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AUDIT USDT

Tether annuncia il primo audit completo, coprirà le riserve di USDT. Lo farà una Big Four

Il gruppo guidato da Paolo Ardoino annuncia l'accordo con una grande società del mondo delle revisioni.
AUDIT USDT

Tether ha annunciato l’accordo con una delle Big Four per un audit completo dell’azienda. Sarà il primo audit completo di una società che emette stablecoin. Per anni Tether aveva cercato l’accordo con una delle quattro principali società di questo comparto, senza però mai arrivare a destinazione. In passato la reputazione del settore crypto era stata – aveva affermato la stessa Tether – ostacolo per l’ottenimento dell’audit. Secondo il comunicato stampa diffuso da Tether, dovrebbe trattarsi di un audit completo dell’azienda.

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Fino a oggi le società che si occupano di emissione di stablecoin si erano accontentate di attestazioni terze delle proprie riserve. Nel caso di Tether a offrirla è stata, negli anni recenti, BDO Italia, che sottoscrive la lista di asset che la società detiene a sostegno del peg, ovvero della corrispondenza 1:1, di USDT con il dollaro USA.

Audit completo

Nel comunicato stampa Tether parla di audit completo:

Un audit completo da una Big Four è tra le valutazioni finanziarie più rigorose e universalmente più riconosciute. Per Tether, il coinvolgimento di una Big Four sottolinea il suo impegno a fornire un elevato livello di garanzia che USD₮ sia pienamente coperto, altamente liquido e gestito secondo standard di rischio di livello mondiale.

Per il momento non è noto il nome della Big Four che offrirà l’audit a Tether. Sarà dunque una tra Deloitte, PwC, EY e KPMG. Deloitte offre già servizi (non di audit, ma di semplice attestazione) a Circle, la principale concorrente di Tether, che emette USDC.

  • Completa e dunque sulle riserve di USDT

Per il mercato USA, Tether ha lanciato USAT, un’altra stablecoin ancorata al dollaro che seguirà le indicazioni contenute nel Genius Act. Tali indicazioni costringono a una gestione delle riserve diversa da quella di USDT – e nello specifico prevede che le riserve possano essere custodite soltanto in forma di cash o investimenti cash-like.

USDT invece investe parte delle proprie riserve in oro, prestiti con collaterale e Bitcoin. Tali sostanze verranno comunque certificate dall’audit di una delle Big Four.

Si tratterà del primo audit completo delle riserve di Tether, che dovrebbero una volta per tutte porre fine a polemiche che ciclicamente si affacciano nel foro delle crypto. I truthers, gruppo a tratti organizzato per attaccare Tether e la sua credibilità, dovrà probabilmente farsene una ragione.

Ora non rimarrà che attendere l’audit, che dovrebbe arrivare al massimo tra poche settimane.

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