Home / Oro boom: recupera il 10% dai massimi e come Bitcoin sfrutta la debolezza del petrolio

ORO BOOM

Oro boom: recupera il 10% dai massimi e come Bitcoin sfrutta la debolezza del petrolio

ORO BOOM

L’oro recupera quasi il 10% dai minimi della scorsa settimana, in una situazione che era stata fortemente peggiorata da brutte notizie che arrivavano da alcune banche centrali. Il bottom, il fondo del prezzo, è stato trovato? Oppure si tratta di un rimbalzo del gatto morto che finirà per scottare chi si è posizionato long? Il rimbalzo è arrivato in parallelo con il calo del prezzo del petrolio, che oggi perde sulle principali piazze tra l’1,30% del WTI e il 2,10% del Brent.

Puoi investire nei migliori mercati, oro compreso, anche con AvaTrade, che oltre all’accesso ai mercati ti garantisce anche uno scudo sulle perdite fino a 1.000.000$ con AvaProtect!

A tenere banco erano state vendite da parte della Banca Centrale della Turchia, che come altre banche centrali di economie emergenti, sta soffrendo in modo importante sia la situazione geopolitica in Iran, sia un dollaro piuttosto forte. Per sostenere il valore della lira turca sulle piazze, Ankara aveva swappato e venduto parte delle riserve detenute nel Regno Unito.

Fine delle vendite da parte delle banche centrali?

Troppo presto per dirlo, ma è certo che nessuno stia più parlando del caso di Ankara, che vi avevamo anticipato in uno speciale in anteprima prima della conferma stessa della Banca Centrale nei suoi report.

turchia - banca centrale - oro
Le riserve di valuta estera della banca centrale turca, rimpinguate con una vendita di oro

Diverse banche centrali, soprattutto tra quelle secondarie, hanno accumulato quantità di oro importanti, che sono diventate una componente prevalente delle riserve anche grazie all’incredibile corsa tra 2025 e 2026. Un’occasione ghiotta dunque di vendita, anche se non ai massimi, in concomitanza della necessità di sostenere il valore delle proprie divise nazionali.

Non è chiaro se Ankara stia ancora liquidando posizioni e non è chiaro se altre banche centrali ne abbiano seguito l’esempio. Quel che è certo è che le prossime operazioni – basta guardare ai dati diffusi dalla banca centrale stessa – avverranno possibilmente in silenzio, anche al fine di non condizionare i mercati, in uno stato di nervosismo assoluto e pronti ad amplificare qualunque notizia arrivi dagli attori istituzionali.

Correlazione inversa con il petrolio

L’oro ha iniziato a trovare maggiore respiro anche in seguito a una riduzione dei prezzi sul mercato dei futures del greggio, che si sta giovando di un clima apparentemente più disteso tra Iran e USA.

Una distensione che però Teheran continua a negare, nonostante da Axios sia arrivata la notizia dell’avvio delle trattative per lo sblocco dello Stretto di Hormuz.

Le notizie continuano a essere molto confuse. Tra poche ore Donald Trump parlerà alla nazione, quando in Italia saranno le 03:00, nella notte tra mercoledì e giovedì.

La vera domanda ora però rimane quella della credibilità delle affermazioni del presidente degli Stati Uniti: una credibilità messa a dura prova dalle frequenti e contraddittorie dichiarazioni affidate ai social o alla stampa amica.

Una situazione che confonde una situazione già complicata come un conflitto che si è esteso anche ad altri attori della regione e che ha già causato danni che Christine Lagarde di BCE ritiene di lungo periodo.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments