Lo scorso anno il presidente argentino Javier Milei ha promosso su X una criptovaluta, $LIBRA, il cui crac è costato agli investitori milioni di dollari. Milei, subito dopo l’accaduto, aveva derubricato il fatto al tentativo di promuovere business in Argentina, senza che ci fossero connessioni di carattere finanziario tra chi aveva lanciato la crypto e l’attuale presidente. Le cose però non sembra stiano così, almeno secondo quanto riporta The New York Times, che citando un canale di notizie argentino, parla di almeno sette chiamate tra Milei e uno degli imprenditori coinvolti nel lancio.
Sette chiamate che sconfesserebbero il non so nulla di Javier Milei. Le chiamate in questione, secondo le procure argentine, sarebbero intercorse la sera stessa del lancio del token. Il token segnò la fine del movimento di meme politici che aveva coinvolto in precedenza anche Donald Trump (che però ancora pubblicizza il suo token) e la first lady statunitense Melania Trump.
The New York Times conferma: qualcosa nella storia di Milei non torna
Le chiamate sembrerebbero così smentire quanto affermato da Javier Milei a più riprese. Il presidente argentino non solo avrebbe conosciuto chi si è occupato del lancio, ma vi sarebbe rimasto in contatto la sera stessa del lancio. Il contenuto delle telefonate è sconosciuto, ma sette chiamate sono sufficienti per dubitare della versione diffusa dalla presidenza argentina.

A questo si aggiunge l’accusa contro Milei di aver ricevuto pagamenti a cadenza regolare proprio da uno degli imprenditori coinvolti nel lancio del token, quando però era ancora parlamentare e in cambio di presenze in corsi legati agli investimenti. Accusa che però non sarebbe stata ancora provata. A sostenerla c’è infatti soltanto un messaggio vocale di Mauricio Novelli, imprenditore dietro il lancio di $LIBRA, che parla dei soliti 2.000 per Milei.
La questione sta avendo delle ripercussioni politiche in Argentina, con l’opposizione che avrebbe richiesto, sempre secondo quanto riporta NYT, la testimonianza di diversi membri del governo Milei davanti al Congresso.
Il lancio e la promozione di $LIBRA non furono improvvisati da parte del presidente. È stato qualcosa di pianificato, coordinato e eseguito in modo deliberato.
Così si è espresso Maxi Ferraro, di Coalición Cívica ARI, partito che esprime due deputati e che è all’opposizione.
Mauricio Novelli durante la stessa sera – quella del 14 febbraio – avrebbe telefonato anche a diversi consiglieri personali di Milei, tra i quali la sorella Karina.
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