Per Ripple (in termini di società) è stato un ottimo primo trimestre del 2026, con il CEO Brad Garlinghouse che parla di record per l’azienda. Un record che arriva dopo un 2025 di grosse spese, per l’acquisizione sia di Hidden Road sia di GTreasury. C’è però spazio, in un’intervista che ha rilasciato a Fox Business, per parlare degli importanti sviluppi legali che dovrebbero avere luogo negli Stati Uniti – e che in verità stanno incontrando non pochi ostacoli.
È un Brad Garlinghouse comunque raggiante, per un gruppo, Ripple, che ormai estende le sue attività ben al di là dei confini del mondo crypto. Non solo $XRP, ma anche servizi di prime broker con Ripple Prime (ex Hidden Road), la stablecoin RLUSD e attività addizionali come GTreasury. Il gruppo aveva annunciato poche settimane fa di poter tornare sul mercato per acquisizioni strategiche nella seconda metà del 2026.
Gruppo solido, record nel primo trimestre
Brad Garlinghouse non fa nulla per nascondere la soddisfazione. Il gruppo che presiede, che è nel tempo diventato una società finanziaria a 360°, farà registrare un trimestre record in termini di numeri. Non ne possiamo sapere troppo, trattandosi di una società non quotata.
C’è però altro di interessante nel discorso del leader del mondo Ripple e riguarda lo sviluppo di certe questioni politiche che tengono con il fiato sospeso tutto il settore. Sono le discussioni politiche riguardanti il Clarity Act.
Tanti occhi sono puntati su come sarà la regolamentazione negli USA e credo che sarà ultimata. Vogliamo essere sicuri di non avere in futuro un altro momento Gary Gensler dove proveranno a utilizzare come arma la regolamentazione su base politica e non sulla base di ciò che è utile per gli Stati Uniti.
L’opinione di Gianluca Grossi, Criptovaluta.it®
Gary Gensler è senza dubbio alcuno il più scottato dalla precedente gestione di SEC, con Gary Gensler a capo. Ripple ha affrontato un processo durato più di tre anni prima di arrivare a un accordo che ha scagionato Ripple e ha chiuso per sempre la questione. Probabilmente non si sarebbe arrivati a conclusione senza la spinta incombente di un nuovo corso SEC.
Complicazioni normali
Brad Garlinghouse ha fatto riferimento al processo legislativo, che mentre in moto è tutto fuorché edificante. Qualcosa di normale, ma:
Arriveremo a destinazione, ci vorrà soltanto del tempo in più rispetto a quanto preventivato.
Ottimismo dunque nonostante Coinbase abbia organizzato di nuovo le barricate intorno alle limitazioni ai rendimenti per le stablecoin. Un punto che i senatori avevano dato per superato con un accordo che in realtà piace però soltanto alle banche.
In un mercato che sta soffrendo e che potrebbe trovare proprio nella maggiore chiarezza normativa uno spunto per cambiare il trend.
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