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10.000 Ethereum spostati: da 3.000$ a 23 milioni per questa balena. Il piano di vendita dei vecchi è qui?

Altri movimenti dalle balene? Sì, questa volta per circa 23 milioni di dollari.

10:47 • Pubblicato 29/04/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Bastano due parole (balena sposta) per far partire tam tam sui social e panico tra gli investitori. Questa volta a risvegliarsi è un investitore nella ICO (la prima offerta al pubblico) di Ether ETH2.681 $▼ -0,46%, che ne ha spostati 10.000 dopo essere stata ferma per oltre 10 anni. Non è la prima volta che accade, non sarà l’ultima, in un periodo che ha visto, durante l’anno, in tanti tra gli investitori iniziali in Ethereum spostare i propri token. Ci potrebbe essere però più di una spiegazione razionale, che vedremo tra poco.

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Si tratta di un indirizzo che ha ricevuto i suoi $ETH il 30 luglio 2015, in seguito alla ICO, ovvero al primo piano di acquisto pubblico di token del progetto lanciato da Vitalik Buterin. Ai tempi si trattava di circa 3.000$-3.100$ di spesa. Oggi 10.000 ETH valgono invece 23 milioni di dollari circa, per un guadagno di quelli di sui essere assai fieri.

Vendita? Forse già avvenuta?

Non ci sono ancora le prove, ma c’è la possibilità che almeno parte di questi movimenti da parte delle cosiddette whale, le balene che hanno acquistato grandi quantità di $ETH di recente, siano destinate ad alcune delle DAT, le tesorerie digitali quotate in borsa che acquistano crypto.

D’altronde Bitmine – che soltanto la scorsa settimana ne ha comprati più di 100.000 – continua a chiudere affari principalmente OTC, e dunque al di fuori degli exchange. Ne ha comprati anche dalla Ethereum Foundation e non è difficile pensare che ne abbia rilevati in quantità anche da chi è stato tra i primi investitori in $ETH, come in questo caso. Mancano, trattandosi in genere di compravendite OTC, di prove definitive, ma potrebbe essere questa una delle possibili spiegazioni su ciò che sta accadendo a livello di spostamenti da parte delle cosiddette whale.

Oppure, assai più banalmente, può trattarsi di investitori che sono ormai stanchi di fare hodl e che vogliono passare all’incasso per una porzione di quanto hanno investito, portandosi a casa milioni.

23 milioni di dollari

Per quanto non sia profondo come il mercato di Bitcoin, anche quello di Ethereum può eventualmente sopportare una vendita da 23 milioni di dollari, 10.000 token, senza grossi problemi. Non vi è dunque alcun motivo per farsi prendere dal panico.

Sono spostamenti che arrivano sulle prime pagine dei giornali perché consistenti, visibili e perché partono da indirizzi che erano stati quelli dei primi investitori nel progetto. Investitori ai quali va dato merito di non aver venduto nulla nonostante ci siano stati comunque rialzi enormi.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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