Coinbase e Better Home & Finance stanno lanciando mutui per l’acquisto della casa che possono avere anche Bitcoin o USDC come collaterale. Dato il complesso funzionamento del mondo dei mutui negli USA, sarà però necessario spiegare parte del funzionamento di questo prodotto. Sarà compatibile con Fannie Mae e dunque con la cartolarizzazione degli stessi, cosa che rende questi prodotti di dignità superiore – almeno a livello finanziario – rispetto ai classici prestiti con sottostante crypto.
Affinché i mutui in questione siano compatibili con Fannie Mae (cosa di enorme rilevanza sul mercato USA), saranno divisi in due parti. Una parte classica e una parte per l’anticipo che può essere oggetto di prestito con collaterale in crypto. Altra cosa interessante: nel caso in cui i bitcoin utilizzati come collaterale dovessero perdere di valore, non scatterà la liquidazione.
Un doppio prestito
Secondo quanto contenuto nei comunicati stampa, siamo davanti a un prodotto complesso – offerto in collaborazione da Coinbase e Better Home & Finance. La parte principale del mutuo funziona come i mutui classici. E ci sarà poi una parte, destinata all’anticipo, che permetterà di utilizzare o Bitcoin oppure USDC come collaterale.
Chi ottiene questo mutuo non dovrà preoccuparsi eccessivamente del valore dei Bitcoin utilizzati come collaterale. Anche se non dovessero più valere quanto il prestito, Coinbase non farà partire delle margin call ovvero delle richieste di integrazione. Questo almeno finché le rate del mutuo saranno pagate regolarmente. Nel caso in cui dovessero mancare pagamenti per almeno 60 giorni, Coinbase potrebbe far partire la liquidazione.
L’impatto sulla finanza tradizionale e sulla sua solidità sarà pertanto piuttosto limitato. Il prodotto in aggiunta sarà compatibile con gli standard di Fannie Mae, potrà essere cartolarizzato e dunque inserito in prodotti finanziari ulteriori, pratica molto comune negli Stati Uniti.
È una prima volta? No. In realtà ci sono altri fornitori di mutui che accettano criptovalute come collaterale, anche se non con condizioni così protette. Dovrebbe essere inoltre la prima volta che un mutuo che coinvolge le crypto viene organizzato in modo da essere compatibile con Fannie Mae e i suoi standard.
Il mutuo permette inoltre di ottenere un rebate dell’1% fino a 10.000$ per coprire anche i costi di chiusura.
Un cammino verso l’integrazione?
Sì. Qualche mese fa c’erano state aperture in tal senso anche da parte dei regolatori, per quella che sembrerebbe essere una maggiore integrazione del settore crypto con quello finanziario tradizionale. Coinbase in futuro dovrebbe integrare anche altre crypto e asset tokenizzati, sfruttando un momento di grande fortuna per il comparto RWA.
Certamente non mancheranno polemiche, dato che le criptovalute e Bitcoin non godono di grande reputazione almeno in certi circoli. La tradizionale volatilità del prezzo – anche se diminuita in modo sensibile – non aiuterà l’apertura.
Rimane però il fatto che Bitcoin, in particolare dall’arrivo degli ETF in poi, ha goduto progressivamente di maggior riconoscimento, anche dove non ci saremmo mai aspettati un trattamento alla pari con altri asset.
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