TD Cowen, banca d’affari americana, si è detta pessimista sulla possibilità di vedere il Clarity Act approvato entro la fine dell’anno. Si parla della legge onnicomprensiva che normerà il settore crypto negli Stati Uniti e che sta incontrando non poche resistenze, a partire da quella delle banche. Il livello di scontro è ancora alto e non sembra ci siano per ora margini per un accordo rapido tra le parti.
Il compromesso recentemente annunciato da senatori democratici e repubblicani ha scontentato uno dei maggiori player USA del settore crypto, Coinbase, che ha ritirato il suo appoggio alla legge.
Passi in avanti insufficienti
La bozza del testo si dovrebbe avere già questa settimana, ma non sembra che ci siano i margini per un accordo, a meno che non si decida di ignorare l’opinione di Coinbase, exchange che ha grande rilievo anche politico negli USA.
Coinbase si è schierata (di nuovo) contro l’accordo, dato che questo include importanti limitazioni alla possibilità di offrire alla clientela accesso a rendimenti tramite stablecoin.
Il compromesso proposto dai senatori sarebbe a metà strada: no a rendimenti sul conto semplice, ma ok a offerta rendimenti all’interno di azioni speciali compiute da parte degli utenti. Per Coinbase la cosa è un problema, dato che ha un redditizio accordo con Circle, emittente di USDC.
Tutte queste problematiche renderebbero, a parere di TD Cowen, impossibile raggiungere un accordo che permetta l’approvazione definitiva entro fine anno.
I segni non indicano successo. Anche i senatori che sono storicamente ottimisti stanno contenendo il loro entusiasmo.
Questo è il commento di Jaret Seiberg, così come riportato da The Block e indicato in un documento dell’azienda consegnato ai clienti lo scorso lunedì.
Unico modo? Ignorare Coinbase e banche
Cosa che non si è capito quanto sia praticabile, con il fronte crypto che è spaccato tra sostenitori delle barricate e chi si accontenterebbe di un qualunque accordo.
Rimarranno poi delle questioni, non citate dalla banca d’affari, che riguardano il mondo DeFi, gli sviluppatori e i protocolli decentralizzati. Questioni sulle quali il gruppo anti-crypto guidato dalla senatrice democratica Elizabeth Warren è pronto a dare battaglia.
Il tempo è nemico: a novembre, con le midterm, con ogni probabilità i democratici conquisteranno la maggioranza sia al Senato sia alla House, rendendo ancora più difficile l’ottenimento di un accordo favorevole al mondo crypto.
La speranza è certamente l’ultima a morire – e possono esserci dei colpi di coda importanti. Tuttavia, TD Cowen sentenzia:
Crediamo che l’unico modo di vedere il Clarity Act diventare legge sia di ignorare le obiezioni di Coinbase e delle banche e votare questo compromesso. È un risultato possibile, dato che talvolta il Congresso fa passare leggi al semplice scopo di portare a casa un risultato. Questo però è un modo di procedere eccezionale e non la norma, motivo per cui rimaniamo pessimisti.
I mercati stanno però largamente ignorando la questione. Segnale che il pessimismo cosmico di TD Cowen non ha fatto breccia.
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