mercati hanno recuperato grazie a qualche passo avanti verso una tregua tra Stati Uniti e Iran. È la notizia più importante della giornata, ma non l’unica. Investitori non ancora identificati hanno piazzato investimenti su S&P 500 e sul petrolio (i primi long, i secondi short, puntando sul ribasso), pochi minuti prima dell’annuncio. Hanno portato a casa guadagni enormi, con un tempismo a dir poco sospetto. Non è la prima volta che accade, non sarà l’ultima – e il sospetto è che l’attuale amministrazione degli USA sia in qualche modo responsabile di quanto accaduto.

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La questione è materiale: qualcuno ha fatto soldi o con un incredibile colpo di fortuna, oppure ancora avendo accesso a informazioni privilegiate. La questione però è anche filosofica: gli USA possono ancora vantare il primato del fair market, ovvero attirare investitori perché, dalle loro parti, i mercati hanno sempre avuto un più alto tasso di giustizia rispetto al resto del mondo?

Sveglia, caffè e short sul petrolio

La dinamica è stata la seguente. Qualcuno si è svegliato intorno alle sei del mattino a New York e circa 15 minuti prima dell’annuncio di Donald Trump su una potenziale tregua, ha deciso di andare short sia sul WTI sia sul Brent, le due denominazioni più comuni del petrolio “finanziario”.

L’annuncio di Donald Trump ha schiacciato il prezzo del petrolio e ha permesso al nostro mattiniero trader di incassare dei corposi guadagni.

Il garantista che è in chi vi scrive può anche credere alle coincidenze, oppure al fatto che qualcuno abbia decodificato i cicli di Trump. Venerdì, a piazze chiuse, minacce di scatenare l’inferno in Terra, lunedì, prima che le piazze riaprano, più miti consigli. È una possibilità e mi piace pensare che sia quanto accaduto. Non perché sia particolarmente odioso che qualcuno faccia soldi con informazioni privilegiate. Piuttosto perché l’integrità dei mercati è uno dei capisaldi della civiltà. O per qualcuno di quella che chiamiamo civiltà occidentale.

Volumi anomali
I volumi anomali, indicati da CNBC

Un rapido excursus sul perché i fair market sono necessari

Sapete perché in tanti preferiscono investire negli USA e non altrove? Non solo per l’esplosività delle loro borse, ma perché si ha (aveva?) la fondata convinzione che il malaffare fosse di interesse di SEC, la Consob americana. Negli USA, quando si viene pizzicati a fare cose strane sui mercati, si finisce al gabbio. Perché ok mettere in piedi degli articolati sistemi per fare soldi, ma non si può giocare sporco. O almeno, non si può giocare sporco oltre un certo limite.

Questo, oltre che servire un più ideale senso di Giustizia™, permette a tutti di avvicinarsi ai mercati a – più o meno – le stesse condizioni dei giganti. Si può essere dei piccoli risparmiatori e avere le stesse opportunità dei fondi hedge e delle grandi banche d’affari.

La fiducia che ne scaturisce è il più importante degli asset sui mercati finanziari americani. Ci si può fidare, quindi si investe, quindi le borse crescono.

Insider trading, o chiamatelo come volete

Si potrà cavillare sulla presenza di ricorrenti episodi di insider trading, che secondo la vulgata social sono aumentati da quando il principale inquilino della Casa Bianca è Donald Trump. Non è questo il punto: il punto è che la fiducia è qualcosa di immateriale – e il malaffare, per fare danni, non ha bisogno di essere vero. Basta che sia verosimile.

L’annuncio di Trump – ora di New York

O per dirla alla post-moderna, che un fatto sia vero non conta. Conta se una parte rilevante della popolazione crede che sia vero. Non possiamo indagare su chi ha guadagnato dall’ultima uscita pubblica di Donald Trump. Possiamo però rilevare che la convinzione che qualcuno giochi sporco è ormai diffusa.

L’impunità: perché non usare altri mercati e rimanere più nascosti?

C’è un altro aspetto che in pochi hanno analizzato. Perché utilizzare mercati che sono trasparenti, visibili a tutti e nei quali certi movimenti avrebbero innescato le polemiche di cui sopra?

Ci si poteva rivolgere ai mercati DeFi, dove con le giuste accortezze si è più nascosti. Si poteva puntare su Bitcoin sulla miriade di exchange che offrono scambi in strutture di mercato assai liquide. Si sarebbe potuto fare tanto per guadagnare grazie a una notizia che si conosceva in anticipo. Forse è stato fatto, forse no. Ma comunque, piazzare ordini su opzioni sul petrolio non è esattamente il massimo dei comportamenti da ninja.

Una delle spiegazioni possibili è che ormai il senso di impunità sia pressoché totale. Non è la prima volta, tra mercati classici e Polymarket, che ci sono delle scommesse strane, troppo precise, troppo puntuali. E non è la prima volta che non ci sono conseguenze.

Assenza di conseguenze che è il vero assurdo di questa storia. Tornando ai fair market americani: ci aspettiamo dalle borse di New York che a fronte di eventi di questo tipo, vengano presi dei provvedimenti. O almeno svolte delle indagini.

Il caso del tesoro USA sul mercato del petrolio

Una rassegna di questo tipo deve includere altri sospetti, ben più gravi. Mentre il prezzo del petrolio toccava nuovi massimi, qualcuno shortava non per fare soldi, ma apparentemente per mantenere il prezzo basso.

Non ci sono conferme, ma in tanti sospettano dell’intervento del Tesoro USA. Anche questo sarebbe un danno enorme alla credibilità dei mercati e delle istituzioni – perché tra le tante attribuzioni del Tesoro non vi è certamente quella di condizionare il prezzo degli asset.

Probabilmente, dato quanto è stata depotenziata SEC da questa amministrazione, non ne sapremo nulla. Giovenale si chiedeva: quis custodiet ipsos custodes? E noi non possiamo che aggiungere: e chi sorveglierà quando i sorveglianti sono amici di quelli che andrebbero sorvegliati?

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Moreno
Moreno
1 giorno fa

Caro Gianluca, ieri mattina intorno alle 12.10 ho vissuto in diretta quello che hai descritto. Ero davanti la TV, canale 507 Class CNBC, ed Emerick de Narda ha notato uno strano rialzo sul NASDAQ. Di lì a 2 minuti è successo quello che hai descritto. Io non credo al caso!

Alessio Ippolito
Admin
Alessio Ippolito
19 minuti fa
Reply to  Moreno

Noi non ci stiamo totalmente rendendo conto, secondo me, di quanto sia grave tutto questo.