La settimana per il mercato crypto sta andando a chiudersi positivamente, così come tutto il mese di aprile, pur in un contesto di conflitto tra Iran e USA. Venerdì era stata annunciata una riapertura dello Stretto di Hormuz, che invece ieri ha subito una nuova chiusura. Le crypto, essendo aperte 24 ore su 24, hanno subito una contrazione dei prezzi, così come il petrolio tradato su Hyperliquid ha subito un rialzo.
Nuova chiusura di Hormuz frena il rally crypto di aprile
L’Iran ha nuovamente chiuso lo Stretto di Hormuz, bloccando il passaggio di petroliere e lasciando centinaia di navi ferme nel Golfo. La decisione arriva in risposta al blocco dei porti imposto dagli Stati Uniti, definito da Teheran una violazione del cessate il fuoco. Le motovedette dei Pasdaran hanno aperto il fuoco contro alcune navi, aumentando il livello di tensione. In parallelo, Trump ha lanciato un ultimatum: senza accordo entro il 22 aprile, gli Stati Uniti potrebbero riprendere i bombardamenti.

Il prezzo del petrolio ha subito un rialzo, come si può osservare sulla piattaforma di Hyperliquid dove è tradato 24 ore su 24, anche nel weekend. Riportiamo il grafico 1H dove si può osservare come il prezzo ha subito un’accelerazione ed è ritornato a quotare 86,55 USDT.
Andamento crypto Top 20 in aprile

Il mese di aprile si sta mostrando positivo per la maggior parte dei token della Top 20. Sulla panoramica grafica si può osservare la frenata generalizzata di ieri. Su base mensile primeggia il rialzo di Hyperliquid con un +20,20%, seguito poi da Bitcoin che si attesta a un +10,60%. A seguire abbiamo Ethereum, SUI e tutti gli altri. In negativo si trovano Bitcoin Cash, Hedera e Cardano.
Frenata per SUI su chiusura di Hormuz
Proprio SUI fino a ieri era tra i token che stavano registrando uno dei rialzi maggiori, al pari di BTC. Attualmente quota 0,9422 USDT ed è in aprile in rialzo del +6,80%, mentre su base annua registra un calo del -32,80%.

Sul grafico weekly abbiamo una panoramica dell’andamento del prezzo di SUI con una view dai massimi registrati nell’estate scorsa a 4,4436 USDT e relativa fase di contrazione del prezzo, che ha avuto un’accelerazione ribassista sul flash crash di ottobre con minimo a 0,5597 USDT, seguita poi da un successivo rimbalzo. SUI ha poi ripreso il ribasso chiudendo il 2025 con un calo del -66%.
Andamento SUI nel 2026
L’inizio del 2026 nella prima settimana ha provato un rialzo per poi riprendere la fase di ribasso. Soffermandoci sugli ultimi due mesi si può vedere come il prezzo è entrato in un’area di congestione evidenziata sul grafico, dove sta facendo sostanzialmente base. Per dare un segnale di ripartenza SUI deve almeno arrivare alla prima resistenza vettoriale annuale di 1,265 USDT e poi successivamente provare l’allungo verso la resistenza in area 1,40 USDT. Il breakout di questo livello confermerebbe la forza del tentativo di rimbalzo.
Scenario di breve termine di SUI
Andando a una view sul grafico daily di SUI, riportiamo la panoramica degli ultimi due mesi e della relativa congestione, dove si può vedere come il prezzo stia passando per la maggior parte del tempo all’interno di questo box range e come attualmente si ritrovi ancora al suo interno.

Ieri SUI ha registrato un calo del -4,04% e ora si trova al di sopra della SMA 50 e del supporto vettoriale degli 0,93 USDT. Una perdita di questo livello potrebbe riportare poi SUI verso la parte bassa del box range.
L’RSI veloce sta evidenziando la debolezza ma non è ancora entrato in area di ipercomprato. Il MACD mantiene istogramma positivo però in evidente contrazione con barre in decelerazione. La lettura combinata suggerisce quindi una fase di stallo all’interno del box range.
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