La settimana sui mercati finanziari è iniziata all’insegna dell’incertezza. Probabilmente avrebbe sorpreso il contrario. Incertezza, soprattutto mista a debolezza, con i mercati azionari che hanno chiuso in ribasso sul finire della giornata. In particolare l’S&P 500 ha ritracciato perdendo dal suo massimo intraday l’1,55%, anche se poi ha chiuso sostanzialmente invariato.
Nuova settimana di incertezza per crypto e indici
Le crypto, con Bitcoin ed Ethereum, stanno mostrando un andamento contrastato, con rialzi e ribassi intraday ma restando in positivo. Il tutto a fronte di un petrolio tornato stabilmente sopra i 100 dollari per quanto riguarda il WTI.
In questo scenario, ieri ha fatto notizia anche il mancato acquisto di Strategy. Acquisti che in passato potevano variare da decine a centinaia di milioni di dollari, però ci sono quasi sempre stati con costanza.
WTI accelera e riduce lo spread con il Brent

Sul mercato petrolifero, lo spread tra Brent e WTI si sta riducendo mentre entrambi i prezzi salgono. Dal grafico allegato, nella sezione di sinistra, si osserva un petrolio WTI in recupero verso area 103 dollari, mentre il Brent resta sopra i 107 dollari, ma senza accelerare con la stessa intensità. Oggi sono sostanzialmente invariati dopo aver aperto in rialzo nella sessione notturna e aver ritracciato.
Cresce il WTI
Questa compressione è guidata principalmente dalla domanda sostitutiva di greggio americano da parte dei raffinatori asiatici, che stanno compensando il calo delle forniture mediorientali causato dal blocco dello Stretto di Hormuz. Il WTI sta beneficiando di questo spostamento dei flussi commerciali, riducendo il divario con il Brent. Tuttavia lo spread potrebbe allargarsi nuovamente in caso di de-escalation, dato che il Brent è strutturalmente più sensibile al rischio geopolitico.
Bitcoin tentativo di rimbalzo di breve
Osservando il grafico di Bitcoin (BTC) si può intuire la situazione di incertezza che si sta sviluppando negli ultimi giorni, sebbene il prezzo è in rialzo. Attualmente quota 67.600 USDT e sta registrando un +1,20% intraday, che contribuisce a una possibile chiusura positiva di marzo con un contenuto +1%. Evitando così il sesto mese consecutivo in rosso per BTC.

Focalizzandoci sul grafico daily allegato, il prezzo è in contrazione con una serie di massimi e minimi decrescenti ormai dal 17 marzo, quando era arrivato sull’area di resistenza di 74.500 USDT facendo un massimo intraday a 76.000 USDT. Da lì ha iniziato una fase di contrazione con una serie di minimi decrescenti, arrivando due giorni fa a toccare i 64.978 USDT.
Bitcoin verso la resistenza di breve
Tra sabato e domenica ha configurato due candele doji tipiche di incertezza, per poi avviare un tentativo di rimbalzo. Ieri ha toccato un massimo a 68.183 USDT per poi ritracciare, chiudendo però in positivo. Oggi è ancora in positivo e ha già fatto un massimo superiore a quello di ieri, arrivando a toccare l’area di resistenza di breve termine principale a 68.550 USDT, dove passa anche la SMA 50.
Questa è un’area rilevante che potrebbe rallentare il movimento. Sarà fondamentale per BTC chiudere la candela daily sopra questo livello, per poi puntare verso l’area dei 72.000 USDT e andare a rompere la sequenza di massimi decrescenti.
Ethereum verso breakout resistenza di breve
Situazione analoga anche per Ethereum (ETH), che attualmente quota 2.060 USDT e segna un rialzo intraday del +1,82% dopo il +2% di ieri. A marzo è in rialzo del +5%.

Sul grafico daily si può osservare come ETH abbia una serie di massimi e minimi decrescenti da metà marzo. Nel weekend ha mostrato la medesima incertezza di BTC e da ieri sta provando un tentativo di rimbalzo, con superamento della SMA 50 e resistenza vettoriale in area 2.070 USDT. Sarà fondamentale per ETH una chiusura daily sopra questo livello, per poi puntare verso l’area dei 2.200 USDT andando a rompere la serie di massimi e minimi decrescenti.
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