Procede la fase di debolezza e incertezza per Dogecoin (DOGE), che attualmente quota 0,09075 USDT. In aprile registra una contrazione contenuta del -1,69%, dopo che marzo si era chiuso anch’esso in calo con un -1,84%, segnando il sesto mese consecutivo in rosso. Un record negativo nella sua storia di ormai 12 anni.
Record storico negativo per Dogecoin
In allegato abbiamo una panoramica storica di $DOGE sul grafico mensile, dove si può osservare l’andamento dai minimi registrati a giugno 2022 a0,04910 USDT. Successivamente, una fase di consolidamento con accelerazione rialzista nel 2024, quando DOGE ha toccato il suo ultimo massimo rilevante a dicembre a 0,4843 USDT.

Da questo picco è iniziata la fase di contrazione, con una discesa nel 2025 che ha portato nell’arco di circa tre mesi a un calo del -73% sul minimo di aprile a 0,1298 USDT. Da lì c’è stato un tentativo di rialzo esauritosi a settembre, da dove è iniziata la nuova fase di contrazione, colpita anche dal flash crash di novembre. Il 2025 si è chiuso con un ribasso del -62,83%.
Doji mensile a marzo 2026
Sul grafico si coglie la serie di sei mesi consecutivi in rosso. Marzo ha configurato una candela doji su un possibile bottom, che rientra tra i pattern di inversione. Ovviamente dovrà essere confermata con la chiusura mensile di aprile, pertanto il tutto andrà monitorato nella sua evoluzione nelle prossime settimane.
Dogecoin andamento sul grafico weekly
Andando a una panoramica di DOGE sul grafico weekly, ci focalizziamo sulla fase di ribasso partita dopo l’ultimo massimo rilevante toccato a settembre 2025 sull’area di resistenza degli 0,30 USDT. Da lì si può vedere chiaramente la fase di contrazione, con una serie di massimi e minimi decrescenti ormai da sette mesi.

Nel 2026 l’andamento è sostanzialmente ribassista da inizio anno. Delle ultime dodici candele weekly chiuse, il prezzo di DOGE ha registrato solo tre chiusure in verde. A inizio febbraio ha toccato un minimo annuale a 0,0800 USDT, da dove ha tentato un rimbalzo senza forza. Nelle ultime settimane c’è una fase di sostanziale congestione, come evidenziato nel box range.
La serie di resistenze chiave di DOGE
Per uscire da questo scenario, DOGE ha una prima area di resistenza della congestione che passa a 0,097 USDT. A salire si trova la prima resistenza vettoriale a 0,1088 USDT. La resistenza principale passa invece a 0,1120 USDT, corrispondente al 50% dei ritracciamenti di Fibonacci del vettore che va dal massimo di gennaio al minimo di febbraio. Sul lato corto invece l’area supportiva del box range passa a 0,0888 USDT. Una perdita di questa zona potrebbe portare una discesa del prezzo di Dogecoin fino ai minimi di febbraio.
Integrazione Dogecoin e Qubic per il mining
Nelle ultime settimane ha attirato l’attenzione della community crypto l’integrazione tra Dogecoin e Qubic, che introduce un modello innovativo che separa completamente mining e calcolo AI.
Il mining di DOGE avviene tramite ASIC basati su algoritmo Scrypt, quindi su hardware dedicato e separato. Questo consente a CPU e GPU di restare completamente disponibili per l’intelligenza artificiale, evitando la divisione delle risorse che si verificava con Monero, dove lo stesso hardware veniva utilizzato sia per il mining sia per il calcolo AI, riducendo l’efficienza complessiva.
Questo approccio consente di utilizzare ogni componente per uno scopo specifico, migliorando l’efficienza complessiva. L’architettura elimina la competizione tra mining e AI, rendendo il sistema più scalabile e ottimizzato.
Buyback e burn con i proventi del mining
I $DOGE minati vengono venduti e i proventi usati per riacquistare token QUBIC, asset nativo della rete Qubic, una piattaforma che combina blockchain e intelligenza artificiale tramite calcolo distribuito. Una parte dei token viene distribuita alla rete, mentre un’altra viene bruciata, riducendo l’offerta. La transizione è in corso e potrebbe ridefinire l’uso della potenza computazionale nelle blockchain. Al momento i vantaggi sembrano più sbilanciati sul lato di Qubic.
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