Tra i token che nelle ultime settimane stanno avendo maggiori difficoltà di reazione dal downtrend che caratterizza il 2026, c’è sicuramente Solana (SOL). Attualmente quota 82,26 USDT e rientra tra i token a maggior market cap con la performance più debole, con un ribasso da inizio anno che si attesta a -35%. Il mese di aprile è al momento sostanzialmente invariato, così come è stata la chiusura di marzo con un +0,55%.
Solana tra i peggiori del 2026

La debolezza del prezzo di SOL si sta evidenziando ormai da diversi mesi e sul grafico delle Top 20 per market cap possiamo vedere l’andamento da inizio anno, dove Solana si trova schiacciata nelle ultime posizioni con un -35,20%, in compagnia di Sui. Entrambe sono precedute nell’ordine, da Cardano e Litecoin. Resta invece molto ristretta la lista dei token in positivo da inizio anno, con Hyperliquid a +61%, Tron a +10,70% e Unus Sed Leo a +5,60%.
Solana migliora la velocità, sviluppo e sicurezza DeFi
Se il prezzo di Solana soffre a livello di network invece consolida la crescita dell’ecosistema nei primi mesi del 2026. L’upgrade Alpenglow punta a una finalità sotto i 150 millisecondi, migliorando scalabilità ed efficienza. L’integrazione di tecnologie zero-knowledge rafforza il potenziale delle dApp. Sul piano operativo il TVL si attesta a 5,7 miliardi di USDT, in recupero negli ultimi giorni, ma in calo rispetto al picco di settembre 2025 a 13,2 miliardi.

Nel confronto con Ethereum, SOL resta indietro per TVL però domina in attività e fee generate. I volumi DEX risultano superiori, con maggiore partecipazione retail.
Inoltre Solana ha introdotto il programma STRIDE per migliorare la sicurezza della DeFi. Dopo recenti attacchi, l’obiettivo è ridurre i rischi e aumentare l’affidabilità dell’ecosistema. In parallelo nasce SIRN, rete operativa per interventi rapidi.
Panoramica weekly di Solana

L’andamento del prezzo di SOL lo possiamo osservare nel grafico weekly allegato, con una panoramica dall’ultimo massimo rilevante toccato a settembre dell’anno scorso a 253 USDT. Da questo livello è iniziata poi una fase di contrazione di SOL, caratterizzata da massimi e minimi decrescenti. Tra novembre e inizio gennaio 2026 SOL ha fatto base sulla vecchia area di supporto tra i 108 e 127 USDT.
Andamento di Solana nel 2026
A gennaio 2026 SOL ha toccato un massimo annuale a 148,74 USDT e da qui ha ripreso il trend ribassista, rompendo anche l’area supportiva e arrivando a febbraio a toccare un minimo a 67,50 USDT. Da qui è iniziato un piccolo tentativo di rimbalzo sfociato in una lunga fase laterale sino ad oggi.
Osservando le candele weekly si nota come i corpi siano molto ristretti e come la maggior parte delle ultime otto candele siano delle doji, tipiche di incertezza. Anche quella attuale ancora in formazione rientra in una Doji. Per uscire da questo scenario, attualmente SOL ha una prima area di resistenza rilevante che passa tra 98 e 100 USDT, dove il prezzo si è già fermato circa tre settimane fa per poi ritracciare.
Scenario di breve termine di Solana
Passando al grafico daily, riportiamo lo scenario del breakout di una congestione durata per il mese di marzo, che ha portato il prezzo sulla zona di resistenza dei 98 USDT, da dove poi è iniziata una nuova fase di contrazione di SOL con una discesa durata due settimane sino al minimo di inizio aprile a 76,70 USDT, da dove è in corso un tentativo di rialzo.

Sul breve SOL adesso ha una prima resistenza in area 87,30 USDT, dove poco sotto passa anche la SMA 50. Allo stato attuale il prezzo si trova al di sotto di questi due elementi. A livello grafico si può anche notare come si stia avviando un restringimento delle Bande di Bollinger attorno al prezzo. L’indicatore RSI sta mostrando una fase di neutralità, a conferma dell’incertezza generale descritta in precedenza, mentre il MACD lentamente sta ritornando in positivo con gli istogrammi verdi, anche se la linea del segnale resta ancora in negativo.
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