C’è un nuovo ETF su Bitcoin. È quello di Morgan Stanley, che è partito bene, ma che non è il più interessante tra quelli inaugurati di recente a Wall Street. Ce n’è infatti un altro, che opera soltanto di notte e che ha attirato l’attenzione dei principali giornali che si occupano di finanza.
Si chiama Nicholas Bitcoin and Treasuries AfterDark e sfrutta una teoria poco popolare ma probabilmente corretta. Compra Bitcoin alla chiusura delle borse USA e poi lo rivende appena aprono le contrattazioni a New York. Perché? Perché Bitcoin performa meglio quando le borse americane sono chiuse. Non è una caratteristica soltanto di Bitcoin: lo stesso, come vedremo più avanti, vale anche per il grosso delle azioni.
Di notte Bitcoin, di giorno titoli di stato USA
La strategia di $NGHT (questo il ticker dell’ennesimo ETF su Bitcoin) è semplice:
- Alla chiusura delle borse USA: vendere i titoli di stato USA e comprare Bitcoin;
- Alla riapertura delle borse USA: vendere Bitcoin e ricomprare obbligazioni federali USA.
Funziona? Se dovessimo fare backtesting, ovvero confrontare questa strategia con i movimenti di mercato da quando esistono gli ETF Bitcoin Spot, la risposta è affermativa. I dati che riporta Bespoke Investment Group – che è citato a riguardo anche da Bloomberg – parlano di ritorni del 200%, contro il 40% di una strategia classica, sempre se dovessimo prendere come esempio il periodo che va dall’11 gennaio 2024 (data di lancio degli ETF spot negli USA) a oggi.
Avrà successo?
A lanciarlo è un gestore di quelli che vengono considerati boutique, ovvero concentrati su strategie piuttosto bizzarre e che puntano a servire un pubblico non enorme. Questo però conta poco in termini di performance: non è raro che i prodotti boutique offrano delle performance superiori (anche se in genere con commissioni più elevate) rispetto ai prodotti più standard.
Sarà interessante seguirlo, in particolare per confermare o smentire una teoria che in realtà circola da tempo (corroborata dai numeri) anche sulle piazze tradizionali e immortalata anche in una serie di paper di Bruce Knuteson.
Le borse tendono a offrire ritorni più elevati a mercati chiusi: in tanti lo sanno, nessuno però si era preoccupato di offrire un prodotto del genere. Bitcoin, almeno da quando è un asset finanziario classico, sembrerebbe seguire almeno negli USA lo stesso pattern. Che sia questo l’ETF ideale per sfruttare i movimenti di Bitcoin?
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